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NEXT GENERATION E RECOVERY PLAN: IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

Next Generation e Recovery plan: il piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Next Generation Italia 2021-2026: Draghi e il recovery plan delineato dal Consiglio dei Ministri,Riforma della giustizia, Riforma della PA, Riforma fiscale, Riforma concorrenza

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L’Italia è chiamata a presentare il suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono 223,91 Miliardi di euro gli investimenti previsti nelle 6 missioni della bozza di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’Italia (PNRR).

Il rilancio dell’Italia passa da #NextGenerationItalia, il PNRR sviluppato nell’ambito del “Next Generation EU”, lo strumento finanziario da 750 miliardi di euro che insieme al Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 costituiscono la principale risposta europea alla crisi da coronavirus.

Il 12 gennaio 2021 il Consiglio dei ministri ha approvato la proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ora al vaglio della Commissione Bilancio, destinato poi alla discussione e approvazione in Parlamento.

Mario Draghi al Senato ha annunciato una revisione del Piano approvato dal precedente Governo.

Next Generation Italia prevede al momento tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Le azioni di riforma sono orientate verso 5 assi:

  1. giustizia,
  2. concorrenza,
  3. semplificazione,
  4. equità,
  5. tributi.

 All’interno di questa logica si declinano le sue sei missioni.

Vieni a scoprire il nostro FOCUS PNRR e Finanza agevolata all'interno del  quale è disponibile, oltre libri e tools, anche la Collana “Guide operative per la finanza agevolata” che raccoglie eBook in pdf che hanno lo scopo di fornire, con un taglio pratico, una panoramica esaustiva di tutte le possibili misure agevolative per le imprese:

1) I 6 punti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

1. Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura

La dotazione finanziaria per questa missione ammonta a 46,30 Miliardi di euro; gli obiettivi generali della missione comprendono:

  • Crescita digitale del Sistema Paese.
  • Trasformazione digitale del settore pubblico; rafforzamento del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica; realizzazione della interoperabilità delle banche dati.
  • Favorire una svolta radicale nella PA promuovendo l’innovazione, le capacità, le competenze, il merito. Semplificazione sistematica dei procedimenti amministrativi, riducendone tempi e costi.
  • Digitalizzazione dei procedimenti giudiziari e accelerazione, all’interno di un quadro di riforma condiviso, dei tempi della giustizia.
  • Sostenere l’innovazione e la competitività del Sistema produttivo, con particolare attenzione alle PMI ed alle filiere produttive.
  • Favorire la realizzazione della Banda larga, del 5G e del monitoraggio satellitare.
  • Rilanciare in chiave sostenibile i settori del turismo e della cultura, elevando i livelli dei servizi turistici e culturali, supportando la transizione digitale e verde e lo sviluppo socioeconomico del Paese.

2. Rivoluzione verde e transizione ecologica

La dotazione finanziaria per questa missione ammonta a 69,80 Miliardi di euro; gli obiettivi generali comprendono:

  • Rendere la filiera agroalimentare sostenibile, preservandone la competitività.
  • Implementare pienamente il paradigma dell'economia circolare.
  • Ridurre le emissioni di gas clima-alteranti in linea con gli obiettivi 2030 del Green Deal.
  • Incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e sviluppare rete trasmissione.
  • Promuovere e sviluppare la filiera dell'idrogeno.
  • Sostenere la transizione verso mezzi di trasporto non inquinanti e le filiere produttive.
  • Migliorare l'efficienza energetica e la performance antisismica degli edifici.
  • Assicurare la gestione sostenibile della risorsa idrica lungo l'intero ciclo.
  • Contrastare il dissesto idrogeologico ed attuare un programma di riforestazione.
  • Migliorare la qualità delle acque interne e marine.

