Domanda e Risposta Pubblicato il 12/10/2018

Fattura elettronica 2019: può essere rifiutata dal cliente?

Fatturazione elettronica

E-fattura: nella fatturazione B2B tra privati, può essere rifiutata una fattura ritenuta corretta dal sistema di Interscambio?

Diversamente da quanto accade con le fatture elettroniche emesse nei confronti della pubblica amministrazione, il cliente che si veda recapitare una fattura elettronica, emessa correttamente ai fini dei controlli automatici svolti dal SDI (Sistema di Interscambio) ma errata per qualunque altro motivo, non può rifiutare la fattura pervenuta.

Sul tema, prima che arrivasse il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate attraverso il provvedimento del 30 aprile 2018 prot. n° 89757/2018, si erano più volte espressi imprenditori e Confindustria al fine di evitare situazioni critiche già vissute all’interno del contesto fattura elettronica PA; capitava infatti soventemente che per inefficienze del sistema informatico o per mancanze non derivanti da obblighi normativi, una fattura venisse scartata dal destinatario PA, allungando inoltre eventuali tempistiche di pagamento.

Tuttavia tale comportamento è consentito poiché, nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento attuativo della fattura elettronica PA, si legge che “… per ogni fattura recapitata al soggetto ricevente il SdI permette, allo stesso, entro il termine di 15 giorni dalla prima comunicazione inviata al soggetto trasmittente … di inviare una notifica di accettazione/rifiuto (notifica di esito committente) della fattura …”

Nel provvedimento 89757/2018, attuativo dell’obbligo di fattura elettronica rivolto ai contribuenti privati, si legge invece che “per il processo di fatturazione elettronica tra soggetti privati residenti stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, le specifiche tecniche allegate al presente provvedimento introducono alcune semplificazioni nel processo di recapito delle fatture e l’eliminazione delle cc.dd. “notifiche d’esito committente” (notifica di rifiuto ovvero di accettazione della fattura)”.

Sostanzialmente quindi, qualora venisse emessa una fattura formalmente corretta per il SDI ma errata dal punto di vista del destinatario, l’unico modo che si ha per rimediare a tale situazione è quello che l’emittente/fornitore emetta una nota di credito per correggere in parte o totalmente la fattura errata e, se necessario, riemetta una nuova fattura.

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