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Speciale Pubblicato il 07/12/2017

Rottamazione cartelle esattoriali 2000-2017: ecco come fare

di Redazione Fisco e Tasse

Rottamazione cartelle 2000-2017: cosa cambia dopo le modifiche introdotte dal collegato fiscale 2018. Dalla domanda di adesione alle rate: le novità

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto fiscale 148/2017 collegato alla Stabilità 2018, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha messo a disposizione il nuovo modello DA 2000/17 per presentare domanda di adesione. Com’è noto, la definizione agevolata consente di pagare l’importo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. La legge estende la definizione agevolata,

  • ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017,
  • ai carichi affidato agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di “rottamazione”

Grazie all’ampliamento della platea, possono presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

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Rottamazione cartelle esattoriali 2000-2017: novità nel collegato fiscale

Una delle maggiori novità contenute nel decreto fiscale collegato alla stabilità 2018 è la riapertura della cd. rottamazione delle cartelle esattoriali, introdotta proprio l’anno scorso con il decreto fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Stabilità 2017.  L’articolo 1 del decreto 2018 si muove su due diversi fronti:

  • da un lato estende la definizione agevolata dei carichi ai soggetti che sono decaduti dalla precedente edizione, evitando così di penalizzare con l’inefficacia della rottamazione stessa, i debitori che sono incorsi in errori, in disguidi o che non hanno versato le rate per tempo
  • dall’altro introduce la cd. Rottamazione Bis per i ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.

In particolare, possono essere estinti i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione:
a) dal 2000 al 2016:
1. che non siano stati oggetto di rottamazione lo scorso anno;
2. compresi in piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non sia stato ammesso alla definizione agevolata a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate degli stessi piani scadute al 31 dicembre 2016;
b) dal 1º gennaio al 30 settembre 2017.

Rottamazione cartelle esattoriali 2000-2017: come aderire

Per aderire il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione attraverso il servizio “Fai DA Te” alternativamente:

  • compilando, direttamente nell’area libera del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, il modello DA 2000/17.
  • scaricando il modello DA 2000/17 dal portale agenziaentrateriscossione.gov.it, compilarlo e presentarlo agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec), possono inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all’indirizzo pec della direzione regionale di riferimento dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. L’elenco degli indirizzi pec regionali è allegato al modello DA 2000/17 e pubblicato sul portale web.

Rottamazione cartelle 2000-2017: effetti presentazione domanda adesione

A seguito della presentazione della dichiarazione da parte del contribuente:

  • per i debiti relativi ai carichi oggetto di rottamazione fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima data;
  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto della predetta dichiarazione

L'agente della riscossione, relativamente a tali carichi, non puo'

  • avviare nuove azioni esecutive
  • iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche,
  • proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate.

Attenzione: i termini e le scadenze per il pagamento delle rate della definizione agevolata devono essere rispettate anche dai contribuenti che usufruiscono della dilazione di un anno per i pagamenti perché si trovano nelle aree colpite da calamità naturali.

Rottamazione cartelle esattoriali 2000-2017: scadenze per le rate

Per i carichi “rottamabili” indicati dal contribuente nel modello di adesione e affidati agli Agenti della Riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la “Comunicazione delle somme dovute” entro giugno 2018. I pagamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a

  • luglio 2018,
  • settembre 2018,
  • ottobre 2018,
  • novembre 2018,
  • febbraio 2019.

Rottamazione cartelle esattoriali: scadenze rate carichi 2000-2016

Per i carichi “rottamabili”, affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la “Comunicazione delle somme dovute” entro settembre 2018. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate:

  • ottobre 2018,
  • novembre 2018,
  • febbraio 2019.

Rottamazione cartelle esattoriali: scadenze carichi con rateizzazione in corso al 24.10.2016

Per cartelle o avvisi indicati dal contribuente nel modello DA 2000/17, interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle eventuali somme da pagare per regolarizzare le rate del 2016.  Successivamente al pagamento dell’importo di queste rate, da effettuare entro il 31 luglio 2018, verrà inviata al contribuente, entro settembre 2018, la “Comunicazione delle somme dovute” per la definizione agevolata dell’importo residuo del debito. Anche in questo caso i pagamenti della “rottamazione” sono previsti in un’unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate:

  • ottobre 2018,
  • novembre 2018,
  • febbraio 2019.

Il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2016 comporta l’improcedibilità dell’istanza presentata ai fini dell’ammissione ai benefici della definizione agevolata.
 


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