Domanda e Risposta Pubblicato il 20/11/2018

Fattura elettronica: cosa fare in caso di valuta estera

valuta estera

Operazioni in valuta estera: dubbi in caso di fatturazione elettronica

Manca sempre meno alla fatturazione elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019 anche tra operatori privati, ma i dubbi rimangono  molti. Alcune problematiche si sono poste in merito alla fattura elettronica nel caso di valuta estera, fermo restando che non è obbligatoria l'e-fattura nei confronti di un soggetto estero. Qualora però, per esigenze diverse,di gruppo o per ovviare all'esterometro (il nuovo obbligo previsto per comunicare le operazioni effettuate da e verso operatori non residenti), un operatore decida di emettere ugualmente fattura elettronica in valuta estera deve prestare attenzione ad alcune cose, poichè per come è impostato il sistema non è possibile utilizzare una valuta diversa dall'euro

Il consiglio quindi è di convertire l'importo in euro e indicarlo come tale nel file XML che sarà trasmesso tramite il Sistema di Interscambio e riportare il valore della prestazione in valuta estera, in un campo diverso del tracciato come informazione aggiuntiva. 

Si ricorda, che ai sensi dell'articolo 13 del Testo Unico IVA (DPR 633/72), ai fini della determinazione della base imponibile i corrispettivi dovuti e le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera sono computati secondo il cambio

  • del giorno di effettuazione dell'operazione
  • o, in mancanza di tale indicazione nella fattura, del giorno di emissione della fattura
  • o in mancanza, sulla base della quotazione del giorno antecedente piu' prossimo. 

Attenzione: la conversione in euro, per tutte le operazioni effettuate nell'anno solare, puo' essere fatta sulla base del tasso di cambio pubblicato dalla Banca centrale europea.

 

 

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