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Speciale Pubblicato il 14/11/2018

Bonus bebè in forse per il 2019

di Gesuato Elisabetta

Tutte le istruzioni e le novità sul bonus bebè per i figli nati o adottati dal 2015 al 2018: nel DDL bilancio 2019 non ci sono i fondi

Il bonus bebè è una misura volta ad incentivare la natalità e contribuire alle spese della famiglia. Si tratta di un contributo alla nascita di 960 euro annui alle famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro (oppure di 1920  euro con ISEE sotto i 7000 euro ).
Vediamo  nei paragrafi che seguono  le ultime novità sul bonus bebe e la procedura per la richiesta, oltre che tutte le caratteristiche e i requisiti per ottenerlo 
 
NOVITA NOVEMBRE 2018
Il Bonus bebé è stato istituito nel 2014 ed è ancora in vigore fino a fine 2018  ma SOLO PER UN ANNO (2018) nella stessa misura degli anni scorsi.
Nelle intenzioni  del Governo Gentiloni  la misura  dal 2019 avrebbe dovuto diventare strutturale , con importo dimezzato (480 euro annui), ma  con il  nuovo Governo si è deciso di investire molti miliardi su Reddito di Cittadinanza  e sulle pensioni anticipate e sono stati dimenticati i rifinanziamenti delle misure di aiuto alla maternità , fra cui il Bonus Bebé. Nel disegno di legge di bilancio 2019 presentata al Parlamento la scorsa settimana non c'è  alcuna misura in questo senso.
Dopo le segnalazioni apparse sugli organi di stampa il Ministro per la Famiglia Fontana ha preannunciato la preparazione di due emendamenti  che saranno discussi in Aula , volti a introdrre le risorse sia per il Bonus bebè e che per il Congedo obbligatorio di 4 giorni per i padri 
 
 
Per fruire dell'agevolazione ancora entro il 31.12.2018 bisogna fare apposita domanda all'INPS, secondo la procedura stabilita nella circolare INPS n. 93 dell'8.5.2015.(v. sotto)
Non bisogna  dimenticare che il requisito economico :
  • ISEE inferiore a 25mila euro annui per un contributo di 80 euro mensili oppure
  • inferiore a 7000 euro per contributo raddoppiato
deve essere confermato ogni anno, presentando la nuova DSU (dichiarazione sostitutiva unica) in modo che  l'ISEE risulti aggiornato entro il 15 gennaio dell'anno successivo.
 
 
Con la circolare 50 del 19 marzo 2018 l'Istituto ha riepilogato la normativa per l'anno in corso, in cui la misura è erogata in due forme :
  • quella triennale istituita dalla legge di bilancio 2015 , ancora in vigore  e
  • quella ridotta  a 12 mesi (legge di bilancio 2018) per i nati dal 1.1. 2018 al 31 12.2018.
 
Sulle  piu recenti istruzioni INPS vedi anche "ISEE e assegno di natalità" - Sulle novità della manovra 2018 vedi la notizia completa
 
In materia di ISEE ti puo interessare il nostro Dossier gratuito  ISEE 2018
 
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Bonus bebè: i requisiti

Il bonus è riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita del bambino o fino ai tre anni d'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare.
Per le nascite avvenute dal 1 gennaio 2018  il bonus viene erogato solo per il 1° anno di vita o di adozione.  
Per "ingresso nel nucleo famigliare" si intende la data nella quale la sentenza di adozione è divenuta definitiva. L'assegno spetta anche in caso di affidamento preadottivo del minore , disposto dal 1° gennaio 2015 al 31.12.2017. Se il figlio è stato adottato nel triennio 2015-2017 ma è entrato in famiglia a titolo di affidamento preadottivo in data antecedente al 1° gennaio 2015, l'assegno spetta comunque per un triennio, ma a decorrere dal 1° gennaio 2015.
 
L'agevolazione spetta a condizione che il nucleo famigliare del genitore richiedente, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE minorenni  in corso di validità non superiore a 25.000 Euro. (v. anche messaggio INPS n. 261 2017). 
 
Il bonus viene erogato su domanda del genitore, anche affidatario, in possesso anche dei seguenti requisiti:
  • cittadinanza italiana, o di uno Stato dell'Unione Europea o, in caso di cittadino extracomunitario, con permesso di soggiorno UE o carta di soggiorno per familiare (v. sotto);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune).
Se il genitore richiedente è un minore, o incapace di agire per altri motivi, la domanda può essere presentata da legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace. I requisiti, tuttavia, devono essere posseduti dal genitore minore o incapace.
 

Bonus bebè: importo e pagamento

Il bonus è pari a:
  • 960 Euro annui (80 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 25.000 Euro annui;
  • 1.920 Euro annui (160 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 7.000 Euro annui;
spetta per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2018, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso del minore nel nucleo familiare fino al compimento del terzo anno d'età del bambino o fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare.
 
L'assegno è erogato per :
36 mensilità, a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia, per i nati fino al 31.12.2017
 12 mensilita per i nati dal 1.1.2018 al 31.12.2018 .
In via transitoria, per i figli adottati nel triennio 2015-2017, ma entrati in famiglia adottiva prima del 1° gennaio 2015 a titolo di affidamento preadottivo, il bonus è riconosciuto per tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2015.
 
Il pagamento del bonus viene effettuato dall'INPS in rate mensili di 80 Euro (160 Euro per ISEE non superiore a 7.000 € annui), secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda.
 
Se la domanda è presentata entro i 90 giorni, il primo pagamento corrisponde a tutte le  mensilità maturate fino a quel momento.

