La settimana del fisco dal 17 al 21 giugno 2019

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi, ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana, innanzitutto la nuova circolare delle Entrate sulla fatturazione elettronica .

Numerosi i chiarimenti forniti nella circolare n.14 E dell’Agenzia i cui punti principali sono:

  • che l’esterometro è riservato solo ai soggetti obbligati alla fatturazione elettronica e ne sono, quindi, esclusi i soggetti che si avvalgono del regime di vantaggio, i forfetari, le associazioni sportive dilettantistiche che hanno conseguito proventi dalle attività commerciali fino a 65mila euro.
  • per l’anno 2019 gli operatori sanitari non devono emettere la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio per prestazioni sanitarie rese nei confronti dei consumatori finali, a prescindere dall’invio dei relativi dati al Sistema Tessera Sanitaria. Questo vale anche per le fatture “miste”, ovvero che contengono sia prestazioni sanitarie che prestazioni accessorie in un unico documento.
  • nelle fatture elettroniche immediate via Sdi, che dal 1° luglio 2019 possono essere emesse entro 10 giorni e non più entro le 24 del giorno di effettuazione dell’operazione, va indicata la data di effettuazione dell’operazione o la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, mentre quella di avvenuta trasmissione è assegnata direttamente dallo Sdi. E’ sempre la data indicata nella fattura che va riportata nel registro delle vendite quando si annota il documento.
  • ai fini del versamento trimestrale dell’imposta di bollo sulla fatturazione elettronica contano solo le fatture transitate attraverso lo Sdi, correttamente elaborate e non quelle scartate.

Rottamazione ter: comunicazione delle somme dovute entro il 30.06

La Definizione agevolata cd “rottamazione-ter” entra nella fase 2. A comunicarlo l’Agenzia delle entrate-Riscossione, la quale ha informato che sta inviando ai contribuenti la risposta con l’ammontare complessivo delle somme dovute. I contribuenti interessati riceveranno entro il 30 giugno 2019 una “Comunicazione” di Agenzia delle entrate-Riscossione per essere informati su:

  • accoglimento o eventuale rigetto della dichiarazione di adesione;
  • eventuali carichi che non possono rientrare nella Definizione agevolata;
  • importo/i da pagare;
  • data/e entro cui effettuare il pagamento.

Cause ostative al regime forfetario e borse di studio

Un chiarimento in merito alle cause ostative all’applicazione del regime forfettario nel caso di borse di studio è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate. Il caso riguarda un soggetto che per i 4 anni di dottorato di ricerca ha percepito una borsa di studio erogata dall’ente, presso cui intende svolgere un’attività di lavoro autonomo aderendo, se possibile, al regime forfettario. Le Entrate hanno sottolineato che se l’istante ha effettivamente percepito redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e non redditi di lavoro dipendente non è integrata la causa ostativa e di conseguenza, l’istante può applicare il regime forfetario, fermo restando il possesso degli altri requisiti.

Dichiarazione dei redditi 730/2019 esito a rimborso: elementi di incoerenza

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un Provvedimento con i criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi. In particolare, gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2019 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti

  • nei modelli di versamento,
  • nelle certificazioni uniche
  • nelle dichiarazioni dell’anno precedente
  • o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

Corrispettivi commercio elettronico senza obbligo di invio

I corrispettivi derivanti dal commercio elettronico continuano ad essere esonerati dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi. A dare questa indicazione è stata l’Agenzia delle Entrate nella Risposta all’interpello 198 del 19 giugno 2019


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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