Di Maio DECRETO DIGNITA

Speciale Pubblicato il 14/07/2018

Decreto Dignità: le misure sul lavoro

di Susanna Finesso

In vigore le nuove norme su contratti a termine, somministrazione, delocalizzazione, licenziamento: tutte le novità del "Decreto dignità" sul lavoro

II Consiglio dei Ministri   ha approvato nella tarda serata del 2 luglio 2018 , la bozza del primo decreto -legge del Governo Conte in materia economica. Dopo un lungo iter di perfezionamento il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale venerdi scorso ed è entrato in vigore sabato 14 luglio 2018.

Di particolare rilevanza gli  aspetti toccati dal decreto in materia giuslavoristica.  Tra quelle di  maggiore impatto le novità riguardanti i contratti a termine con il ritorno delle causali e un aumento dei contributi a carico dei datori di lavoro, a partire dal primo rinnovo, anche per il lavoro in somministrazione.  

Salvo invece, diversamente dal contenuto della prima bozza,  lo staff leasing. Esenti dalle causali solo le attività stagionali.

Un altro capitolo del Jobs act, ovvero quello dell'indennizzo per i licenziamenti illegittimi  per i lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti, viene modificato con l'innalzamento delle mensilità garantite al lavoratore licenziato.

Vediamo piu in dettaglio le novità nei diversi ambiti.

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Le novità su contratti a termine, somministrazione, licenziamenti illegittimi

CONTRATTI A TERMINE 

  • Il termine massimo di utilizzo dei contratti a termine  passa da 36 a 24 mesi.
  • Il numero delle proroghe possibili scende da 5 a 4.
  • Con l'eccezione del primo, i contratti a tempo determinato devono riportare obbligatoriamente una causale  che puo rientrare  tra due diverse opzioni:
  1.  ragioni oggettive estraneee all'azienda o sostitutive del personale
  2.  per picchi di attivita imprevisti e temporanei.

 Sono esenti da  questo obbligo le attività stagionali (elencate nell'allegato al DPR 1525/1963) .

  • La contribuzione dovuta aumenta di uno 0,5% ad ogni rinnovo dopo i 12 mesi.
  • Ai contratti di lavoro in somministrazione si applicano le stesse regole dei contratti di lavoro dipendente a tempo determinato sia in termini di durata che di percentuale di assunti a termine sul totale che di incremento contributivo. E'  sparita invece, rispetto alla bozza iniziale, l'abolizione dello staff leasing (cioè somministrazione a tempo indeterminato)
  • Il termine per l'impugnazione del contratto da parte del dipendente sale da 120 a 180 giorni
  • Le nuove disposizioni sono applicabili ai nuovi contratti e ai rinnovi a partire dalla data di entrata in vigore del decreto: 14 luglio 2018.

LICENZIAMENTI

Il licenziamento senza giusta causa per i contratti a tutele crescenti del Jobs Act (aziende sopra i 15 dipendenti) richiederà un indennizzo da parte del datore di lavoro  che arriva a 36 mensilità. L'indennizzo minimo  sale  da 4 a 6 mensilità.

 

Delocalizzazione e incentivi 4.0

 DELOCALIZZAZIONE E INCENTIVI 4.0

  •  Le aziende che ricevono  qualsiasi tipo di aiuto di stato devono restituirlo   se delocalizzano, sia in Europa che fuori,   entro 5 anni dal momento della fruizione dell'incentivo con interessi maggiorati fino a 5 punti percentuali e sanzioni da 2 a 4 volte l'importo ricevuto
  •  Revoca anche per le imprese che, senza delocalizzare l'impianto, riducono l'occupazione  nelle unità interessate dal contributo. In questa bozza non è specificata la soglia minima  di licenziamenti nè il momento dell'entrata in vigore
  •  Iperammortamento e superammortamento saranno  revocati anche per la cessione dei macchinari acquistati con le agevolazioni di Industria 4.0.
  • Gli acquisti di attività immateriali (come i brevetti) infragruppo non rientrano piu nel credito di imposta, già da quest'anno.
     

Le reazioni e il nodo causali nel lavoro a termine

Dal mondo produttivo ovviamente si è alzato un coro   unanime di critiche; ad es. Confcommercio, Confartigianato  ma anche le Agenzie per il lavoro temono grandi difficolta e prefigurano rischi di contraccolpi negativi proprio sull’occupazione tutelata che il Ministro Di Maio dichiara di voler sostenere, a contrasto del "precariato".  Anche per il presidente di Confindustria Boccia, però,  si tratta di "interventi formali che non porteranno nessuna positività, in quanto l'occupazione non si genera irrigidendo le regole".  Secondo le associazioni datoriali e gli esperti economisti di molte università italiane, ripartirà invece il contenzioso sulla legittimità delle causali indicate dai datori di lavoro e contestate dai lavoratori.

Inoltre è stato fatto notare come il contributo addizionale incrementato, che si applica a partire dal rinnovo del contratto,  potrebbe provocare un  maggiore turn over dei lavoratori stessi, in quanto le aziende avranno piu convenienza a stipulare ogni volta un nuovo contratto che non a rinnovarlo allo stesso lavoratore.

In un intervento sul Sole 24 ore già dopo la prima bozza circolata prima dell'approvazione,  il prof. Marco Leonardi,  economista dell'Università Statale di Milano e  evidenziava che il problema dei contratti a termine   non  è tanto il tema delle causali,  bensi quello del numero di rinnovi / proroghe concessi.  A suo parere non è stata l'eliminazione delle causali  a far esplodere  i contratti a  tempo determinato,   da sempre utilizzati in maniera abnorme in Italia rispetto alla media europea. La misura del Jobs act aveva fatto piuttosto crollare  del 50% l'enorme contenzioso legato alla valutazione della legittimità o meno della causale utilizzate. Le proroghe invece certamente allontanano e a volte consentono di evitare l'assunzione stabile ai  datori di lavoro con meno scrupoli che utilizzano sapientemente gli intervalli fra i rinnovi  o lo spostamento in mansioni diverse dei lavoratori. Quindi, ammette Leonardi, una stretta in questo senso può essere salutare.

 

Iter abbreviato per la conversione: spazio ai voucher

Il decreto ha avuto una evoluzione abbastanza travagliata: ad esempio rispetto agli annunci iniziali non ha  trovato spazio la regolamentazione della cd. GIG economy, il lavoro precario dei fattorini gestito dalle piattaforme digitali. All'ultimo momento invece è stata inserita la cancellazione delle società sportive dilettantistiche con finalità lucrative e della relativa disciplina e, come detto,  l'esenzione dall'obbligo di casuale per i contratti a termine delle aziende con attività stagionale.

Si prennunciano comunque  altre importanti modifiche nel corso della conversione in legge, la cui discussione inizia già questa settimana  nelle commissioni Lavoro e Finanze che avranno tempo per rivedere e correggere il decreto fino al 24 luglio prossimo . L'intenzione sarebbe quella di convertirlo in legge entro la data di chiusura delle Camere per la pausa estiva.

Si preannuncia il ritorno dei voucher per lo meno in alcuni settori produttivi ( agricoltura e commercio in primis)   dove secondo il vicepresidente del Consiglio Salvini "l'alternativa è tra voucher e lavoro nero". Il  ministro del Lavoro Di Maio intende invece valutare e limitarne l'uso al minimo (era stato fra i sostenitori della proposta  della CGIL di referendum per l'abolizione di questo strumento).

 





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