Speciale Pubblicato il 25/04/2018

La posizione finanziaria netta: principale indicatore di solvibilità

di Dott. Napolitano Nicola

Calcolo della posizione finanziaria netta come indicatore di performance: uso e calcolo di questo importante indicatore

Uno dei principali indicatori utilizzati per valutare la solvibilità dell’impresa è la Posizione Finanziaria Netta (PFN), il cui riferimento può essere anche fatto all’interno della Relazione sulla gestione di cui all’art. 2428 del codice civile. Difatti quest’ultimo al secondo comma stabilisce che: “L’analisi di cui al primo comma è coerente con l’entità e la complessità degli affari della società e contiene, nella misura necessaria alla comprensione della situazione della società e dell’andamento e del risultato della sua gestione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari….”.

Il caso pratico è stato realizzato utilizzando il tool  CHECK UP AZIENDA PLUS

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Cosa determina l'indicatore della Posizione Finanziaria Netta

La PFN sostanzialmente permette di determinare:

  1. il livello complessivo dell’indebitamento dell’impresa, sia a breve che a medio/lungo termine;
  2.  la capacità di restituzione del debito quando viene rapportato al fatturato o all’EBITDA;
  3. la solidità della struttura patrimoniale quando viene rapportato al Patrimonio netto.

Vediamo singolarmente il calcolo di tali indicatori.

Calcolo del livello complessivo di indebitamento

Innanzitutto occorre procedere ad una riclassificazione dello Stato patrimoniale e distinguere, all’interno dell’attivo e del passivo, le voci prettamente di natura finanziaria. Per passività finanziarie si intendono i debiti verso le banche, verso i soci, e tutti quei debiti che hanno natura di finanziamento. Invece per attività finanziarie si intendono i crediti di natura finanziaria, come ad esempio crediti verso società controllate/collegate. Ovviamente è importante distinguere tali voci per scadenza a breve (entro l’esercizio) e a medio lungo (oltre l’esercizio). La formula di calcolo è la seguente:

 

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Disponibilità liquide

+Crediti finanziari a breve

-Debiti finanziari a breve

=PFN di breve termine

+Crediti finanziari a medio/lungo

-Debiti finanziari a medio/lungo

=POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

 

Il segno algebrico finale della PFN esprime un giudizio sul livello complessivo dell’indebitamento nei termini seguenti:

  • se il segno è positivo indica una eccedenza delle disponibilità liquide e delle disponibilità finanziare rispetto all’indebitamento;
  • se negativo indica una insufficienza delle disponibilità liquide e delle disponibilità finanziarie a coprire l’indebitamento finanziario, ovvero l’esposizione netta dell’impresa nei confronti dei finanziatori.       

Capacità di restituzione del debito

La capacità dell’impresa di restituire il debito dipende anche dalla sua capacità di generare flussi positivi di cassa sufficienti a rimborsare i suoi finanziatori. Tali flussi positivi derivano dalle vendite e in via più ristretta dalla gestione caratteristica. Facendo così riferimento al Fatturato e all’EBITDA possiamo ottenere:

PFN/Fatturato

Esprime la capacità dell’azienda di coprire il debito mediante i flussi finanziari derivanti dalle vendite

PFN/EBITDA

Esprime la capacità dell’azienda di coprire il debito mediante i flussi finanziar derivanti dalla gestione caratteristica.

Per entrambi gli indicatori, quanto minore è il rapporto, tanto più velocemente l’’impresa rientra dall’esposizione finanziaria.

Solidità della struttura patrimoniale

Per conoscere il grado di dipendenza dal capitale di terzi, è possibile utilizzare la PFN rapportandola al Patrimonio netto:

PFN/Patrimonio netto

Esprime l’eccedenza dell’indebitamento netto rispetto ai mezzi propri.

Al crescere dell’indicatore peggiora la solidità aziendale.

Caso Pratico di calcolo della Posizione Finanziaria Netta

Una piccola azienda di produzione, dopo aver proceduto alla riclassificazione dello Stato patrimoniale, effettua il calcolo della Posizione Finanziaria Netta sia di breve termine che quella complessiva. Inoltre si è provveduto ad effettuare una comparazione con i due esercizi precedenti per valutarne il trend. I dati sono i seguenti:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Anno n

Anno n-1

Anno n-2

Disponibilità liquide

 €                92.000

 €                70.000

 €                55.000

Crediti finanziari a breve

 €                10.000

 €                12.000

 €                15.000

Debiti finanziari a breve

 €                80.000

 €                65.000

 €                83.000

PFN di breve termine

 €               22.000

 €               17.000

-€               13.000

Crediti finanziari a medio/lungo

 €                35.000

 €                30.000

 €                25.000

Debiti finanziari a medio/lungo

 €                50.000

 €              120.000

 €                90.000

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

 €                  7.000

-€               73.000

-€               78.000

 

Pur avendo la PFN segno negativo nei primi due esercizi ma positivo nell’ultimo, in senso dinamico si può affermare che essa è in miglioramento.

Passando al calcolo degli altri due indicatori partendo dalla PFN, si ottiene:

 

 

Anno n

Anno n-1

Anno n-2

PFN/EBITDA

 

0,01

-0,18

-0,22

PFN/PN

 

0,14

-1,62

-1,95

 

Relativamente al primo indicatore, esso è in diminuzione e quindi esprime una discreta capacità dell’azienda di rientrare dall’esposizione finanziaria. Circa il secondo indicatore essendo in diminuzione, si può affermare che la solidità aziendale è in miglioramento.





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