 

Bonus bebè: come inviare la domanda

Per poter fruire dell'agevolazione occorre presentare apposita domanda entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo famigliare (per affidamento preadottivo o adozione).
 
Se la domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni, il bonus viene erogato dal mese di presentazione della domanda.  Ai fini del computo dei 90 giorni si fa riferimento all'art. 2963 del C.c., secondo cui il termine si computa secondo il calendario comune, non si conta il giorno iniziale e il termine avviene con lo spirare dell'ultimo istante del giorno feriale. Se il termine scade di giorno festivo, è prorogato al giorno seguente non festivo.
 
La domanda va presentata telematicamente all'INPS, mediante:
  • il portale dell'INPS, accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo seguendo il percorso:
    • Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè
  • il Contact Center Integrato ai numeri:
    • 803164 numero gratuito da rete fissa;
    • 06164164 numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante;
  • patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda è consultabile dal sito web, accedendo al proprio profilo:
Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè --> Consultazione domande -->Documenti correlati.

Bonus bebé: casi particolari

Con messaggi successivi in materia, l'INPS ha precisato che:
  • il bonus puo anche superare i 36 mesi di erogazione in caso di adozione di bambini la cui famiglia di origine avesse già usufruito per alcune mensilita  "In questo caso, infatti, le mensilità concesse al nucleo familiare di origine non vengono considerate ai fini del calcolo dei 36 mesi eventualmente spettanti ai genitori affidatari o adottivi."
  • con la circolare n. 214/16   ha fornito le modalità   operative per ottenere l’assegno   alla luce delle  indicazioni ministeriali del  27 luglio 2016   che ha   esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi:
    •         carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro;
    •         carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Con  il messaggio 261/2017  infine  sono state fornite ulteriori precisazioni in tema di :

Attestazioni ISEE  - In caso di  omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare è stato realizzato un aggiornamento procedurale  per cui vengono  evidenziate automaticamente  eventuali omissioni o errori nei dati autodichiarati dagli utenti  all 'interno delle attestazioni ISEE   grazie al controllo incrociato con i dati forniti dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle entrate. 

- Isee corrente : validità e rinnovo -   l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di eventuale  modifica della situazione lavorativa di un componente e ricorda che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo.   E' possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso se tale indicatore  non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. In tal caso la procedura determina l’importo dell’assegno in base al valore dell’ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU.

  - Nuove modalità di comunicazione del codice IBAN e delle richieste di variazione per il pagamento dell’assegno: modello SR163.

Il documento fornisce anche precisazioni  in merito  ai  casi particolari di :

- Parto gemellare ed adozioni plurime: necessità di domanda di assegno per ciascun minore

- Rinnovo annuale della DSU ed inclusione del minore nel quadro A della DSU

- Affidamento temporaneo di minori nati o adottati fuori dal triennio 2015-2017:  non ci sono i presupposti  per la concessione dell’assegno.

Bonus bebè: cause di decadenza

Il pagamento del bonus viene interrotto a partire dal mese successivo all'effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano la decadenza:
  1. Decesso del figlio
  2. Revoca dell'adozione
  3. Decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale
  4. Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda
  5. Affidamento del minore a terzi
L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.
 
Il richiedente entro 30 giorni deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza. E' importante che la comunicazione sia tempestiva per evitare il generarsi di un pagamento indebito e la successiva azione di recupero da parte dell'INPS.
 






Commenti

Bonus Bebe.. una disposizione fllimentare per un Paese Italia che ha 2.300 MILIARDI DI debito Pubblico 93 MILIARDI di debito (Enti Locali) ..ma dove li trovano queste somme per 36 mesi e con l DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 46%, E GENERCIA AL 12,60%..PERCHè precare denaro Pubblico che non è un'INVESTIMENTO ?

Commento di sergio (11:56 del 15/07/2015)

mi riconfermate che si puo' chiedere il bonus bebe' anche senza il permesso di soggiorno a lungo periodo? grazie

Commento di Reichelle Jhoice Dasalla (00:30 del 06/01/2018)

L'inps ha comunicato nella circolare 214 del 2016 , che viene citata anche nella nuova circolare 50-2018, l'estensione del beneficio anche a cittadini stranieri privi della carta di soggiorno di lungo periodo, ma con necessità di una specifica autodichiarazione. RIportiamo di seguito il testo: "Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con parere trasmesso il 27 luglio 2016 (CdG MA008/A001/11186), ha esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi previsti dagli artt. 10 e 17 del decreto legislativo n.30/2007: carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Anche tali soggetti pertanto possono presentare domanda di assegno secondo le seguenti specifiche indicazioni. Va premesso che per attuare l’estensione, l’Istituto sta effettuando gli adeguamenti procedurali necessari all’acquisizione telematica dei titoli di soggiorno per le domande relative ai cittadini stranieri.

A tal fine, sono attualmente in corso con il Ministero dell’Interno delle attività amministrative per la consultazione telematica dei titoli di soggiorno mediante accesso diretto da parte dell’Istituto alle banche dati del Ministero stesso. In attesa che si completi l’iter amministrativo per tali implementazioni procedurali, in via transitoria, è necessario che i soggetti in possesso del titolo di soggiorno rilascino una autodichiarazione attestante la titolarità dello stesso e l’indicazione degli estremi di tale documento. Le Strutture territoriali dell’INPS effettuano le opportune verifiche a campione sulla veridicità delle autodichiarazioni in collaborazione con gli uffici del Ministero dell’Interno.

Risposta di Susanna Finesso (08:59 del 21/03/2018) al commento di Reichelle Jhoice Dasalla

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