Speciale Pubblicato il 17/02/2020

Bonus bebè - assegno natalità 2020: ecco le istruzioni

di Gesuato Elisabetta

Tempo di lettura: 7 minuti
prestito genitori famiglia

Le istruzioni e le novita 2020 per il bonus bebè. Importi , maggiorazione per i figli oltre i primo, quanto dura, come si richiede

Il bonus bebè (ufficialmente definito Assegno di natalità) è una misura  che intende  incentivare le nascite contribuendo alle spese delle  famiglie in cui arriva un bambino (nato,  adottato o in affido preadozione). 
Si tratta di un contributo  mensile erogato dall'INPS  per i primi 12 mesi di vita o adozione del bambino, che fino al 2019 era  destinato  alle famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro  ma con la legge di bilancio 2020 viene ampliato a tutti senza limiti di reddito,  con importi differenziati tra  gli 80 e i 192 euro mensili .
Sono  disponibili  348 milioni di euro per l’anno  2020 e di 410 milioni di euro  per  l’anno  2021  a valere sul nuovo Fondo per il supporto alle famiglie . Il Governo intende poi entro il 2022  riorganizzare tutti i contributi e le prestazioni sociali per la maternità in un unico assegno.
Riepiloghiamo nei paragrafi che seguono  la normativa in vigore sul bonus bebé e la procedura per la richiesta, gli importi,   i requisiti,  casi particolari e  cause di decadenza . 

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In tema di bonus famiglia vedi anche   "Bonus asilo nido 2020"


Bonus bebè fino al 2019

Il Bonus bebé è stato istituito nel 2014 e riconosciuto ai nuclei familiari  fino ai tre anni di vita del bambino o  di adozione  o di affidamento preadottivao  tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 (a partire dalla data di ingresso  nel nucleo famigliare"  cioè dalla data nella quale la sentenza di adozione definitiva)
Invece, per le nascite avvenute dal 1 gennaio 2018 al 31 .12.2019   la durata è stata ridotta a 1 anno, corrispondente al 1° anno di vita o di adozione .
E' stato riconfermato e ampliato  dal Governo Conte 1  anche per il 2019 ,  (circolare n. 85 del 7 giugno 2019   con  gli stessi requisiti  ISEE  e gli importi precedenti , ma con una importante novità: maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo. 

Fino al 2019 l'agevolazione spettava a condizione che il nucleo famigliare del genitore richiedente, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE minorenni  in corso di validità non superiore a 25.000 Euro. Il bonus veniva erogato su domanda del genitore, anche affidatario, in possesso anche dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, o di uno Stato dell'Unione Europea o, in caso di cittadino extracomunitario, con permesso di soggiorno UE o carta di soggiorno per familiare (v. sotto);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune).

Bonus bebè le istruzioni per il 2020

La circolare 26 del 14.2.2020 specifica che rstano validi i requisiti anagrafici definiti in precedenza (v. sopra)
Il bonus per il 2019 per il primo figlio è fissato a:
  • 960 Euro annui (80 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 25.000 Euro annui;
  • 1.920 Euro annui (160 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 7.000 Euro annui;
per i figli successivi al primo  gli  importi sono maggiorati del 20% .  Questi importi sono ancora richiedibili per le nascite avvenute entro il 
Dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 gli importi sono i seguenti:

SCAGLIONI ISEE

IMPORTO BONUS BEBE’ PRIMO FIGLIO

IMPORTO BONUS BEBE’

2 FIGLIO E SUCCESSIVI

ISEE non superiore a 7.000€ annui;

1.920 euro (160  x 12 mesi)

2304 € (192 € x12 mesi)

ISEE superiore a 7.000 e non superiore a 40.000€;

1.440 euro  (120€ x 12  mesi)

1728 € (144 x 12 mesi)

 ISEE  superiore a 40.000 euro (NESSUN LIMITE DI REDDITO)

960 euro  (80 € x 12 mesi)

1152 € (96 x 12 mesi)

Il pagamento del bonus viene effettuato dall'INPS in rate mensili , secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda.

