imu settore agricolo

Speciale Pubblicato il 19/05/2016

Imu agricola 2016: le agevolazioni per i terreni agricoli

di Redazione Fisco e Tasse

Riepilogo sull'Imu per i terreni con le novità 2016: dall’esenzione per i coltivatori diretti e IAP, al ritorno alla Circolare 9/93 per i terreni montani.

La Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) all’art.1 comma 13 ha nuovamente modificato la tassazione IMU sui terreni agricoli. In particolare dal 2016 le novità principali per l’IMU per i terreni agricoli e per quelli condotti da coltivatori diretti del fondo e IAP sono le seguenti:

 

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Imu agricola 2016: chi è il coltivatore diretto e lo IAP

Il coltivatore diretto (CD)  è un piccolo imprenditore che si dedica direttamente e abitualmente alla manuale coltivazione del fondo, con lavoro proprio o della sua famiglia, con una forza lavorativa non inferiore ad 1/3 di quella complessiva richiesta dalla normale conduzione del fondo, come chiarito dall’art. 2083 del codice civile.

L’imprenditore agricolo professionale (IAP), iscritto nella previdenza agricola, è il soggetto che dedica alle attività agricole (definite all’art. 2135 del codice civile), direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle attività stesse almeno il 50% del reddito globale da lavoro. Tale imprenditore deve essere essere in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali stabilite dall’art. 5 del regolamento CE n. 1257/1999 del Consiglio, del 7 maggio 1999.

Il riconoscimento della qualifica di IAP compete anche alle società, solo se:

1.lo statuto sociale prevede l’esercizio esclusivo delle attività agricole;

2.se ricorrono i seguenti requisiti differenziati per tipologia di società:

  • Società di persone, almeno 1 socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola. Nelle società in accomandita detti requisiti devono essere posseduti dal socio accomandatario.
  • Società di capitale, almeno 1 amministratore deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola.
  • Società cooperative (anche a scopo consortile), almeno 1 amministratore che sia anche socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola
 

Imu agricola 2016: come si calcola

Per determinare correttamente l'IMU sui terreni agricoli è fondamentale distinguere a seconda che i terreni siano posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP, iscritti alla previdenza agricola, o da soggetti diversi.

Per i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP iscritti alla previdenza agricola: dal 2016 indipendentemente dall’ubicazione non è più dovuta l'IMU. Questa novità è stata introdotto dal comma 13 dell’art.1 della Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) , in base al quale sono esenti dall’IMU i terreni agricoli “posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione”.

 

Per i terreni posseduti da soggetti diversi: I terreni agricoli, anche se incolti, scontano l’Imu con l’aliquota ordinaria dello 0,76%,(*) da applicare al reddito dominicale al primo gennaio dell’anno di riferimento rivalutato del 25%, e moltiplicato per il coefficiente “135”. L'IMU dovuta va ragguagliata in base al periodo e alla percentuale di possesso.

(*) tale valore può essere aumentato o diminuito nelle delibere comunali delle 0.3%

Esempio numerico:

Si supponga un terreno a cui sia applicata l'aliquota massima pari a 1.076 % con rendimento dominicale al 1° gennaio 2016 uguale a 1.300 euro.

Il conteggio da svolgere sarà il seguente:

1. si rivaluta il valore dominicale per il 25%: 1300 x 25%= 1.625

2. il valore ottenuto si moltiplica per il coefficiente 135: 1.625 x 135= 219.375

Il valore totale dell'IMU è pari a 2.325,38 (primo acconto di giugno 2016 pari a 1162,69 euro).

Imu agricola 2016: esenzioni per i terreni presenti nella Circolare 9/1993

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di stabilità, dal 2016 per determinare i criteri dell’esenzione IMU per i terreni agricoli non condotti da coltivatori diretti del fondo o IAP, bisogna tornare a seguire la circolare ministeriale 9/1993. La Circolare opera una distinzione tra i Comuni come segue:

  • Se accanto all’indicazione del Comune non c’è nessuna annotazione, l’esenzione vale sull’intero territorio comunale;
  • Se accanto all’indicazione del Comune è riportata l’annotazione “parzialmente delimitato ” (sigla PD), l’esenzione opera  limitatamente a una parte del territorio comunale.

