novità pensioni donna

Speciale Pubblicato il 06/02/2019

Opzione donna: le novità del decreto pensioni 2019

di Avv. Rocchina Staiano

Requisiti, domanda, calcolo della pensione Opzione donna prorogata anche per il 2019 dal Decreto-legge 4 2019

L’art. 16 del D.L. 4/2019 reca disposizioni concernenti l’istituto sperimentale per il pensionamento anticipato delle donne (cd. opzione donna).
La c.d. opzione donna  è stata introdotta dall’art. 1, comma 9, della L. 243/2004, il quale ha previsto la possibilità per le lavoratrici che hanno maturato 35 anni di contributi e 57 anni di età per le lavoratrici dipendenti o 58 anni per le lavoratrici autonome (requisito anagrafico da adeguarsi periodicamente all'aumento della speranza di vita), di accedere anticipatamente al trattamento pensionistico, a condizione che optino per il sistema di calcolo contributivo integrale.

Tale opzione è stata modificata più volte, da ultimo, si ricorda l'art. 1, commi 222 e 223, della L. 232/2016, c.d. legge di bilancio per il 2017, che ha ulteriormente esteso la possibilità di accedere alla cd. opzione donna alle lavoratrici che non avessero maturato entro il 31 dicembre 2015 i requisiti richiesti a causa degli incrementi determinati dall'adeguamento dei medesimi all'aumento della speranza di vita. Più specificamente, si estendeva, a decorrere dal 2017, l'applicabilità dell'istituto alle lavoratrici che, al 31 dicembre 2015, non avessero raggiunto la frazione di 3 mesi (nell'età anagrafica).
Ora , l’articolo in esame prevede che il diritto al trattamento pensionistico anticipato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo venga riconosciuto  anche nei confronti delle lavoratrici che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2018 (in luogo del 31 dicembre 2015) un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a:

  • 58 anni (per le lavoratrici dipendenti) e a
  • 59 anni (per le lavoratrici autonome).

I requisiti anagrafici non sono adeguati agli incrementi alla speranza di vita.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Si tratta dunque di una ulteriore proroga  annuale della sperimentazione.

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Opzione donna: le finestre di decorrenza

A tale trattamento si applicano le disposizioni di cui all'art. 12 del D.L. 78/2010, che ha disposto una decorrenza (cd. finestra) per il pensionamento pari, rispettivamente, a

  • 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e a
  • 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Infine, anche in questo caso per il personale delle istituzioni scolastiche e delle Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) trova applicazione la speciale disciplina delle decorrenze dei trattamenti pensionistici per cui per i soggetti che maturino i requisiti entro il 31 dicembre di un determinato anno, la decorrenza è posta dall'inizio dell'anno scolastico o accademico.

In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2019, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio rispettivamente dell’anno scolastico o accademico.

OPZIONE DONNA  2019

Soggetti interessati

Età

contributi al 31 dicembre 2018

Decorrenza trattamento pensionistico

lavoratrici subordinate  nate entro il 1960

58

35 anni

Dopo 12 mesi dal  raggiungimento dei requisiti

lavoratrici autonome nate entro il 1959

59 anni

35 anni

Dopo 18 mesi dal   raggiungimento dei requisiti

NOTA BENE: Le lavoratrici che hanno perfezionato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile. 

Come fare domanda per la pensione Opzione Donna

Il messaggio Inps  n. 395 del 31.1.2019  ha precisato che il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione : “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.

Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
- per la pensione anticipata c.d. opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.
Devono essere selezionati, in tutti e tre i casi, il Fondo e la Gestione di liquidazione.
La domanda può, infine, essere presentata anche per il tramite dei Patronati e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando il servizio del Contact center telefonico INPS.

 

Il calcolo della pensione con Opzione Donna

Va ricordato che dal punto di vista del calcolo del montante contributivo il regime sperimentale Opzione Donna prevede  il calcolo dell'assegno esclusivamente con il sistema contributivo , anche se i periodi di contribuzione versata si collocano in periodi interessati dal sistema retributivo o misto. Di norma questo tipo di calcolo comporta una penalizzazione dell'assegno che puo andare dal 25 al 35% circa dell'importo della pensione.

Sulla base della normativa che ha istituito il regime  ai fini del raggiungimento del requisito sono utili i contributi obbligatori, da riscatto o da ricongiunzione, volontari e figurativi.  Sono esclusi invece i  contributi figurativi accreditati per malattia e disoccupazione dei lavoratori dipendenti privati.

 





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