Speciale Pubblicato il 02/02/2015

Voluntary Disclosure le prime istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate

di Elia Dott. Giovanni

rientro dei capitali detenuti all'estero

Disponibili online il modello definitivo per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria, le istruzioni per la compilazione del modello ed il format per la redazione della relazione di accompagnamento

La procedura di collaborazione volontaria sarà fruibile mediante presentazione telematica del modello definitivo, scaricabile dal sito dell'Agenzia, sottoscritto dall'interessato. Servendosi dell'indirizzo comunicato nella ricevuta di presentazione del modello, entro i successivi 30 giorni il contribuente, o il professionista incaricato, dovrà inviare (a mezzo posta elettronica certificata) una relazione di accompagnamento unitamente alla documentazione di supporto. Tutti i documenti saranno trasmessi in formato “.pdf”. e, se inviati in modalità compressa, utilizzando il formato “.zip”.

Dovrà essere allegato anche il file denominato “Segnatura.xml” la cui estensione e denominazione non dovrà essere modificata. Il file predetto “.xml” sarà generato dal sistema nel momento in cui è completato l'inserimento dei dati dell'istanza e sarà automaticamente salvato su una specifica sottocartella, dedicata alla compilazione delle istanze di collaborazione volontaria, identificata dal codice fiscale del contribuente.

Il messaggio di posta elettronica non potrà superare la dimensione massima di 50 MB. In caso contrario, si potrà procedere all'invio di più e-mail che saranno accompagnate sempre dal file allegato “Segnatura.xml” così da consentire l'abbinamento certo dei dati comunicati con il soggetto che ha presentato l'istanza in via telematica.

Scarica l'ebook + il foglio di calcolo per calcolare il costo del  Rientro dei Capitali dall'estero e Voluntary Disclosure
 
Per ulteriori approfondimenti sulla fiscalità estera abbonati alla nostra Rivista telematica mensile di Fiscalità Estera, che nasce dall'esigenza attuale dell'internazionalizzazione dell'impresa nell'ottica di un mercato sempre più globale.
 

Le istruzione dell'Agenzia, il Modello e la relazione di accompagnamento

Soggetti e finalità
Viene sostanzialmente ribadito l'ambito di applicazione della procedura internazionale o nazionale ed i soggetti che possono accedervi e cioè:
  • l'autore della violazione degli obblighi di dichiarazione, di cui all'art. 4, comma 1 del decreto legge n. 167 del 1990, per l'emersione delle attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato, per la definizione delle sanzioni per le eventuali violazioni di tali obblighi e per la definizione dell'accertamento mediante adesione ai contenuti dell'invito al contraddittorio per violazioni in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, di imposte sostitutive, di imposta regionale sulle attività produttive e di imposta sul valore aggiunto, nonché per le eventuali violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta;
  • i contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale o che, essendone obbligati, vi hanno adempiuto correttamente, per la definizione delle violazioni connesse agli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta sul valore aggiunto nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta. 
Termini e preclusioni
Le richieste devono essere presentate entro il 30.09.2015 esclusivamente in via telematica per regolarizzare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2014. L'accesso alla procedura è precluso nel caso in cui il richiedente, i suoi coobbligati o i concorrenti nel reato abbiano avuto abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell'inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie, relativi all'ambito oggettivo di applicazione della procedura di collaborazione volontaria.  

Invio della Richiesta
L'invio della richiesta dovrà essere effettuato, telematicamente, dal contribuente che intende avvalersi della procedura oppure da un intermediario abilitato.
Nel primo caso (presentazione diretta da parte dell'interessato) il contribuente dovrà conservare la richiesta di accesso alla procedura avendo cura di stamparla su modello cartaceo conforme a quello approvato e di sottoscriverla, oltre che, eventualmente, farla firmare al professionista.
Nel caso in cui l'istanza sia presentate da un intermediario abilitato, il contribuente presenterà all'intermediario la comunicazione originale sottoscritta, eventualmente, anche dal professionista; lo stesso contribuente conserverà poi l'originale della comunicazione resa dall'intermediario dopo la presentazione in via telematica compilata e sottoscritta anche da quest'ultimo. L'intermediario, inoltre, è tenuto a consegnare al contribuente una copia della richiesta trasmessa e la ricevuta dell'Agenzia delle Entrate che ne attesta l'avvenuta presentazione. La prova della presentazione è data dalla comunicazione con cui l'Amministrazione attesta la ricezione del modello.

Invio della Relazione di accompagnamento
L'Ufficio ha avuto cura di specificare, con riferimento alla relazione di accompagnamento, che “I “documenti” e le “informazioni” di cui all'art. 1, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 2014, n. 186 sono trasmessi, all'indirizzo di posta elettronica certificata indicato nella ricevuta telematica relativa alla presentazione dell'istanza, entro trenta giorni dalla presentazione. Nel caso in cui la richiesta di accesso sia trasmessa dopo il 26 settembre, i “documenti” e le “informazioni” potranno essere inviati, tramite posta elettronica certificata, nei cinque giorni successivi.”

Si ritiene che l'invio dell'istanza oltre i trenta giorni indicati dall'Agenzia non produca effetti di decadenza o nullità della procedura di emersione non essendo previsto dalla normativa alcun termine endoprocedimentale se non quello del 30.09.2015 per la presentazione - completa - dell'istanza di collaborazione. Sarà comunque onere (ed interesse) del contribuente allegare tutta la documentazione richiesta in tempi molto brevi per evitare che l'istanza sia vagliata senza alcuna documentazione a supporto.  

La possibilità di presentare un istanza integrativa
L'art. 5 quater , comma 2, d.l. n. 167/1990 introdotto dalla legge n. 186/2014 dispone che “ La richiesta di accesso alla collaborazione volontaria non può essere presentata più di una volta, anche indirettamente o per interposta persona.”

L'Ufficio, comunque, ha previsto la possibilità, per il contribuente che intenda rettificare o integrare una richiesta già presentata, di compilare una nuova richiesta, completa di tutte le sue parti, barrando la casella “Istanza integrativa entro il termine previsto per l'invio tramite posta elettronica certificata dei “documenti” e delle “informazioni” di cui all'art. 1 della legge n. 186 del 2014 (30 giorni dall'invio telematico dell'istanza).

Per la presentazione dell'istanza integrativa sarà necessario che sia stata validamente presentata la richiesta originaria.

Come compilare il modello "Richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria"

Segui tutte le novità sulla Voluntary Disclosure sul Dossier di Fisco e Tasse




Prodotti per Redditi esteri, Voluntary Disclosure 2018

16,90 € + IVA
14,90 € + IVA
 
4,90 € + IVA

Scrivi un commento

I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)