 

Ricapitolando sono esenti i terreni agricoli:

  • Ricadenti nelle aree montane e di collina secondo i criteri della Circolare Ministeriale n.9 del 1993;
  • posseduti da coltivatori diretti del fondo (CD) e Imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dall’ubicazione del terreno;
  • destinati immutabilmente all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile indipendentemente dalla qualifica professionale del proprietario e dal fatto che il terreno sia o meno effettivamente coltivato per usi agricoli o destinato a pascolo;
  • ubicati nelle isole minori (esposte nella tabella seguente):
 
Isole Tremiti
San Nicola, San Domino, Capraia, Pianosa
Pantelleria
Pantelleria
Isole Pelagie
Lampedusa, Lampione, Linosa
Isole Egadi
Favignana, Levanzo, Marettimo, Formica, Ustica
Isole Eolie
Lipari, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea, Salina
Isole Suscitane
Sant'Antioco, San Pietro
Isole del Nord Sardegna
La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Santa Maria, Budelli, Razzoli, Mortorio, Tavolara, Molara, Asinara
Isole Partenopee
Capri, Ischia, Procida, Nisida, Vivara
Isole Ponziane
Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene, Santo Stefano
Isole Toscane
Elba, Pianosa, Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri, Formiche di Grosseto, Capraia, Gorgona, Secche della Meloria.
Isole del Mare Ligure
Palmaria, Tino, Tinetto
 

Imu agricola 2016: terreni incolti e orti

Per assolvere l'IMU 2016 sui terreni incolti e gli orti occorre fare riferimento a quanto affermato dalla sentenza di Cassazione 7369 del 2012 riferita all’ICI ma valevole anche ai fini IMU. Il principio sostenuto dalla Cassazione è che per essere definito agricolo un terreno deve essere suscettibile ad essere usato in questo modo, indipendentemente dal suo effettivo utilizzo successivo.

Le regole applicabili per i terreni incolti e gli orti all'IMU 2016 sono le seguenti:

Comuni montani esenzione
Comuni parzialmente montani esenzione se presenti nella circolare 9/1993
Comuni in pianura esenzione solo se posseduti e condotti da IAP

 



Commenti

La circolare e la normativa non sembrano individuare nel possessore ultraventennale il soggetto passivo ai fini IMU. Purtroppo la cessione d'immobili,in particolare nel meridione è quasi sempre avvenuta per scritture private mai registrate e conseguentemente l'intestario catastale non corrisponde al possessore del bene. In questi casi ( e questo potrebbe generare elusione) il possessore di fatto dell'immobile può usufruire dell'agevolazione?Anzi è questi il soggetto passivo o è l'intestario catastale? Sarebbe sufficiente una dichiarazione di possesso ai soli fini fiscali a farlo diventare soggetto passivo?

Commento di sebastiano (10:01 del 04/06/2012)

Nell'articolo si dice: IMU dovuta "anche" per i terreni incolti. Quell'anche sottintende che, secondo il relatore, il terreno incolto non andrebbe tassato in quanto non produttivo di reddito. Secondo me, invece, il ragionamento è proprio l'opposto. Il terreno, per chi opera in agricoltura, è paragonabile ad un bene strumentale (ancorchè non soggetto ad ammortamento in quanto non deperibile) al pari degli attrezzi agricoli. L'agricoltore, dove può coltivare i suoi prodotti se non sul terreno ? Ecco che, nel momento in cui il terreno viene adibito alla produzione agricola assume la sua qualifica di bene strumentale e non dovrebbe essere soggetto a tassazione. Il possesso di terreno è possesso di bene immobile solo se questo non viene adibito ad alcuna utilizzazione. I terreni agricoli coltivati vengono sottoposti a doppia tassazione, una sul loro valore (IMU) e una sul reddito che producono. La discriminante messa in atto verso le società di capitali prive di un socio o amministratore iscritto all'INPS costituisce, di fatto, una ingiustizia sociale ed appare come una norma tesa unicamente a proteggere una parte del mondo agricolo inteso come "casta", penalizzando i tanti proprietari di piccole aziende a bassa redditualità(in Italia il 70% ha una superficie inferiore ai 7 ettari) che sono costretti ad avere un'altra attività che consenta loro di sopravvivere.