3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile

La dotazione finanziaria per questa missione ammonta a 31,98 Miliardi di euro; gli obiettivi generali comprendono:

  • Realizzare un sistema infrastrutturale di mobilità moderno, digitalizzato e sostenibile dal punto di vista ambientale.
  • Introdurre sistemi digitali di monitoraggio da remoto per la sicurezza delle arterie stradali e conseguenti urgenti opere per la messa in sicurezza arterie stradali, ponti e viadotti ammalorati.
  • Investire per un sistema portuale competitivo e sostenibile dal punto di vista ambientale per sviluppare i traffici collegati alle grandi linee di comunicazione europee e valorizzare il ruolo dei Porti del Sud Italia nei trasporti infra-mediterranei e per il turismo.

4. Istruzione e ricerca

Sono destinati a questa missione 28,50 Miliardi di euro; gli obiettivi generali comprendono:

  • Colmare il deficit di competenze che limita il potenziale di crescita del nostro Paese e la sua capacità di adattamento alle sfide tecnologiche e ambientali.
  • Migliorare i percorsi scolastici e universitari degli studenti; agevolarne le condizioni di accesso per accrescere l’incentivo delle famiglie a investire nell’acquisizione di competenze avanzate da parte dei giovani.
  • Rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione con il mondo delle imprese e delle istituzioni.

5. Inclusione e Coesione

27,63 Miliardi di euro da investire in questa missione; gli obiettivi generali delineati sono:

  • Rafforzamento delle politiche attive del lavoro e della formazione di occupati e disoccupati.
  • Aumento dell’occupazione giovanile.
  • Sostenere l’imprenditoria femminile.
  • Potenziare il servizio civile universale.
  • Potenziamento della quantità e qualità delle infrastrutture sociali, per minori, anziani non
  • autosufficienti e persone con disabilità.
  • Recupero e rigenerazione di edifici e territori urbani, con particolare attenzione a periferie
  • e aree interne del paese.
  • Ristrutturazione e dotazione di investimenti di domotica di abitazioni da destinare a
  • percorsi di vita indipendente di anziani non autosufficienti e persone con disabilità.
  • Realizzazione di impianti sportivi e parchi urbani attrezzati.
  • Ampliamento dell’offerta residenziale pubblica e di alloggi a canone calmierato.
  • Interventi speciali per la Coesione territoriale.

6. Salute

19,72 Miliardi di euro per la missione Salute; gli obiettivi generali sono:

  • Rafforzamento del sistema ospedaliero e della rete di assistenza territoriale.
  • Sanità digitale.
  • Promuovere e rafforzare il settore della ricerca scientifica.
  • Rafforzare la compagine del personale sanitario.

2) Le riforme di Mario Draghi

Dal discorso in Senato del Presidente Draghi emerge l’obiettivo di fare del PNRR un vero e proprio “manifesto programmatico per l’Italia”.

La strategia del nuovo Presidente del Consiglio sarà basata sul principio dei costi-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori in maniera coordinata, con il chiaro orientamento alla scelta di progetti che aiutino a migliorare il potenziale di crescita dell’economia.

Egli ha accolto le sei missioni individuate dal Governo Conte ma indica, nel discorso, dei progetti di riforma da inserire nel PNRR:

  • Riforma della giustizia.
  • Riforma della PA.
  • Riforma fiscale.
  • Riforma della concorrenza.
  • Certezza delle norme e dei piani di investimento pubblico.

Draghi ha confermato la volontà di utilizzare l’intera quota di contributi a fondo perduto destinati all’Italia dall’Europa, pari a circa 68 Miliardi di euro. La quota di prestiti aggiuntivi verrà rimodulata in base agli obiettivi di finanza pubblica.

3) Riforma fiscale

“Il sistema tributario è un meccanismo complesso, le cui parti si legano una all’altra. Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta”. Trattandosi di “un passaggio decisivo, che indica priorità, dà certezze, offre opportunità” e rappresenta “l’architrave della politica di bilancio”, per Draghi va affidato a esperti del settore, in grado di prevedere gli effetti di diversi interventi.

“In questa prospettiva va studiata una revisione profonda dell’Irpef con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività. Funzionale al perseguimento di questi ambiziosi obiettivi sarà anche un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale”.

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