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Speciale Pubblicato il 13/11/2017

Bonus bebè - assegno natalità: necessario l'ISEE 2017

di Gesuato Elisabetta

Per il bonus bebè per i figli nati o adottati dal 2015 al 2017: necessario aggiornare l'ISEE con la DSU. Tutte le istruzioni per ottenere l'assegno

Il bonus bebè è una misura, voluta dalla Finanziaria 2015, per incentivare la natalità e contribuire alle spese della famiglia. Inizialmente avrebbe dovuto essere a favore di una grossa platea di contribuenti (si veda a tal proposito lo speciale del 07.11.2014 "Bonus bebè: la legge di stabilità pensa alle famiglie") ma in sede di approvazione definitiva della legge, si è deciso di circoscrivere l'agevolazione per i soggetti più svantaggiati. 
Il Bonus bebé è ancora in vigore fino a fine anno. Per fruire dell'agevolazione bisogna fare apposita domanda all'INPS, secondo la procedura stabilita con il Dpcm del 27.02.2015 e con la circolare INPS n. 93 dell'8.5.2015.
Non bisogna inoltre dimenticare che il requisito economico deve essere confermato ogni anno presentando la nuova DSU dichiarazione sostituiva unica , in modo che  l'ISEE risulti aggiornato entro il 15 gennaio dell'anno successivo.
 
Con il messaggio 4476 del 10 novembre 2017 infatti l'INPS è intervenuta anche quest'anno  per ricordare l'obbligo alle famiglie che hanno fatto domanda nel 2015 o 2016. In molti casi infatti l'erogazione dell'assegno è stata sospesa  per mancanza di ISEE aggiornato. L'Istituto precisa che  per la ripresa del pagamento delle predette mensilità, e ferma restando la permanenza dei requisiti di legge, è  necessario che gli utenti che avevano in pagamento l’assegno nel 2016 presentino la Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’anno in corso entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2017. Questo adempimento è necessario ai fini dell’ISEE minorenni 2017.
 
Rivediamo  qui di seguito  tutta la procedura per ottenere l'assegno di natalità.
 

 
Sulle  piu recenti istruzioni INPS vedi anche "ISEE e assegno di natalità"
 
In materia di ISEE ti puo interessare il nostro Dossier gratuito  ISEE 2017
 
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Bonus bebè: le condizioni necessarie

Il bonus è riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita del bambino o fino ai tre anni d'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare. 
Per "ingresso nel nucleo famigliare" si intende la data nella quale la sentenza di adozione è divenuta definitiva. L'assegno spetta anche in caso di affidamento preadottivo del minore (L'affidamento preadottivo è quel periodo di convivenza antecedente alla pronuncia definitiva di adozione, in cui il bambino convive con la coppia aspirante alla sua adozione), disposto dal 1° gennaio 2015 al 31.12.2017. Se il figlio è stato adottato nel triennio 2015-2017 ma è entrato in famiglia a titolo di affidamento preadottivo in data antecedente al 1° gennaio 2015, l'assegno spetta comunque per un triennio, ma a decorrere dal 1° gennaio 2015.
 
L'agevolazione spetta a condizione che il nucleo famigliare del genitore richiedente, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE minorenni  in corso di validità non superiore a 25.000 Euro.(v. anche messaggio INPS n. 261 2017).
 
Il bonus viene erogato su domanda del genitore, anche affidatario, in possesso anche dei seguenti requisiti:
  • cittadinanza italiana, o di uno Stato dell'Unione Europea o, in caso di cittadino extracomunitario, con permesso di soggiorno UE o carta di soggiorno per familiare (v. sotto);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune).
Se il genitore richiedente è un minore, o incapace di agire per altri motivi, la domanda può essere presentata da legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace. I requisiti, tuttavia, devono essere posseduti dal genitore minore o incapace.
 

Bonus bebè: importo e pagamento

Il bonus è pari a:
  • 960 Euro annui (80 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 25.000 Euro annui;
  • 1.920 Euro annui (160 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 7.000 Euro annui;
spetta per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso del minore nel nucleo familiare fino al compimento del terzo anno d'età del bambino o fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare.
 
L'assegno è erogato per un massimo di 36 mensilità, a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia.   In via transitoria, per i figli adottati nel triennio 2015-2017, ma entrati in famiglia adottiva prima del 1° gennaio 2015 a titolo di affidamento preadottivo, il bonus è riconosciuto per tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2015.
 
