Speciale Pubblicato il 24/01/2020

Compensazione credito Iva: le regole di utilizzo per il 2020

di Gesuato Elisabetta

Tempo di lettura: 4 minuti
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Compensazione libera fino a 5.000 Euro, oltre occorre aspettare il 10° giorno dalla dichiarazione IVA annuale munita di visto di conformità

Dal 1° gennaio di ogni anno è possibile utilizzare in compensazione il credito Iva relativo all'anno precedente. Esistono tuttavia alcuni limiti, legati all'ammontare del credito utilizzabile, che richiedono alcuni accorgimenti da parte del contribuente.
Fino a 5mila euro non ci sono limiti, e la compensazione è libera. Per compensare importi superiori a 5mila euro, occorre attendere il 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA, munita del  visto di conformità.

Queste regole fino al 2019 valide solo per i crediti Iva, dal 1 gennaio 2020 sono state estese dalla Legge di Bilancio 2020 anche ai crediti Irpef-Ires-Irap risultanti dalle dichiarazioni dei redditi che si presenteranno nel 2020 per l'anno 2019.

Si ricorda, inoltre, che in caso di presentazione del Mod. F24 con compensazione, è necessario utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), indipendentemente dall'ammontare compensato.
Di seguito un pratico riassunto per compensare correttamente il credito IVA durante il 2020.

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Compensazione: orizzontale e verticale

Prima di riepilogare i limiti alla compensazione del credito Iva è bene ricordare che quando si parla di limiti alla compensazione ci si riferisce alla compensazione orizzontale, perché quella verticale non è soggetta a limitazione. La compensazione, infatti, può essere:
verticale: il credito viene utilizzato per compensare un debito della stessa imposta (per esempio Iva con Iva). Questo tipo di compensazione non è soggetta a limitazioni;
orizzontale: il credito viene utilizzato per compensare un debito relativo a imposte diverse dall'Iva. Questo tipo di compensazione è soggetta, invece, a limitazioni.
Ricordiamo poi che esiste un limite alla compensazione orizzontale, che è stato portato (dall'art. 9 comma 2 del D.l. 35/2013), a decorrere dal 2014, a 700.000 € in luogo del precedente 516.546,90 €.
Fatta questa premessa vediamo ora le regole di compensazione del credito IVA, e in particolare quello del 2019, utilizzabile dal 2020.

Compensazione credito Iva 2019: regole di utilizzo per il 2020

La compensazione del credito Iva annuale può essere effettuata:
1. dal 1° giorno del periodo successivo a quello in cui la dichiarazione si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva, per importi inferiori o uguali a 5.000 € (per esempio: il credito IVA 2019, di importo pari a 5.000 €, può essere compensato a partire dall’1.1.2020);
2. dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA, munita di visto di conformità, per importi superiori a 5.000 €. È con la presentazione della dichiarazione Iva, infatti, che matura la certezza della presenza del credito. Questa limitazione è nata  per contrastare gli utilizzi di crediti inesistenti e conferire quindi maggiore rigore alla compensazione fiscale (per esempio: il credito IVA 19 di importo pari a 12.000 €, può essere compensato senza necessità di attendere la dichiarazione annuale fino all'ammontare di 5.000 €. Raggiunto questo limite, ogni ulteriore compensazione può avvenire solo a partire dal 10° giorno  successivo a quello di presentazione del mod. Iva 2020. Considerando che il modello IVA 2020 può essere presentato esclusivamente in forma autonoma nel periodo tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020, presentando la dichiarazione IVA il primo giorno utile, cioè il 1° febbraio, la compensazione -per importi superiori a 5.000 Euro-non potrà avvenire prima dell'11.02.2020.

Compensazione Credito Iva

fino a 5.000 €

Libera compensazione “orizzontale” del credito, fino a 5.000 €, senza attendere la presentazione della dichiarazione

oltre 5.000 €

Una volta raggiunto il limite di 5.000 €, ogni altra compensazione orizzontale può avvenire solo  dal 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione Iva, munita di visto di conformità

Compensazione credito Iva 2019: sospensione nel Mod. F24

Nella Legge di Bilancio 2018 è stata introdotta una norma secondo cui  l'Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l'esecuzione dei modelli F24 relativi a compensazioni che presentano profili di rischio. Se il credito risulta correttamente utilizzato, o decorsi 30 giorni dalla presentazione del modello stesso, il pagamento è eseguito e le relative compensazioni sono considerate effettuate alla data della loro effettuazione. In caso contrario, la delega di pagamento non sarà eseguita e le relative compensazioni non si considereranno effettuate.
 