L'INPS specifica anche che  nel caso non sia stata presentata la DSU   al  momento della domanda  non potendo individuare l'esatto importo cui la famiglia ha diritto  verra erogato in automatico l'importo  piu basso   e  verrà attribuito eventualmente  poi l'importo spettante  per differenza a partire dalla data di presentazione della DSU.

L’INPS  provvederà al monitoraggio dei maggiori oneri  con relazioni mensili ai ministeri competenti e nel  caso di scostamenti  rispetto  alle  previsioni  si potrà  rideterminare l’importo annuo dell’assegno o  i valori dell’ISEE cui fare riferimento . 

Bonus bebè 2020 : come inviare la domanda

La domanda va presentata  entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo famigliare  per godere di tutte le mensilità.(Ai fini del computo dei 90 giorni  non si conta il giorno iniziale e il termine scade alla fine  dell'ultimo giorno feriale. Se il termine scade di giorno festivo, è prorogato al giorno seguente non festivo.)
  • Se la domanda è presentata entro i 90 giorni, il primo pagamento corrisponde a tutte le  mensilità maturate dalla nascita/adozione fino a quel momento.
  • Se la domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni, il bonus viene erogato dal mese di presentazione della domanda.  
La domanda va presentata telematicamente all'INPS,  allegando il modello SR163 (reperibile nella sezione "tutti i moduli" del sito www.inps.it) mediante:
  • il portale dell'INPS, accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo seguendo il percorso:
    • Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè
  • il Contact Center Integrato ai numeri:
    • 803164 numero gratuito da rete fissa;
    • 06164164 numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante;
  • patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

E' consigliabile avere  presentato preventivamente la DSU per ottenere l'ISEE minorenni, che consente la definizione dell'importo dell'Assegno  

Il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda è consultabile dal sito web, accedendo al proprio profilo:
Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè --> Consultazione domande -->Documenti correlati.

Bonus bebé: casi particolari adozione, stranieri, ISEE

Con la circolare n. 214/16   l'INPS ha fornito le modalità   operative per ottenere l’assegno   alla luce delle  indicazioni ministeriali  che hanno  esteso il beneficio agli stranieri titolari di :

  •         carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro;
  •         carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Con  il messaggio 261/2017  infine  sono state fornite ulteriori precisazioni in tema di :

Attestazioni ISEE  - In caso di  omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare è stato realizzato un aggiornamento procedurale  per cui vengono  evidenziate automaticamente  eventuali omissioni o errori nei dati autodichiarati dagli utenti  all 'interno delle attestazioni ISEE   grazie al controllo incrociato con i dati forniti dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle entrate. 

- Isee corrente : validità e rinnovo -   l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di eventuale  modifica della situazione lavorativa di un componente e ricorda che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo.   E' possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso se tale indicatore  non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. In tal caso la procedura determina l’importo dell’assegno in base al valore dell’ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU.

  - Nuove modalità di comunicazione del codice IBAN e delle richieste di variazione per il pagamento dell’assegno: modello SR163.

Il documento fornisce anche precisazioni  in merito  ai  casi particolari di :

- Parto gemellare ed adozioni plurime: necessità di domanda di assegno per ciascun minore

- Rinnovo annuale della DSU ed inclusione del minore nel quadro A della DSU

- Affidamento temporaneo di minori nati o adottati fuori dal triennio 2015-2017:  non ci sono i presupposti  per la concessione dell’assegno.