Commento di Miky (11:39 del 07/06/2012)

esattamente la mia situazione.Sono dipendente part-time e coltivo un piccolo appezzamento ereditato da mio padre. Ora ho dovuto sostenere le spese per l'accatastamento della casa e dei capannoni e dovrò pagare l'IMU su tutto senza alcuna riduzione, in quanto non non sono iscritto alla previdenza ( mi ero iscritto ma poi mi hanno cancellato d'ufficio parecchi anni fa poichè già avevo una posizione inps) nonostante io coltivi direttamente il mio fondo ed i fabbricati siano adibiti a ricovero dei macchinari agricoli. Come sempre ci sono lavoratori di serie A e altri di serie B. Un saluto

Risposta di LUIGI (13:48 del 13/06/2012) al commento di Miky

Il coltivatore diretto con redditto agr.imponibile inferiore a euro 6.000 è tenuto alla presentazione della dichiarazione o no ? Se obbligati come và compilato il mod F24? Cordiali saluti.

Commento di Antonio Michele Mura (08:21 del 01/07/2012)
Risposta di Antonio Michele Mura (14:36 del 10/07/2012) al commento di Antonio Michele Mura

Il coltivatore diretto con reddito agrario inferiore a euro 6.000 è tenuto alla prentazione della dichiarazione o no? Se, comunque, obbligati come và compilato il mod. F24? Cordiali saluti.

Commento di Antonio Michele Mura (14:46 del 10/07/2012)

mio figlio coadiuvante agricolo in azienda ,abita da 6 mesi in un immobile aziendale,come devo e se devo comunicarlo all agenzia del territorio per la variazione di categoria ai fini imu 2013

Commento di alessandro (16:44 del 09/12/2012)

Salve, sono proprietario di un appezzamento di terreno, la cui superfice è stata sdoppiata in base alla diversa coltivazione e, quindi, un unico immobile ha due rendite dominicali. Ai fini del calcolo Imu devo considerarlo un unico immobile o due immobili diversi? Grazie in anticipo, Alfonso

Commento di Alfonso (16:50 del 09/12/2012)

una casa rurale accatastata il 27 novembre 2012, entro la data fissata dalla nuova IMU, paga la tassa per tutto l'anno 2012 o solo dalla data di accatastamento?

Grazie

Commento di m.giuberti (19:38 del 11/12/2012)

mio padre è pensionato e ha concesso in affitto un fabbricato rurale che viene adibito a turismo rurale , dichiarando normalmente il fitto che% ti tasse deve versare? da poco tempo si è iscritto come imprenditore agricolo.

Commento di bernardino (20:57 del 03/06/2013)

Mio padre è pensionato IAP e mi ha concesso in comodato d'uso tutti i suoi terreni a suo figlio IAP situato in un comune parzialmente svantaggiato.Ora con la nuova legge di stabilità mio padre pagherà l'imu sui terreni oggetto di comodato o no?Grazie

Commento di SALVATORE ROSSANO (09:48 del 23/10/2015)

Un coltivatore diretto, iscritto al registro imprese ma non iscritto alla previdenza agricola ha diritto a suddette agevolazioni? grazie Teddy

Commento di TEDDY (11:05 del 07/12/2015)

Non è chiaro se il coadiuvante agricolo iscritto alla gestione previdenziale INPS secondo la legge di stabilità 2016 sia esentato dal pagamento dell'IMU sui terreni agricoli dallo stesso posseduti. Sarei molto lieto se qualcuno riuscisse a darmi una risposta esaustiva in merito.

Commento di ALESSIO PIEDINI (17:53 del 23/12/2015)

Buongiorno sig. Alessio, per avere una risposta alla Sua domanda può leggere l'articolo Imu terreni: chiarimenti sull'esenzione da parte delle Finanze. Cordali saluti

Commento di MIchela (12:37 del 24/05/2016)

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