Compensazione credito Iva 2019: come compilare il mod. F24

Per un corretto versamento tramite mod. F24, i titolari di partita Iva devono ricordare le seguenti regole, modificate di recente dal D.l. 50/2017:
• in caso di presentazione di un mod. F24 con compensazione, questo deve essere presentato esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), indipendentemente dall'importo;
• in caso di presentazione di un mod. F24 senza compensazione, questo può essere presentato sia mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) sia da quelli messi a disposizione dagli intermediari della riscossione (remote/home banking).
E' stata eliminata la disposizione secondo cui i titolari di partita Iva  sono obbligati ad avvalersi esclusivamente dei servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline) per i modd. F24 che espongono un utilizzo in compensazione del credito IVA  di importo annuo superiore a € 5.000.

Per approfondire novità sulla dichiarazione IVA 2020 puoi consultare il dossier dichiarazione IVA 2020





Commenti

Salve un modello unico soc. di capitali chiude con crediti diversi. Credito IRES 7.000,00, IRAP a credito 300,00. E precedentemente la dichiarazione IVA credito 2.000,00. Il limite di compensare, senza il visto, si riferisce all'insieme delle imposte (cioè non utilizzare più di 5.000,00 qualunque esso sia il tipo di credito) oppure è riferito al singolo codice tributo. Grazie mille per l'aiuto

Commento di Rita (00:35 del 19/06/2018)

Salve Rita, è possibile utilizzare il credito che emerge dalla dichiarazione per compensarlo con debiti o della stessa natura esempio: se tu hai un credito IVA lo puoi utilizzare, o meglio compensare, con un debito IVA, oppure con debiti di natura diversa, esempio: puoi compensare il credito IVA con un debito IRAP, o debito IRES, o debiti INPS. Se tu hai ad esempio un credito IVA pari a 7000,00 euro lo puoi utilizzare per compensare TUTTI i tuoi debiti fino a 5.000,00 dell'importo, se i debiti non trovano capienza perché sono di importo inferiore, puoi decidere di chiedere a rimborso il restante credito oppure rimandarlo all'anno successivo per compensare eventuali altri debiti. Qualora i debiti siano superiori al tuo credito ogni ulteriore compensazione potrà avvenire solo a partire dal 10° giorno successivo a quello di presentazione del mod. Iva 2018. anche noi abbiamo trattato l'argomento nel nostro articolo che puoi leggere al seguente link: https://www.commercialistadiroma.com/credito-iva-come-utilizzarlo-331210/

Risposta di Maria Giovanna Caruso (19:22 del 06/07/2018) al commento di Rita

SONO UN CONTRIBUENTE INDIVIDUALE CHE NELL'ANNO 2018 HO UN CREDITO IVA, NEL 2019 HO OPTATO PER IL REGIME FORFETARIO,L'IVA DEL CREDITO DELL'ANNO 2018 LA POSSO PORATE IN DETRAZIONE CON I DEBITI INPS E INAIL E ALTRI.

Commento di ROBERTO (11:55 del 07/09/2019)

La risposta è positiva. Legga questo articolo dedicato all'argomento

Risposta di Luigia Lumia (17:38 del 29/09/2019) al commento di ROBERTO

Salve in una srls si possono compensare i contributi INPS con credito IVA?

Commento di Angelo Gallù (20:00 del 29/11/2019)

Buongiorno nell'anno 2019 abbiamo cambiato commercialista … la liquidazione trimestrale IVA è STATA eseguita dal vecchio studio a maggio 2019 è subentrato il nuovo … ora in fase di dichiarazione IVA annuale deve correggere una fattura reverse charge inserita anziché al 22 al 2% dal vecchio commercialista ..per fare la correzione e quindi calcolare importi corretti e procedere con il ravvedimento come si deve fare grazie per l'aiuto

Commento di Michela (09:44 del 11/02/2020)

Buonasera, vorrei sapere se ho dei debiti con il fisco, posso comunque chiedere i successivi crediti maturati in compensazione e compensarci i vecchi debiti? Grazie

Commento di Stefania (20:52 del 16/03/2020)

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