maternità bambino

Speciale Pubblicato il 31/10/2018

Maternità: come si calcolano le indennità?

di M.C. Prudente

Le norme sulla protezione delle lavoratrici madri e il calcolo delle indennità economiche

Le norme sulla protezione delle lavoratrici madri (legge.n.1204/71, D.P.R n. 1023/1976, l.n. 52/2000 riunite e coordinate nel d.lgs. 151/2001, Testo Unico delle disposizioni in maternità, paternità, e congedo parentale e d.lgs. n. 80/2015), prevedono una duplice tutela:

  1. di tipo normativo con l'obbiettivo di preservare l'integrità della salute della donna e del bambino, con particolare attenzione ai portatori di handicap;
  2. di tipo economico, basata sulla garanzia di un certo trattamento durante i periodo di assenza.

Per  altri esempi e approfondimenti vedi l'e-book della stessa autrice : La busta paga - lettura e compilazione (eBook 2018)

Astensione obbligatoria e anticipata

Astensione obbligatoria:

E' vietata la prestazione lavorativa per le donne in gravidanza nei 2 mesi precendenti il parto e nei 3 mesi susccessivi.

E' prevista la possibilità di continuare a lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza in modo da usufruire di 1 mese di astensione prima del parto e di 4 mesi successivi a condizione che il medico specialista del SSN attesti che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

L'astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il parto, quando la lavoratrice addetta a lavori periocolosi, faticosi, non possa essere spostata ad altre mansioni.

Nel periodo si astensione obbligatoria si ha diritto all'80% della Retribuzione media Globale Giornaliera comprensiva dai ratei di 13ae di 14a (perchè durante  questo periodo li matura) percepita nell'ultimo periodo di paga mesile immediatamente precedente l'inizio di astensione.

L'astensione obbligatoria spetta al padre in caso di morte della lavoratrice (3 mesi o 4 mesi successivi dopo il parto). Oppure in caso di grave infermità del figlio; abbandono del figlio; nel caso il cui il figlio sia affidato esclusivamente al padre.

Astensione anticipata:

Nel caso di gravi complicanze della gestazione, di condizioni ambientali sfavorevoli, e di impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni, può essere richiesta l'astensione anticipata presentando domanda, con allegato certificato medico, al servizio ispettivo della Direzione Provinciale del lavoro. Il tarttamento economico è identico a quello previsto per l'astensione obbligatoria.

 

Calcolo retribuzione e dell'indennità di maternità

  • Che cosa bisogna determinare per l'indennità di maternità INPS alle lavoratrici madri, durante il periodo di maternità?
  1. Retribuzione lorda del mese precedente 'soggetta a contribuzioni'
  2.  Il rateo mensile della tredicesima e della quattordicesima
  3. Il numero delle giornate retributive moltiplicato 0,20 (sesta giornata) (per pagamenti a ore).

Dividere l'importo al primo punto per il nuemro delle giornate al punto tre e dividere l'importo al punto due per 25 (ratei), sommare i due quozienti per ottenere la retribuzione media globale giornaliera utile al calcolo dell'indennità INPS che sarà 80% per la maternità obbligatoria e il 30% per la maternità facoltativa (quest'ultima senza ratei mensilità aggiuntive in quanto non spettano durante tale periodo).

  • Come si calcola la Retribuzione Media Globale Giornaliera in caso di maternità ?
  1.  RMGG per operaie
  2. RMGG= Retibuzione mese precedente : n.gg.Retribuiti + ratei (sulla retribuzione del mese corrente)

L'indennità spetta per tutte le giornate di astensione con esclusione delle domeniche e delle festività nazionali e infrasettimanali.

  1. RMGG per impiegate e dirigenti in maternità
  2. -RMGG= Retribuzione Mese precedente l'astensione : 30 gg.+ ratei (sulla retribuzione del mese corrente) (Se non ha lavorato per l'intero mese : gg.retribuiti.)

L'indennità va corrisposta anche per le domeniche e festività nazionali e infrasettimanali

  1. RMGG  per apprendiste

Stesso criterio vigente per le operaie/ impiegate.

Congedi parentali (ex astensione facoltativa)

Si prevede che, nei primi 12 mesi di vita del bambino, i genitori possono assentarsi per un periodo complessivo di 10 mesi.

La madre e il padre possono utilizzare l'astensione facoltativa anche contemporaneamente di 6 mesi entro i 6 anni di vita del bambino e il padre la può utilizzare anche durante il periodo (3 o 4 mesi) di astensione obbligatria della madre e durante l'allattamento .

L'indennità è pari al 30% della RMGG con 'esclusione dei ratei di 13a e 14a , in quanto durante tale periodo non maturano le mensilità aggiuntive.

Per il periodo restante di astensione facoltativa, successivo ai 6 mesi già fruiti, tra i primi 6 anni di vita del bambino e 8 anni, l'indennità spetta al 30%, solo se il reddito del genitore interessato sia inferiore a 16.327,68 (importo minimo di pensione x 2,5) (spetta il congedo ma NON l'indennità).

Il congedo fruito dagli otto anni ai dodici anni di vita del figlio non è indennizzato.

Dal 1° Gennaio 2018, il congedo obbligatorio per i papà lavoratori dipendenti, è passato da 2 (fino al 31 dicembre 2017) a 4 giorni di astensione dal lavoro, da usufruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio e da godere anche in via non continuativa. Inoltre può astenersi dal lavoro per un ulteriore giorno in sostituzione della madre che rinuncia a un giorno di congedo obbligatorio a lei spettante.

Il congedo è retribuito e coperto da contributi. L'indennità è al 100% a carico dell'INPS così come la contribuzione figurativa.

Come si calcolano i riposi giornalieri per allattamento?

La retribuzione spettante sarà, sia per le operaie che per le impiegate:

Formula: (paga oraria + ratei mensilità aggiuntive calcolati sul totale lordo mensile : 12 mesi : divisore fisso contrattuale x ore allattamento).

 





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