Bonus bebè: cause di decadenza

Il pagamento del bonus viene interrotto a partire dal mese successivo dal verificarsi di uno  dei seguenti eventi che determinano la decadenza:
  1. Compimento di un anno di età o della maggiore età in caso di adozioni o affidamenti
  2. Decesso del figlio
  3. Revoca dell'adozione
  4. Fine dell'affidamento temporano 
  5. Decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale
  6. Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda
  7. Affidamento del minore a terzi
L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge ( residenza, cittadinanza) o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.
Il richiedente entro 30 giorni deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza. E' importante che la comunicazione sia tempestiva per evitare il generarsi di un pagamento indebito e la successiva azione di recupero da parte dell'INPS.





Commenti

Bonus Bebe.. una disposizione fllimentare per un Paese Italia che ha 2.300 MILIARDI DI debito Pubblico 93 MILIARDI di debito (Enti Locali) ..ma dove li trovano queste somme per 36 mesi e con l DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 46%, E GENERCIA AL 12,60%..PERCHè precare denaro Pubblico che non è un'INVESTIMENTO ?

Commento di sergio (11:56 del 15/07/2015)

mi riconfermate che si puo' chiedere il bonus bebe' anche senza il permesso di soggiorno a lungo periodo? grazie

Commento di Reichelle Jhoice Dasalla (00:30 del 06/01/2018)

L'inps ha comunicato nella circolare 214 del 2016 , che viene citata anche nella nuova circolare 50-2018, l'estensione del beneficio anche a cittadini stranieri privi della carta di soggiorno di lungo periodo, ma con necessità di una specifica autodichiarazione. RIportiamo di seguito il testo: "Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con parere trasmesso il 27 luglio 2016 (CdG MA008/A001/11186), ha esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi previsti dagli artt. 10 e 17 del decreto legislativo n.30/2007: carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Anche tali soggetti pertanto possono presentare domanda di assegno secondo le seguenti specifiche indicazioni. Va premesso che per attuare l’estensione, l’Istituto sta effettuando gli adeguamenti procedurali necessari all’acquisizione telematica dei titoli di soggiorno per le domande relative ai cittadini stranieri.

A tal fine, sono attualmente in corso con il Ministero dell’Interno delle attività amministrative per la consultazione telematica dei titoli di soggiorno mediante accesso diretto da parte dell’Istituto alle banche dati del Ministero stesso. In attesa che si completi l’iter amministrativo per tali implementazioni procedurali, in via transitoria, è necessario che i soggetti in possesso del titolo di soggiorno rilascino una autodichiarazione attestante la titolarità dello stesso e l’indicazione degli estremi di tale documento. Le Strutture territoriali dell’INPS effettuano le opportune verifiche a campione sulla veridicità delle autodichiarazioni in collaborazione con gli uffici del Ministero dell’Interno.

Risposta di Susanna Finesso (08:59 del 21/03/2018) al commento di Reichelle Jhoice Dasalla

Buongiorno, volevo solo una vostra interpretazione su un caso: figlio nato a agosto 2019 e reddito superiore a 40.000 euro. Nel 2020, con l'eliminazione del limite di reddito, sarà possibile richiedere il contributo per i 7 mesi restanti visto che il contributo “vale” per i primi 12 mesi di vita del figlio? Grazie mille.

Commento di Alessio (10:32 del 27/01/2020)

Buonasera Alessio, purtroppo le nuove regole introdotte dalla legge di bilancio 2020 si applicano alle nascite o adozioni a partire dal 1 gennaio 2020. La circolare appena uscita afferma che per gli altri aspetti continuano ad applicarsi le regole della legge che ha introdotto l'agevolazione n. 190/2014. Il suo dubbio è comprensibile perche è prevista la possibilità di fare richiesta anche oltre i 90 gg., ottenendo solo i mesi restanti rispetto al totale di 12, ma anche se la circolare non fa esempi sui nati nel 2019, sembra di poter affermare che in quel caso si avrebbe l'importo previsto dalla normativa in vigore nel 2019, che non riconosceva nulla ai redditi sopra i 40mila euro. Un cordiale saluto e auguri per il piccolo.

Risposta di Susanna (16:36 del 18/02/2020) al commento di Alessio

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