Il pagamento del bonus viene effettuato dall'INPS in rate mensili di 80 Euro (160 Euro per ISEE non superiore a 7.000 € annui), secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda.
 
Se la domanda è presentata entro i 90 giorni, il primo pagamento corrisponde alle mensilità maturate fino a quel momento.

 

Bonus bebè: come inviare la domanda

Per poter fruire dell'agevolazione occorre presentare apposita domanda entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo famigliare (per affidamento preadottivo o adozione).
 
Se la domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni, il bonus viene erogato dal mese di presentazione della domanda.  Ai fini del computo dei 90 giorni si fa riferimento all'art. 2963 del C.c., secondo cui il termine si computa secondo il calendario comune, non si conta il giorno iniziale e il termine avviene con lo spirare dell'ultimo istante del giorno feriale. Se il termine scade di giorno festivo, è prorogato al giorno seguente non festivo.
 
La domanda va presentata telematicamente all'INPS, mediante:
  • il portale dell'INPS, accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo seguendo il percorso:
    • Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè
  • il Contact Center Integrato ai numeri:
    • 803164 numero gratuito da rete fissa;
    • 06164164 numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante;
  • patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda è consultabile dal sito web, accedendo al proprio profilo:
Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè --> Consultazione domande -->Documenti correlati
 

 

Bonus bebé 2015-2017: ulteriori precisazioni INPS

Con messaggi successivi in materia, l'INPS ha precisato che:
  • il bonus puo anche superare i 36 mesi di erogazione in caso di adozione di bambini la cui famiglia di orgine avesse già usufruito per alcune mensilita  "In questo caso, infatti, le mensilità concesse al nucleo familiare di origine non vengono considerate ai fini del calcolo dei 36 mesi eventualmente spettanti ai genitori affidatari o adottivi."
  • con la circolare n. 214/16  l'istituto informa sulle modalità   operative per ottenere l’assegno   alla luce delle nuove indicazioni ministeriali del  27 luglio 2016   che ha   esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi:
    •         carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro;
    •         carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.
Le domande di assegno presentate dagli stranieri  con questi titoli  venivano  in precedenza respinte  e saranno dunque oggetto di riesame  ma è  necessaria una specifica domanda del richiedente, attraverso il modello allegato alla circolare n. 214, presso la struttura territorialmente competente.

Con  il messaggio 261/2017  infine  sono state fornite ulteriori precisazioni in tema di :

Attestazioni ISEE  - In caso di  omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare è stato realizzato un aggiornamento procedurale  per cui vengono  evidenziate automaticamente  eventuali omissioni o errori nei dati autodichiarati dagli utenti  all 'interno delle attestazioni ISEE   grazie al controllo incrociato con i dati forniti dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle entrate. 

- Isee corrente : validità e rinnovo -   l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di eventuale  modifica della situazione lavorativa di un componente e ricorda che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo.   E' possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso se tale indicatore  non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. In tal caso la procedura determina l’importo dell’assegno in base al valore dell’ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU.

  - Nuove modalità di comunicazione del codice IBAN e delle richieste di variazione per il pagamento dell’assegno: modello SR163.

Il documento fornisce anche precisazioni  in merito  ai  casi particolari di :

- Parto gemellare ed adozioni plurime: necessità di domanda di assegno per ciascun minore

- Rinnovo annuale della DSU ed inclusione del minore nel quadro A della DSU

- Affidamento temporaneo di minori nati o adottati fuori dal triennio 2015-2017:  non ci sono i presupposti  per la concessione dell’assegno.

Bonus bebè: cause di decadenza

Il pagamento del bonus viene interrotto a partire dal mese successivo all'effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano la decadenza:
  1. Decesso del figlio
  2. Revoca dell'adozione
  3. Decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale
  4. Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda
  5. Affidamento del minore a terzi
L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.
 
Il richiedente entro 30 giorni deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza. E' importante che la comunicazione sia tempestiva per evitare il generarsi di un pagamento indebito e la successiva azione di recupero da parte dell'INPS.
 



Commenti

Bonus Bebe.. una disposizione fllimentare per un Paese Italia che ha 2.300 MILIARDI DI debito Pubblico 93 MILIARDI di debito (Enti Locali) ..ma dove li trovano queste somme per 36 mesi e con l DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 46%, E GENERCIA AL 12,60%..PERCHè precare denaro Pubblico che non è un'INVESTIMENTO ?

Commento di sergio (11:56 del 15/07/2015)

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