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ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI VERBALI DI CONSTATAZIONE

Accertamento con adesione ai verbali di constatazione

Riforma fiscale e accertamento. Novità in tema di adesione ai verbali di constatazione

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La bozza di d.lgs. sugli adempimenti contiene importanti novità estendendo la procedura di accertamento con adesione anche agli atti di recupero, fermo restando che l’oggetto di base è l’accertamento delle imposte sui redditi.

Il volano della procedura è rappresentato dall’ufficio dell’Agenzia delle entrate che prende l’iniziativa di comunicare al contribuente un invito a comparire nel quale sono indicati il periodo d’imposta suscettibile di accertamento, il giorno e il luogo della definizione e le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni e interessi dovuti unitamente alla relativa maturazione.

L’iniziativa può essere assunta anche dal contribuente.

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1) Accertamento: l’adesione ai verbali di constatazione

Del tutto nuovo è l’art. 5-quater che disciplina in maniera specifica l’adesione ai verbali di constatazione redatti ai sensi dell’art. 24 della l. 7.1.1929. n. 4.

L’adesione può avere per oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione e deve avvenire entro il 30° giorno successivo a quello in cui l’atto è stato consegnato segnalando la comunicazione 

  • sia al competente ufficio dell’Agenzia delle entrate, indicato nel verbale, 
  • sia all’organo che lo ha redatto. 

Si tratta di una riproposizione dell’art. 5-bis che è stato abrogato dal 01.01.2015.  

La norma suscita perplessità poiché un processo verbale di constatazione può contenere non solo irregolarità ed omissioni effettivamente imputabili al contribuente, ma anche argomenti discutibili in un contraddittorio, che qui viene del tutto a mancare applicando le regole “l’atto non è discutibile o negoziabile”, a differenza di quanto si verifica se è l’ufficio a prendere l’iniziativa di far comparire l’interessato.

I tempi della procedura

L’organo ispettivo consegna il verbale al contribuente.

Il contribuente comunica l’adesione al verbale entro i 30 giorni successivi sia all’ufficio dell’Agenzia delle entrate sia all’organo che ha redatto il verbale con l’avvertenza che:

  • fino alla data della comunicazione e non oltre la scadenza del 30° giorno successivo, i termini per l’accertamento restano sospesi;
  • entro 60 giorni dalla comunicazione, l’ufficio notifica al contribuente l’atto di definizione dell’accertamento parziale contenente la motivazione considerata per l’accordo e la liquidazione delle somme dovute, anche in forma rateale.

Per effetto dell’adesione, la misura delle sanzioni applicabili in materia di imposte sui redditi e di IVA (art. 2, comma) e di imposte indirette (art. 3, comma 3) è ridotta a 1/6 (contro la regola di 2/6) e le somme dovute devono essere versate nei termini e con le modalità indicate all’art. 8, cioè entro 20 giorni dalla redazione dell’atto di adesione

Optando per il versamento in forma rateale in un massimo di otto rate trimestrali di pari importo (ovvero 16 rate se le somme dovute superano 50.000 euro), la prima rata va versata entro 20 giorni e sulle rate successive vanno conteggiati gli interessi applicando il saggio legale del giorno successivo non della data della prima rata ma della data in cui l’atto di definizione è stato notificato. Non si applicano le sanzioni e gli interessi sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali.

Il mancato pagamento delle somme dovute comporta la loro iscrizione a ruolo a titolo definitivo.

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2) Accertamento: l’istanza del contribuente

Se sono stati effettuati accessi, ispezioni o verifiche ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA (rispettivamente, art. 31 del d.p.r. 29.9.1973, n. 600, e art. 52 del d.p.r. 26.10.1972, n. 633), il contribuente può chiedere all’ufficio la formulazione della proposta di accertamento ai fini dell’eventuale definizione.

Se è stato notificato un avviso di accertamento o di rettifica per i quali non si applica il contraddittorio preventivo, o un altro atto di recupero, il contribuente, prima di impugnare l’atto può formulare l’istanza di adesione. 

L’accertamento con adesione a confronto

Iniziative dell’ufficio che invita il contribuente o del contribuente che ha ricevuto l’avviso di accertamento

  • procedura: contraddittorio;
  • imposte: come dall’atto;
  • sanzioni: 1/3 del minimo;
  • interessi legali sul pagamento rateale: dal versamento della prima rata.

Iniziativa del contribuente che ha ricevuto il verbale di constatazione

  • procedura: accettazione integrale del verbale entro 30 giorni dalla consegna;
  • imposte: come risulta dal verbale;
  • sanzioni: 1/6 del minimo;
  • interessi legali sul pagamento rateale dalla data dell’atto di definizione.

Norma comune: per il versamento delle somme dovute a seguito di un accertamento con adesione conseguente alla definizione di atti di recupero non è possibile avvalersi della rateazione e della compensazione prevista dall’art. 17 del d.lgs. 9.7.1997, n. 241.


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3) Considerazioni finali

La regola del contraddittorio non attuabile nel caso di verbali: il contribuente ha solo la possibilità di comunicare l’adesione entro il termine perentorio di 30 giorni poiché, in caso contrario, le risultanze verranno trasfuse nell’avviso di accertamento per il quale egli non potrà accedere all’accertamento con adesione. 

Tuttavia, ha la possibilità di applicare il ravvedimento operoso  anche dopo il termine di 30 giorni. 

Insomma, si tratta di effettuare una valutazione approfondita del verbale tenendo conto che:

  1. con il ravvedimento operoso (anche parziale) la sanzione è ridotta a 1/5 del minimo, cioè al 20% per ciascuna irregolarità e il pagamento va fatto in unica soluzione;
  2. con il ravvedimento speciale dell’art. 5-quater, comunicata l’adesione, entro il 60° giorno successivo, l’Agenzia delle entrate notifica l’atto di definizione parziale con la riduzione della sanzione a 1/6 ed è possibile beneficiare del pagamento rateale con applicazione del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla notifica dell’atto;
  3. rimettere la questione all’avviso di accertamento (per il quale non è possibile richiedere l’accertamento con adesione) con il quale viene irrogata un’unica sanzione ma confidando nell’applicazione del principio di concorso di violazioni o di continuazione che, se impugnato, prevede l’applicazione dell’istituto della mediazione se il valore della controversia non è superiore a 50.000 euro ovvero della conciliazione, con connesse riduzioni delle sanzioni e possibilità di pagamento rateale.

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Fonte immagine: Parlamento
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