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Domanda e Risposta Pubblicato il 16/11/2018

Fatturazione elettronica 2019: quale codice destinatario bisogna indicare?

Tempo di lettura: 1 minuto
Fatturazione elettronica

Codice destinatario nella fattura elettronica 2019: ecco quali sono i codici da indicare

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Con l’introduzione dell’obbligo dell’emissione della fattura in formato elettronico tra privati dal 1° gennaio 2019, sono molti i dubbi sollevati dagli operatori. Infatti, tra le informazioni previste nel formato elettronico XML strutturato, c'è il “codice destinatario”. Tale dato è un nuovo elemento delle anagrafiche dei clienti e rappresenta il percorso elettronico che la fattura deve seguire per essere consegnata attraverso il "postino" SdI (Sistema di Interscambio). In altre parole, il codice destinatario è il dato fondamentale per consentire il corretto indirizzamento della fattura elettronica.

Infatti, il SdI è una sorta di “postino” che svolge i seguenti compiti:

  • verifica se la fattura contiene almeno i dati obbligatori ai fini fiscali (art. 21 ovvero 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633) nonché l’indirizzo telematico (c.d. “codice destinatario” ovvero indirizzo PEC) al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura
  •  controlla che la partita Iva del fornitore (c.d. cedente/prestatore) e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente (c.d. cessionario/committente) siano esistenti.

In caso di esito positivo dei controlli precedenti, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando, con una “ricevuta di recapito”, a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (prot. n° 89757/2018 del 30 aprile), recante specifiche tecniche, nell’allegato A, n° par. 2.1., ha elencato i vari modi in cui può essere valorizzato il campo “codice destinatario” e in particolare:

  • uno dei codici che il SdI attribuisce ai soggetti, con canale accreditato in ricezione, che ne abbiano fatto richiesta attraverso la funzione ‘Richiesta codici destinatario B2B’ presente sul sito www.fatturapa.gov.it;
  • '0000000’, nei casi di fattura destinata ad un soggetto che riceve tramite PEC e questa sia stata indicata nel campo PECDestinatario;
  • ‘0000000’, nei casi di fattura destinata ad un soggetto per il quale non si conosce il canale telematico (PEC o altro) sul quale recapitare il file;
  • ‘XXXXXXX’, in caso di fattura emessa verso soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia, e inviata al SdI al fine di trasmettere i dati delle operazioni transfrontaliere.

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