Speciale Pubblicato il 11/06/2019

Bonus bebè - assegno natalità - 2019

di Gesuato Elisabetta

prestito genitori famiglia

Le istruzioni per il bonus bebè 2019 : maggiorazione per i figli oltre il primo. Regime transitorio per le nascite nei primi tre mesi 2019

Il bonus bebè (ufficialmente definito Assegno di natalità) è una misura  che intende  incentivare le nascite contribuendo alle spese delle  famiglie meno abbienti in cui arriva un bambino (nato adottato o in affido preadozione). .
Si tratta di un contributo  mensile  di 80 euro erogato dall'INPS  per i primi 12 mesi di vita o adozione del bambino, destinato  alle famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro (oppure di  160 euro  con ISEE sotto i 7000 euro) .
Vediamo  nei paragrafi che seguono  la normativa ad oggi in vigore sul bonus bebé e la procedura per la richiesta, oltre che tutte le caratteristiche e i requisiti per ottenerlo. 
Il Bonus bebé è stato istituito nel 2014 ed è è stato riconfermato anche per il 2019  dal Governo Conte con un emendamento inserito nel Decreto fiscale collegato alla manovra 2019 (DL 118 2018) .L’Inps, con circolare n. 85 del 7 giugno 2019, ha reso note le specifiche istruzioni operative 
Dal 2019  sono confermati gli stessi requisiti economici ISEE della famiglia e gli importi  ordinari, con una importante novità: per i figli successivi al primo l'importo del contributo viene  maggiorato del 20% . 

 Questi i requisiti e gli importi , in sintesi:

ISEE minorenni

1° FIGLIO

2° FIGLIO e seguenti

< 7.000 €

1.920 €

2.304 €

7.000 € ≤ ISEE < 25.000 €

960 €

1.152 €

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Bonus bebè 2019: i requisiti

Il bonus veniva inizialmente riconosciuto ai nuclei familiari  fino ai tre anni di vita del bambino o fino ai tre anni d'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.
Invece, per le nascite avvenute dal 1 gennaio 2018 al 31 .12.2019  il bonus viene erogato invece solo per il 1° anno di vita o di adozione.  
Per "ingresso nel nucleo famigliare" si intende la data nella quale la sentenza di adozione è divenuta definitiva. L'assegno spetta anche in caso di affidamento preadottivo del minore , disposto dal 1° gennaio 2015 al 31.12.2019. 
L'agevolazione spetta a condizione che il nucleo famigliare del genitore richiedente, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE minorenni  in corso di validità non superiore a 25.000 Euro. (v. messaggio INPS n. 261 2017). 
Il bonus viene erogato su domanda del genitore, anche affidatario, in possesso anche dei seguenti requisiti:
  • cittadinanza italiana, o di uno Stato dell'Unione Europea o, in caso di cittadino extracomunitario, con permesso di soggiorno UE o carta di soggiorno per familiare (v. sotto);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune).
Se il genitore richiedente è un minore, o incapace di agire per altri motivi, la domanda può essere presentata da legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace. I requisiti, tuttavia, devono essere posseduti dal genitore minore o incapace.

Bonus bebè: importo e pagamento

Il bonus per il 2019 resta fissato , come nel 2018,  a:
  • 960 Euro annui (80 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 25.000 Euro annui;
  • 1.920 Euro annui (160 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 7.000 Euro annui;
spetta per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2018, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare fino al compimento del terzo anno d'età del bambino o fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare.
Dal 1 gennaio 2019 per i figli successivi al primo  gli  importi saranno maggiorati del 20% , come indicato nella tabella in alto. 
L'assegno è quindi erogato per :
  • 12 mensilita per i nati dal 1.1.2018 al 31.12.2019 , 
  • 36 mensilità, a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia, per i nati fino al 31.12.2017
 
Il pagamento del bonus viene effettuato dall'INPS in rate mensili , secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda.

Bonus bebè: come inviare la domanda 2019

Per poter fruire dell'agevolazione occorre presentare apposita domanda entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo famigliare (per affidamento concesso entro il 2017)
Se la domanda è presentata entro i 90 giorni, il primo pagamento corrisponde a tutte le  mensilità maturate dalla nascita/adozione fino a quel momento.
Se la domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni, il bonus viene erogato dal mese di presentazione della domanda.  Ai fini del computo dei 90 giorni si fa riferimento all'art. 2963 del C.c., secondo cui il termine si computa secondo il calendario comune, non si conta il giorno iniziale e il termine avviene con lo spirare dell'ultimo istante del giorno feriale. Se il termine scade di giorno festivo, è prorogato al giorno seguente non festivo.
ATTENZIONE In considerazione della novità 2019 sulla maggiorazione  per il secondo figlio  la circolare 85 2019 INPS prevede un regime transitorio  per gli  (eventi dal 1° gennaio 2019 al 15 marzo 2019) con  differimento dei termini di presentazione delle relative domande:

"Attesi i tempi tecnici necessari per adeguare le procedure di gestione alle novità normative, "per le nascite, adozioni o affidamenti avvenuti tra il 1° gennaio 2019 ed il 15 marzo 2019, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dal 15 marzo 2019.

