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Domanda e Risposta Pubblicato il 05/12/2018

Fattura elettronica 2019: necessaria la bonifica degli archivi clienti fornitori

Bonifica archivi clienti e fornitori entro fine anno per la fatturazione elettronica.

Manca davvero poco all'entrata in vigore della fattura elettronica prevista per il 1° gennaio 2019. Una delle cose a cui provvedere prima di tale termine è la bonifica delle anagrafiche di clienti e fornitori inserite nei propri archivi, in modo da eliminare e correggere i dati non corretti che potrebbero provocare problemi. Infatti se il Sistema di Interscambio non dispone di dati corretti potrebbe "scartare" la fattura elettronica che risulta così non emessa.

I dati da controllare con particolare attenzione sono:

  • codice fiscale e/o partita IVA della nostra controparte
  • Controllo PEC e/o codice destinatario.

Infatti, il SdI è una sorta di postino virtuale e "consegna" la fattura elettronica in base alla PEC e al codice destinatario comunicati. Pertanto devono essere corretti. 

Il servizio di bonifica delle anagrafiche di Fisco e Tasse , come Distributore di InfoCamere, consente il controllo della ragione sociale, indirizzo, partita Iva e Codice Fiscale presenti in archivio. Un servizio a parte consente anche di venire in possesso della PEC – l’indirizzo di posta certificata che consente al destinatario di ricevere la fattura.

Si ricorda che in linea generale, i dati minimi che devono essere contenuti nella fatturazione elettronica per evitarne lo scarto sono quelli indicati all'articolo 21 e 21-bis( per la fattura semplificata) del Testo Unico IVA (DPR 633/72):

  • data di emissione;
  • numero progressivo che identifichi la fattura in modo univoco;
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l'operazione (cedente/prestatore e cessionario/committente) e dell’eventuale rappresentante fiscale, nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
  • numero di partita IVA del cedente/prestatore;
  • numero di partita IVA del cessionario/committente (o numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento per i soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’UE) oppure numero di codice fiscale se non agisce nell’esercizio di impresa, arte o professione;
  • natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione;
  • corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all'art. 15, primo comma, n. 2;
  • corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono;
  • aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento al centesimo di euro;
  • data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi, di cui all'art. 38, comma 4, del DL 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 ottobre 1993, n. 427;
  • annotazione che la stessa e' emessa per conto del cedente/prestatore, dal cessionario/committente ovvero da un terzo.

 

Il servizio di bonifica delle anagrafiche di Fisco e Tasse , come Distributore di InfoCamere, consente il controllo della ragione sociale, indirizzo, partita Iva e Codice Fiscale presenti in archivio. Un servizio a parte consente anche di venire in possesso della PEC – l’indirizzo di posta certificata che consente al destinatario di ricevere la fattura.

Vai alla pagina dei prodotti Bonifica Elenco Anagrafiche  e scegli la configurazione che ti serve in relazione al numero di indirizzi da bonificare e ai dati che ti servono





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