regali natalizi

La settimana del fisco dal 18 al 22 novembre 2019

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn In Evidenza, Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Cari amici e Colleghi buongiorno , ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana, iniziando con la fatturazione elettronica in caso di omaggi natalizi.

Omaggi natalizi e fattura elettronica

 Manca poco ormai a Natale, e la domanda sorge spontanea: cosa bisogna fare con la fatturazione degli omaggi? Alcuni chiarimenti sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Circolahttps://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/1547896/Circolare%2Bn.%2B14_17062019.pdf/5ca1cc20-cd57-c9d3-8c71-9747c430d6f6re 14/E/2019. Come chiarito anche da Assosoftware, nel caso di assenza di rivalsa dell’imposta, anziché emettere secondo le regole generali una normale fattura, il cedente può optare per l’emissione di una autofattura, in un unico esemplare per ciascuna cessione, nella quale dovrà essere esposto che si tratta di “autofattura per omaggi”. Questo documento dovrà essere numerato secondo il progressivo delle fatture di vendita ed essere annotato nel registro delle fatture emesse e dovrà contenere l’indicazione del valore normale dei beni, dell’aliquota applicabile e della relativa imposta e nella fattura elettronicache sarà trasmessa al sistema di interscambio deve essere indicato il codice TD01.Nella Circolare l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in ipotesi di autofattura per omaggi ovvero per autoconsumo, i dati del cedente/prestatore vanno inseriti sia nella sezione “Dati del cedente/prestatore” sia nella sezione “Dati del cessionario/committente” (si ricorda che in questi casi la fattura, e quindi la relativa imposta, va annotata solo nel registro IVA vendite).

Di seguito una tabella di riepilogo:

AUTOFATTURA PER
OMAGGI
Data Normale data di emissione
Numero documento Ordine progressivo delle fatture di vendita
Aliquota IVA Regole generali
Indicazioni Autofattura per cessione gratuita di beni (omaggi)
Dati anagrafici cedente Cedente
Dati anagrafici cessionario Cedente
Codice destinatario Cedente
Tipo di documento TD01

Ecobonus e sismabonus: pubblicati i codici tributo

Con due risoluzioni, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i codici tributo per l’utilizzo in compensazione e per il recupero dei crediti d’imposta ceduti equivalenti alla detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica “ecobonus”e di riduzione del rischio sismico degli edifici “sismabonus”. In particolare, i codici tributo pubblicati sono stati i seguenti:

    null
  • “6890” denominato “ECOBONUS – Utilizzo in compensazione del credito d’imposta ceduto – art. 14, commi 2-ter e 2-sexies, del D.L. n. 63 del 2013 – art. 10, comma 3-bis, del D.L. n. 34 del 2019”;
  • “6891” denominato “SISMABONUS – Utilizzo in compensazione del credito d’imposta ceduto – art. 16, commi 1-quinquies e 1-septies, del D.L. n. 63 del 2013”.
  • “6908” denominato “ECOBONUS – Recupero dello sconto praticato dal fornitore – articolo 14, comma 3.1, del decreto-legge n. 63/2013, e succ. modif.”;
  • “6909” denominato “SISMABONUS – Recupero dello sconto praticato dal fornitore – articolo 16, comma 1-octies, del decreto-legge n. 63/2013, e succ. modif.”.

Servizi resi da ristoranti e alberghi: come certificare i corrispettivi pagati

I servizi resi da ristoranti e alberghi vanno certificati fino al 31 dicembre 2019 tramite scontrino o ricevuta fiscale (per gli esercenti con volume d’affari 2018 < a 400.000 euro), dal 1° gennaio 2020 attraverso la trasmissione telematica dei corrispettivi, se le prestazioni sono acquistate direttamente dal cliente cui sono rese, mentre, quando i servizi sono acquistati dalle agenzie di viaggio il corrispettivo deve essere documentato con fattura. Questo in sintesi il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’Interpello del 14 novembre 2019 n. 486.

Credito d’imposta impianti calcistici: pubblicati i codici tributo

Con la Risoluzione 95 del 20 novembre 2019, l’Agenzia delle Entrate, per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta ha istituito il codice tributo “6907” denominato “Credito d’imposta per l’ammodernamento degli impianti calcistici – art. 1, comma 352, lettera a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205”.

Decreto Clima: ampliata la platea dei beneficiari degli incentivi prodotti sfusi

Approvati gli emendamenti che inseriscono gli esercizi di grande struttura e nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi, tra i beneficiari del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Clima, per incentivare la vendita di detergenti o prodotti alimentari, sfusi o alla spina. Il contributo economico è pari alla spesa sostenuta per attrezzare gli spazi dedicati a tale tipo di vendita al consumatore finale oppure (secondo l’emendamento 7.13 approvato in sede referente) o per l’apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi.Viene attribuito in base all’ordine di presentazione delle domande, a copertura della spesa sostenuta e comunque nella misura massima di 5.000,00 euro e a condizione che il contenitore offerto dall’esercente non sia monouso. Possono essere utilizzati contenitori di proprietà del cliente purché riutilizzabili, puliti e idonei per uso alimentare. Inoltre, l’esercente può rifiutare l’uso di contenitori che ritenga igienicamente non idonei (nuovo comma 1-bis).

Tracciabilità pagamenti delle cessioni di carburante per autotrazione

Il rapporto di conto corrente tra un ente associativo (consorzio o cooperativa) e le imprese di autotrasporto associate, in base al quale si realizza un meccanismo di compensazione tra

  • i debiti delle imprese per gli acquisti di carburante effettuati dal “consorzio”,
  • i crediti che queste ultime vantano nei confronti dell’ente per i servizi di trasporto resi per suo conto,

non costituisce inadempimento dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti relativi agli acquisti di carburante per autotrazione, in quanto il pagamento del saldo risultante dagli importi non compensati a favore di uno dei due soggetti del rapporto è, infatti, comunque effettuato con mezzi tracciabili. Inoltre, tutte le operazioni oggetto di compensazione, a decorrere dal 2019, sono documentate con fattura elettronica. Di conseguenza, non verificandosi il pagamento al momento dell’acquisto, l’impresa non è soggetta in questa fase all’obbligo di tracciabilità del pagamento per la deduzione della spesa ai fini delle imposte sui redditi e della detraibilità dell’Iva ma solo al pagamento del saldo per gli importi eventualmente non compensati. Questo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella consulenza giuridica n. 19 del 14.11.2019

Liquidazione dell’IVA di gruppo: esclusione dei residenti in Paesi extra UE

Con il principio di diritto n.24 del 19 novembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul tema della liquidazione IVA di gruppo chiarendo l’esclusione da questa procedura per i soggetti residenti in Paesi extra UE.


Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *