Il 14 gennaio 2026 il Presidente degli Stati Uniti ha adottato la Presidential Proclamation 11002, introducendo, ai sensi della Section 232 del Trade Expansion Act, un dazio del 25% su determinati semiconduttori, macchinari per la loro produzione e prodotti derivati. La misura, in vigore dal 15 gennaio 2026, prevede specifiche esclusioni fondate sull’uso finale certificato e regole di non cumulabilità con altri strumenti tariffari. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento della sicurezza economica e della supply chain tecnologica statunitense, con potenziali effetti rilevanti sui flussi commerciali internazionali e sugli operatori coinvolti.
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1) I motivi della misura: dipendenza strategica e deficit produttivo
La motivazione sottostante alla misura (lo si legge nella Proclamation stessa) risiede nel fatto che gli Stati Uniti consumano circa un quarto dei semiconduttori mondiali ma attualmente producono internamente solo circa il 10% dei chip di cui necessitano, risultando quindi fortemente dipendenti dalle catene di approvvigionamento estere. Questa dipendenza costituisce un rischio significativo per la sicurezza economica e nazionale, dato il ruolo fondamentale che i semiconduttori rivestono nell'economia moderna e nella difesa.
I semiconduttori sono essenziali per la forza economica, industriale e militare degli Stati Uniti, con i sistemi di difesa moderni che dipendono da semiconduttori ad alte prestazioni per lo sviluppo di radar, sistemi di comunicazione, guerra elettronica, cybersicurezza, e sistemi di guida e controllo per missili e droni.
Inoltre, i semiconduttori sono essenziali per ciascuno dei 16 settori di infrastrutture critiche identificati dal National Security Memorandum 22 del 30 aprile 2024, inclusi i settori delle comunicazioni, energia, reattori nucleari e sanità.
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2) La strategia individuata dal Secretary of Commerce
Al fine di sopperire al deficit produttivo di semiconduttori, il Secretary of Commerce ha raccomandato al Presidente un piano d'azione in due fasi:
- nella prima fase, gli Stati Uniti continuerebbero le negoziazioni commerciali in corso con paesi terzi che hanno il potenziale di rafforzare l'industria dei semiconduttori statunitense, imponendo immediatamente una tariffa ad valorem del 25% su una categoria molto ristretta di semiconduttori che rappresentano un elemento importante delle politiche AI e tecnologiche USA, con l'esclusione della tariffa quando i chip sono importati per supportare lo sviluppo della catena di approvvigionamento tecnologica statunitense (tale misura risulta dunque essere stata recepita nella Presidential Proclamation);
- Nella seconda fase, dopo la conclusione delle negoziazioni commerciali, il Secretary of Commerce ha raccomandato l’applicazione della misura (con un’aliquota maggiorata) a un elenco più ampio di beni. Tale misura sarebbe corredata da un programma di compensazione tariffaria per consentire alle aziende che investono nella produzione di semiconduttori negli Stati Uniti e in determinate parti della catena di approvvigionamento di ottenere un trattamento tariffario agevolato.
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3) Prodotti coinvolti
Ad oggi, i beni impattati dalla misura risultano essere quelli classificati nelle seguenti voci doganali (consultabili all’interno dell’Annex I alla Proclamation):
- 8471.50: Unità per l'elaborazione dell'informazione, diverse da quelle delle sottovoci 8471.41 o 8471.49, che possono comportare, in uno stesso involucro, uno o due tipi di unità seguenti: unità di memoria, unità di entrata ed unità di uscita;
- 8471.80: Altre unità di macchine automatiche di elaborazione dell'informazione;
- 8473.30: Parti ed accessori di macchine della voce 8471.
Tuttavia, ai sensi dell’Annex I della Proclamation, l’individuazione del codice doganale non risulta sufficiente ai fini dell’imposizione daziaria. Sarà infatti necessario andare a svolgere un assessment in merito al soddisfacimento – da parte del bene importato – degli specifici requisiti tecnici individuati dall’Annex I.
4) Esclusioni previste: la Certificazione End-Use
Una delle caratteristiche distintive e maggiormente innovative della misura è il sistema di esclusioni basato sull'utilizzo finale dei prodotti importati.
Nello specifico, la Proclamation prevede che la misura tariffaria non si applicherà alle importazioni negli USA di Covered Products destinati a:
- utilizzo in data center statunitensi;
- riparazioni o sostituzioni effettuate negli Stati Uniti;
- ricerca e sviluppo negli Stati Uniti;
- utilizzo da parte di startup;
- applicazioni consumer non-data center negli Stati Uniti;
- utilizzo in applicazioni industriali civili non-data center negli Stati Uniti;
- utilizzo in applicazioni del settore pubblico statunitense; o
- altri usi che il Secretary of Commerce determini contribuiscano al rafforzamento della catena di approvvigionamento tecnologica statunitense o della capacità di produzione nazionale di derivati di semiconduttori.
Sarà compito del Secretary of Commerce pubblicare le procedure di certificazione dell’utilizzo finale (verosimilmente attraverso la richiesta al proprio cliente di compilare un End-USE Certificate) necessarie per beneficiare delle esclusioni previste.
La raccolta di End-Use Certificate (strumento da tempo conosciuto nel mondo dell’export control) diviene dunque requisito essenziale al fine avvalersi dell’esenzione daziaria in oggetto, e mantenere la propria competitività sul mercato globale.
Tuttavia, come emerge dalla prassi, la raccolta di End-Use Certificate può risultare di complessa realizzazione e gestione, data dalle dinamiche relazionali tra produttori, fornitori e clientela. In questo senso, una corretta strutturazione e gestione della propria supply chain, non solo bottom-up ma anche top-down (i.e. nella gestione dei flussi verso i clienti) resta a nostro avviso essenziale, anche al fine di avvalersi di eventuali regimi agevolati.
5) Regole di cumulo e coordinamento con altre misure tariffarie
La Proclamation introduce un sistema articolato di coordinamento con altre misure tariffarie attualmente in vigore, disciplinato secondo criteri di specialità e non cumulabilità (c.d. stacking rules).
I Covered Products impattati dalla misura in oggetto non saranno soggetti a:
- dazio “reciproco” (Executive Order 14257 del 2 aprile 2025);
- dazio “fentanyl” (Executive Order 14193 del 1° febbraio 2025 per quanto concerne il Canada e Executive Order 14194 del 1° febbraio 2025 per il Messico).
Inoltre, se un Covered Product è soggetto sia alla misura in oggetto sia ad altre misure della Section 232 (es. misure tariffarie su acciaio, alluminio e loro prodotti derivati), il prodotto sarà soggetto unicamente al dazio previsto dalla misura in oggetto.
In ogni caso, la misura tariffaria si aggiunge a qualsiasi altro dazio, tassa e onere applicabile ai beni importati.
La Proclamation 11002 rappresenta solo la prima fase di una strategia più ampia di reshoring e protezione dell'industria dei semiconduttori statunitense. L'eventuale imposizione di tariffe più ampie su semiconduttori, apparecchiature di produzione e prodotti derivati, unitamente a programmi di compensazione tariffaria per chi investe nella produzione domestica, potrebbe ridisegnare in modo significativo le catene di approvvigionamento globali nel settore.
Gli operatori devono prepararsi a uno scenario di crescente frammentazione del mercato globale dei semiconduttori, con implicazioni non solo tariffarie ma anche strategiche e industriali di lungo periodo.