Pertanto, per dette domande, il termine di 90 giorni per la presentazione scade il 13 giugno 2019. Resta fermo che, per tali eventi, le domande di assegno possono essere presentate tardivamente, ossia oltre il 13 giugno 2019; in tale caso l’assegno, ove spettante, decorre dalla data di presentazione della domanda".

La domanda va presentata telematicamente all'INPS, mediante:
  • il portale dell'INPS, accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo seguendo il percorso:
    • Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè
  • il Contact Center Integrato ai numeri:
    • 803164 numero gratuito da rete fissa;
    • 06164164 numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante;
  • patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda è consultabile dal sito web, accedendo al proprio profilo:
Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè --> Consultazione domande -->Documenti correlati.

Bonus bebé: casi particolari adozione, stranieri, ISEE

Con messaggi successivi in materia, l'INPS ha precisato che:
  • il bonus (concesso entro il 2017) puo anche superare i 36 mesi di erogazione in caso di adozione di bambini la cui famiglia di origine avesse già usufruito per alcune mensilita  "In questo caso, infatti, le mensilità concesse al nucleo familiare di origine non vengono considerate ai fini del calcolo dei 36 mesi eventualmente spettanti ai genitori affidatari o adottivi."
  • con la circolare n. 214/16   ha fornito le modalità   operative per ottenere l’assegno   alla luce delle  indicazioni ministeriali del  27 luglio 2016   che ha   esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi:
    •         carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro;
    •         carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Con  il messaggio 261/2017  infine  sono state fornite ulteriori precisazioni in tema di :

Attestazioni ISEE  - In caso di  omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare è stato realizzato un aggiornamento procedurale  per cui vengono  evidenziate automaticamente  eventuali omissioni o errori nei dati autodichiarati dagli utenti  all 'interno delle attestazioni ISEE   grazie al controllo incrociato con i dati forniti dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle entrate. 

- Isee corrente : validità e rinnovo -   l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di eventuale  modifica della situazione lavorativa di un componente e ricorda che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo.   E' possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso se tale indicatore  non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. In tal caso la procedura determina l’importo dell’assegno in base al valore dell’ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU.

  - Nuove modalità di comunicazione del codice IBAN e delle richieste di variazione per il pagamento dell’assegno: modello SR163.

Il documento fornisce anche precisazioni  in merito  ai  casi particolari di :

- Parto gemellare ed adozioni plurime: necessità di domanda di assegno per ciascun minore

- Rinnovo annuale della DSU ed inclusione del minore nel quadro A della DSU

- Affidamento temporaneo di minori nati o adottati fuori dal triennio 2015-2017:  non ci sono i presupposti  per la concessione dell’assegno.

Bonus bebè: cause di decadenza

Il pagamento del bonus viene interrotto a partire dal mese successivo all'effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano la decadenza:
  1. Decesso del figlio
  2. Revoca dell'adozione
  3. Decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale
  4. Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda
  5. Affidamento del minore a terzi
L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.
Il richiedente entro 30 giorni deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza. E' importante che la comunicazione sia tempestiva per evitare il generarsi di un pagamento indebito e la successiva azione di recupero da parte dell'INPS.




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Commenti

Bonus Bebe.. una disposizione fllimentare per un Paese Italia che ha 2.300 MILIARDI DI debito Pubblico 93 MILIARDI di debito (Enti Locali) ..ma dove li trovano queste somme per 36 mesi e con l DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 46%, E GENERCIA AL 12,60%..PERCHè precare denaro Pubblico che non è un'INVESTIMENTO ?

Commento di sergio (11:56 del 15/07/2015)

mi riconfermate che si puo' chiedere il bonus bebe' anche senza il permesso di soggiorno a lungo periodo? grazie

Commento di Reichelle Jhoice Dasalla (00:30 del 06/01/2018)

L'inps ha comunicato nella circolare 214 del 2016 , che viene citata anche nella nuova circolare 50-2018, l'estensione del beneficio anche a cittadini stranieri privi della carta di soggiorno di lungo periodo, ma con necessità di una specifica autodichiarazione. RIportiamo di seguito il testo: "Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con parere trasmesso il 27 luglio 2016 (CdG MA008/A001/11186), ha esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi previsti dagli artt. 10 e 17 del decreto legislativo n.30/2007: carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Anche tali soggetti pertanto possono presentare domanda di assegno secondo le seguenti specifiche indicazioni. Va premesso che per attuare l’estensione, l’Istituto sta effettuando gli adeguamenti procedurali necessari all’acquisizione telematica dei titoli di soggiorno per le domande relative ai cittadini stranieri.

A tal fine, sono attualmente in corso con il Ministero dell’Interno delle attività amministrative per la consultazione telematica dei titoli di soggiorno mediante accesso diretto da parte dell’Istituto alle banche dati del Ministero stesso. In attesa che si completi l’iter amministrativo per tali implementazioni procedurali, in via transitoria, è necessario che i soggetti in possesso del titolo di soggiorno rilascino una autodichiarazione attestante la titolarità dello stesso e l’indicazione degli estremi di tale documento. Le Strutture territoriali dell’INPS effettuano le opportune verifiche a campione sulla veridicità delle autodichiarazioni in collaborazione con gli uffici del Ministero dell’Interno.

Risposta di Susanna Finesso (08:59 del 21/03/2018) al commento di Reichelle Jhoice Dasalla

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