Teologia

Domanda e Risposta Pubblicato il 02/03/2018

Corsi di teologia detraibili come spese universitarie nelle dichiarazioni 2018

Le spese sostenute nel 2017 per la frequenza di corsi di laurea in teologia sono detraibili nelle dichiarazioni dei redditi 730/2018 e RedditiPF 2018

Le spese sostenute nel 2017 per la frequenza di corsi universitari di teologia sono detraibili nelle dichiarazioni dei redditi 2018 riferite all'anno di imposta 2017. Infatti, ai sensi dell'articolo 15 comma 1 del TUIR, lettera e, sono detraibili "le spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso universita' statali e non statali, in misura non superiore, per le universita' non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facolta' universitaria con decreto del Miur da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle universita' statali".

Per il 2018 alla data odierna tale decreto non è ancora stato emanato.

In generale, tenendo conto di quanto stabilito nel decreto del MIUR:

  • le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le università Pontificie sono detraibili nella misura stabilita per corsi di istruzione appartenenti all’area disciplinare “Umanistico – sociale”.
  • come chiarito dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 18/E del 6 maggio 2016 "in merito alla zona geografica di riferimento occorre individuare la regione in cui si svolge il corso di studi anche se questo è tenuto presso lo Stato Città del Vaticano.".

Come le altre spese universitarie anche quelle per i corsi di teologia tenuti da universita non statali sono detraibili dal direttamente dal contribuente o dal familiare presso cui risulta fiscalmente a carico

DETRAIBILITA' SPESE PER CORSI UNIVERSITARI DI TEOLOGIA NELLA DICHIARAZIONE 2018
detraibili nella stessa misura dei corsi di istruzioni area umanistica in base alla regione in cui il corso si è svolto
detraibili direttamente dallo studente o dal familiare presso cui è a carico

 

Per i contribuenti che si avvalgono delle dichiarazioni dei redditi precompilate a cura dell'Agenzia delle Entrate (730/2018 precompilato e RedditiPF 2018 precompilato) tale dato dovrebbe già essere presente. Infatti entro il 28 febbraio 2018 le Università statali e non statali dovevano trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati dello studente che ha sostenuto la spesa e l'anno accademico di frequenza relativamente all'anno di imposta 2017. Come sempre, nel caso in cui il dato presente nel modello precompilato sia incompleto o inesatto, potrà essere modificato dal contribuente.

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