Oro

Speciale Pubblicato il 09/10/2017

Compro oro: il nuovo Registro e i nuovi obblighi per gli operatori

di Gesuato Elisabetta

Dal 5 luglio 2017 in vigore le nuove regole per l'esercizio dell'attività di compro oro

Considerata la rapida ed ampia diffusione del fenomeno dei "compro oro", e l'assenza di una regolamentazione specifica, il legislatore ha emanato il Decreto legislativo 92/2017, con cui vengono definiti gli obblighi cui gli operatori compro oro devono attenersi per esercitare la loro attività.

Si tratta di un nuovo impianto di regolamentazione dell'attività, finalizzato ad arginare il fenomeno del sommerso e delle attività criminali.

Tra le novità più importanti l'introduzione del Registro degli operatori compro oro, cui è obbligatorio iscriversi per esercitare l'attività.

Il Mef ha pubblicato sul suo sito internet alcune faq relative all'obbligo di utilizzo di un conto corrente dedicato all'attività di compro oro, e al rispetto del limite di 500 Euro per l'utilizzo di denaro contante.

 

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L'articolo e tratto dalla Circolare del Giorno n. 185/2017 "Compro oro: nuove regole"

Il Registro degli operatori compro oro

Nasce il Registro degli operatori compro oro - tenuto e gestito dall'OAM (Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi), che dovrà essere avviato entro il 5 ottobre 2017.

L'iscrizione al Registro è necessaria per poter esercitare l'attività di compro oro, e per iscriversi occorre essere in possesso della licenza di Pubblica Sicurezza (PS).

Per iscriversi al Registro occorre inviare in formato elettronico un'apposita istanza contenente una serie di informazioni relative all'operatore compro oro e allegare copia del documento d'identità, nonché l'attestazione - rilasciata dalla questura- che comprova il possesso e la perdurante validità della licenza di Pubblica Sicurezza.

Una volta verificata la documentazione l'OAM disporrà l'iscrizione nel registro dell'operatore, assegnandogli un codice identificativo unico.

Gli operatori compro oro sono tenuti a comunicare all'OAM ogni variazione dei dati comunicati, intervenuta successivamente all'iscrizione. E' considerata tempestiva la comunicazione effettuata entro 10 giorni dalla variazione.

Le modalità tecniche per l'invio dei dati e per l'alimentazione del registro saranno definite con un decreto del Mef, da emanarsi entro il 5 ottobre 2017 (entro 3 mesi dall'entrata in vigore del D.lgs. 92/2017).

Gli obblighi finora descritti si applicano anche agli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, che esercitano l’attività di commercio di oro, in proprio/per conto terzi, in via professionale, previa comunicazione alla Banca d’Italia ai sensi dell’art. 1, comma 3, Legge n. 7/2000, che svolgano/ intendano svolgere l’attività di “compro oro”.

 

Compro oro: gli obblighi degli operatori

Il D.lgs. 92/2017 fissa determinati obblighi in capo agli operatori compro oro:

  • identificazione della clientela: gli operatori compro oro, prima di eseguire l'operazione, devono identificare il cliente, secondo le modalità previste dal decreto antiriciclaggio (D.lgs. 231/2007);
  • limite uso contante: per le operazioni di importo pari o superiore a 500 Euro è necessario utilizzare esclusivamente mezzi di pagamento diversi dal denaro contante, che garantiscano la tracciabilità dell'operazione e la sua univoca riconducibilità al disponente. L'obbligo in questo caso sussiste indipendentemente dal fatto che l'acquisto o vendita dell'oggetto prezioso sia effettuato in un'unica operazione, o con più operazioni frazionate. Con una risposta ad alcune faq, pubblicate sul sito internet del MEf, di ottobre 2017, il dipartimento del Tesoro ha ribadito questo concetto, precisando che l'utilizzo di distinte dazioni di denaro contante, inferiori alla soglia di 500 euro, fa presupporre un artificioso frazionamento di un importo complessivo superiore alla soglia di legge;
  • tracciabilità: Gli operatori di compro oro sono obbligati all'utilizzo di un conto corrente (bancario o postale) dedicato esclusivamente all'attività di compro oro. Con una risposta ad alcune faq pubblicate sul sito internet del Mef, di ottobre 2017, il dipartimento del Tesoro ha ribadito che è esclusa la possibilità di utilizzare il medesimo conto per transazioni non riferibili all'attività di compro oro. E' possibile, invece, utilizzare il conto dedicato per effettuare bonifici a sostegno di un altro conto corrente, intestato al medesimo titolare, utilizzato per la copertura dei costi di gestione dell'attività commerciale. Nel caso in cui l'attività di compro oro venga esercitata in più sedi operative, ogni sede deve utilizzare un proprio conto corrente, dedicato alle transazioni finanziarie relative alla sede operativa assegnataria del conto stesso. Per ogni operazione eseguita gli operatori devono predisporre una scheda (numerata progressivamente) i cui indicare:
  • i dati identificativi del cliente,
  • gli estremi della transazione effettuata con mezzi diversi dal denaro contante;
  • una descrizione sulle caratteristiche dell'oggetto prezioso, sulla sua natura e qualità;
  • la quotazione dell'oro e dei metalli preziosi contenuti nell'oggetto;
  • due fotografie in formato digitale dell'oggetto prezioso (con prospettive diverse);
  • la data e l'ora dell'operazione;
  • l'importo corrisposto e il mezzo di pagamento usato;
  • la destinazione data all'oggetto completa dei dati identificativi: dell'altro operatore compro oro o cliente a cui l'oggetto è stato ceduto, dell'operatore professionale a cui l'oggetto è stato venduto o ceduto per altre trasformazioni, delle fonderie/aziende specializzate nel recupero di materiali preziosi a cui l'oggetto è stato ceduto.

               Al termine dell'operazione l'operatore rilascia al cliente una ricevuta riepilogativa delle informazioni acquisite;

  • conservazione: gli operatori devono conservare i dati acquisiti per un periodo di 10 anni. 
  • segnalazioni operazioni sospette: gli operatori devono inviare alla UIF (Unità di informazioni finanziaria) le segnalazioni sospette, secondo le modalità stabile dal decreto antiriciclaggio (D.lgs. 231/2007).

 

Compro oro: sanzioni per inadempimenti o irregolarità

Per l'esercizio dell'attività in assenza di iscrizione al registro dei compro oro, è prevista la reclusione da 6 mesi a 4 anni e la multa da 2.000 a 10.000 Euro.

Gli operatori che non comunicano le variazioni dei dati forniti in sede di iscrizione al Registro, sono punti con la sanzione amministrativa pecuniaria di 1.500 Euro, che è triplicata in caso di violazioni gravi, ripetute e sistematiche. Tuttavia, se la comunicazione avviene nei 30 giorni successivi alla scadenza dei termini, la sanzione è ridotta a 500 euro. Per la contestazione di queste violazioni e per l'irrogazione della sanzione è competente l'OAM.

Per gli operatori che omettono di identificare il cliente, e per coloro che non effettuano la conservazione dei dati, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 10.000 Euro. Tale sanzione è raddoppiata nel minimo e nel massimo in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche.

Agli operatori che omettono di effettuare le segnalazioni sospette  (o che lo fanno tardivamente) è prevista la sanzione pecuniaria da 5.000 a 50.000 Euro. Tale sanzione è raddoppiata nel minimo e nel massimo in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche.

Le sanzioni possono essere ridotte fino a 1/3 in caso di violazioni ritenute di minore gravità.

 


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