Speciale Pubblicato il 22/11/2012

Fatture UE: dal 2013 obbligo di emissione per le operazioni extra-UE

di Dott. Raffaele Pellino

Dal 2013 le fatture per le operazioni extra UE dovranno in ogni caso riportare la partita Iva o il codice fiscale del committente

A seguito della necessità di provvedere al recepimento della Direttiva 2010/45/UE in materia di fatturazione, è resa disponibile sul sito web del MEF la bozza del decreto legislativo che dovrà essere emanato entro il prossimo 31/12/2012.

Tra le novità principali della disciplina, è prevista l’estensione dell’obbligo di fatturazione per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi territorialmente non rilevanti in Italia (artt. da 7 a 7-septies) del DPR 633/72), poste in essere nei confronti di soggetti passivi debitori d’imposta in altri Paesi Ue, ovvero di soggetti extra Ue. Nel primo caso (committente UE), la fattura riporterà l’annotazione “inversione contabile”; nel secondo caso (committente extra-UE) in fattura occorrerà indicare che si tratta di “operazione non soggetta”.

A differenza della normativa attualmente in vigore, entrambe le tipologie di operazioni extraterritoriali concorreranno alla formazione del volume d’affari.
 

Le nuove modalità di fatturazione extra-UE 2012

Tempistica e scadenze
La bozza di decreto interviene anche sul termine di emissione della fattura per le cessioni intracomunitarie; in particolare:
- per le cessioni intracomunitarie, il documento dovrà essere emesso entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna/spedizione della merce, con indicazione del titolo di non imponibilità e dell’eventuale norma (comunitaria o nazionale) di riferimento;
- per le prestazioni di servizi “generiche”, rese a soggetti passivi stabiliti in altri Paesi Ue, la fattura sarà emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione, di regola coincidente con l’ultimazione della prestazione.

Viene posticipato anche il termine per la regolarizzazione spontanea delle operazioni intra-Ue per cui non si è ricevuta la fattura, che passa al quindicesimo giorno del terzo mese successivo (e non più del secondo) alla compravendita del bene.

Contenuto fattura
Riguardo il contenuto della fattura, è stato innanzitutto previsto che la stessa debba riportare il “numero progressivo che la identifichi in modo univoco”, in luogo del numero progressivo (per anno solare) richiesto dalla disciplina vigente. Inoltre, il numero di partita IVA del cessionario/committente (ovvero il codice fiscale se persona fisica non imprenditore ) dovrà essere riportato anche quando il destinatario del bene/servizio non sia debitore d’imposta.

Fattura semplificata
Viene introdotta la possibilità di emettere una fattura di contenuto semplificato per le operazioni di ammontare complessivo non superiore a 100 euro (elevabile fino a 400 euro con apposito DM ); indipendentemente dall’importo, la stessa facoltà è ammessa per le note di variazione e, ove previsto dal citato DM, per le operazioni effettuate nell’ambito di specifici settori di attività o da specifiche tipologie di soggetti. Tuttavia, la fattura semplificata è esclusa per le cessioni intracomunitarie e per le operazioni extraterritoriali effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori d’imposta in altri Paesi Ue.
 

Fattura elettronica
La fattura elettronica o “digitale” viene equiparata a quella cartacea tradizionale e gli addetti alla fatturazione potranno scegliere la procedura ritenuta più idonea (carta, pdf, formato elettronico, etc.), accordandosi con il destinatario perché riconosca e riceva correttamente il documento da contabilizzare. L'autenticità e l'integrità del suo contenuto potranno essere garantite non più solo attraverso la firma elettronica qualificata o digitale dell'emittente o sistemi Edi di trasmissione o altre tecnologie idonee, ma anche, genericamente, mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e l'operazione alla quale essa si riferisce.


Fattura mediante registratori di cassa
Dal 2013 le fatture, sia ordinarie che semplificate, potranno essere emesse anche attraverso il registratori di cassa (di cui alla L.18/83).

Queste dovranno riportare, in ogni caso, l’identificativo fiscale del destinatario ovvero:
- la partita IVA se si tratta di soggetto passivo italiano o UE
- il codice fiscale se si tratta di un privato (residente o domiciliato in Italia).
 

Per approfondire scarica la Circolare del Giorno sul tema:




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