split payment scissione pagamenti

Speciale Pubblicato il 07/08/2017

Compensazioni credito Iva: regole e limiti

di Gesuato Elisabetta

Ecco una sintesi per compensare correttamente il credito Iva, aggiornato alle più recenti novità

Dal 1° gennaio di ogni anno è possibile utilizzare in compensazione il credito Iva relativo all'anno precedente. Esistono tuttavia alcuni limiti, legati all'ammontare del credito utilizzabile, che richiedono alcuni accorgimenti da parte del contribuente.

Nel 2017, inoltre, sono state introdotte alcune modifiche alla disciplina sulle compensazioni, e alle modalità di presentazione del Mod. F24 con compensazioni.

Di seguito un pratico riassunto.

Per un riepilogo sulle modalità di presentazione del Mod. F24 in caso di compensazioni consulta il nostro speciale "Modello F24: le regole di compensazione".

Per approfondimenti puoi scaricare la Circolare del Giorno 150/2017: "Novità sulle compensazioni".

Compensazioni credito Iva 2016: limiti prima della Manovra correttiva

Premesso che esiste un limite alla compensazione orizzontale di 700.000 €, la compensazione del credito Iva annuale può essere effettuata:

  1. dal 1° giorno del periodo successivo a quello in cui la dichiarazione si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva, per importi inferiori o uguali a 5.000 € (per esempio: il credito IVA 2016, di importo pari a 5.000 €, può essere compensato a partire dall’1.1.2017);
  2. dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per importi superiori a 5.000 € (per esempio: il credito IVA 2016, di importo pari a 12.000 €, può essere compensato senza necessità di attendere la dichiarazione annuale fino all'ammontare di 5.000 €. Raggiunto questo limite, ogni ulteriore compensazione può avvenire solo a partire dal 16 del mese successivo a quello di presentazionedel mod. Iva 2017). In tal caso, inoltre, è necessario utilizzare i servizi telematici Entratel o Fisconline; il modello F24 va inviato all'Agenzia almeno 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione;
  3. per importi superiori a 15.000 € (aumentato a 50.000 Euro per le start-up innovative, di cui all'art. 25 D.l. 179/2012) serve il visto di conformità da parte di un soggetto abilitato.

Compensazione Credito Iva annuale

fino a 5.000 €

Libera compensazione “orizzontale” del credito, fino a 5.000 €, senza attendere la presentazione della dichiarazione

oltre 5.000 €

Una volta raggiunto il limite di 5.000 €, ogni altra compensazione orizzontale può avvenire solo  dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione Iva

superiore a  15.000 €

Se si intende compensare somme superiori a 15.000 €, la dichiarazione annuale deve essere dotata del visto di conformità.

 
 

Compensazioni credito Iva 2016: dopo la Manovra Correttiva

La Manovra Correttiva (art. 3 D.l. 50/2017) ha abbassato da 15mila a 5mila Euro la soglia oltre la quale è necessario apporre il visto di conformità nelle dichiarazioni, per poter effettuare la compensazione. Rispetto alla disciplina previgente, quindi, scompare la soglia "intermedia", da 5mila a 15mila Euro, entro la quale - ai fini della compensazione- era necessario attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA.Pertanto si avrà:

  • compensazione libera entro 5.000 Euro;
  • compensazione con preventiva presentazione della dichiarazione IVA munita di visto, per importi superiori a 5.000 Euro.

Compensazione Credito Iva annuale post d.l. 50/2017

fino a 5.000 €

Libera compensazione “orizzontale” del credito, senza attendere la presentazione della dichiarazione

oltre 5.000 €

 

Se si intende compensare somme superiori a 5.000 €, ogni altra compensazione orizzontale può avvenire solo  dal 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione Iva, che deve essere dotata del visto di conformità.

Le nuove regole si applicano a partire dalle dichiarazioni presentate dal 24.04.2017. Pertanto:

  • per le dichiarazioni già presentate alla data del 23.4.2017, prive del visto di conformità, si applicano i limiti previgenti (non potranno quindi essere scartate le deleghe di pagamento che, pur presentate successivamente al 24.4.2017, utilizzano in compensazione crediti emergenti da dichiarazioni già trasmesse per importi fino a 15mila Euro);
  • per le dichiarazioni presentate a partire dal 24.4.2017, è necessario apporre il visto qualora si intenda compensare crediti superiori a 5mila EURO.

 

Compensazioni credito Iva 2016: come compilare il mod. F24

Per un corretto versamento tramite mod. F24, i titolari di partita Iva devono ricordare alcune regole fondamentali (art. 11 comma 2 D.l. 66/2014):

  • in caso di presentazione di un mod. F24 a zero, questo deve essere presentato esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline);
  • in caso di presentazione di un Mod. F24 a debito con o senza compensazione, questo va presentato mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione (Entratel/Fisconline/remote/home banking).

Oltre a questo, i titolari di partita Iva  sono obbligati ad avvalersi esclusivamente dei servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline) per i modd. F24 che espongono un utilizzo in compensazione del credito IVA  di importo annuo superiore a € 5.000.

La Manovra correttiva ha apportato dei cambiamenti anche in relazione alle modalità di presentazione del Mod. F24:

  • è stata abrogata la disposizione secondo cui, per la compensazione del credito Iva di importo superiore a 5.000 € era necessario utilizzare i servizi telematici Entratel o Fisconline,
  • è stato introdotto l'obbligo generalizzato di utilizzare i canali telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate per qualsiasi somma oggetto di compensazione, che riguardi crediti relativi a imposte sui redditi e relative addizionali, a ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’IRAP, all’IVA e ai crediti da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate, con al Risoluzione n. 68/2017, ha fornito l’elenco dei codici tributo il cui utilizzo in compensazione orizzontale obbliga i titolari di partita IVA alla trasmissione telematica del modello F24 mediante i servizi dell’Agenzia Fisconline/Entratel.

Nel caso di F24 senza compensazione, per i titolari di partita Iva, sussiste l'obbligo generalizzato di utilizzare le modalità telematiche, ma potranno usare sia i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel), sia quelli di remote/home banking gestiti da banche o poste.

La novità è entrata in vigore il 24.04.2017 tuttavia, nella Risoluzione 57/E/2017 l'Agenzia delle Entrate ha affermato che i controlli sull'utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, in presenza di F24 con compensazioni, sarebbero iniziati dal 1° giugno 2017.

 


Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)