Domanda e Risposta Pubblicato il 02/01/2020

Immobili strumentali all'attività d'impresa 2020: quali sono?

Tempo di lettura: 1 minuto
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Quali sono gli immobili strumentali per natura? Cosa li distingue da quelli strumentali per destinazione? Riepilogo al 2020

Per redigere correttamente dichiarazione dei redditi e bilancio di esercizio può essere utile riepilogare quali sono gli immobili strumentali all'attività d'impresa. In generale, gli immobili strumentali sono beni utilizzati dall'impresa per l'esercizio dell'attività imprenditoriale. Ai sensi dell'art. 43, comma 2, del Testo Unico delle Imposte sui redditi (D.P.R 917/86) i beni immobili strumentali si distinguono tra:
  • beni immobili strumentali per destinazione
  • beni immobili strumentali per natura.

Beni immobili strumentali per destinazione

I beni immobili strumentali per destinazione sono beni utilizzati per l'esercizio dell'impresa, indipendentemente dalla loro natura o dalle loro caratteristiche. L'art. 43 .T.U.I.R (D.P.R 917/86) dispone che: " Ai fini delle imposte sui redditi si considerano strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'arte o professione o dell'impresa commerciale da parte del possessore".

Inoltre, la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26/E del 01 giugno 2016 al punto 3.1 ha precisato che: "Si definiscono strumentali per destinazione quegli immobili che hanno come unico impiego quello di essere “direttamente utilizzati” nell’espletamento di attività tipicamente imprenditoriali."

 

Beni immobili strumentali per natura

I beni immobili strumentali per natura, sono immobili che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di una diversa utilizzazione. In particolare l'art. 43 T.U.I.R (D.P.R 917/86) dispone che: "Gli immobili relativi ad imprese commerciali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni si considerano strumentali anche se non utilizzati o anche se dati in locazione o comodato".

Semplificando, si tratta di immobili non abitativi ed appartenenti ai gruppi di categorie catastali di seguito elencate:

  • gruppo B (es: collegi e convitti, uffici pubblici, scuole, biblioteche, musei, cappelle, magazzini sotterranei);
  • gruppo C (unità immobiliari a destinazione commerciale ordinaria e varia, quali negozi e botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori)
  • gruppo D (immobili a destinazione speciale, quali opifici, alberghi, case di cura ed ospedali con fine di lucro, istituti di credito)
  • gruppo E (immobili a destinazione particolare, quali costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche;
  • gruppo A, categoria A/10 (uffici e studi privati, a condizione che la destinazione ad uso ufficio o studio privato sia prevista nella licenza o concessione edilizia, anche in sanatoria).

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Commenti

Una società che possiede immobili strumentali per natura (A10) concessi in locazione può dedurre parte dell'IMU?

Commento di andrea (16:18 del 16/12/2019)

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