News Pubblicata il 10/06/2013

Risarcimento per demansionamento non è automatico anche se il datore è inadempiente

Per la cassazione - sentenza 14214/2013 - è necessario l'accertamento di cambiamenti oggettivi nella personalità e abitudini del lavoratore



La Cassazione civile, sez. lavoro nella sentenza del 5 giugno 2013, n. 14214 ha ribadito che in tema di risarcimento del danno non patrimoniale derivante da demansionamento e dequalificazione, il riconoscimento del diritto del lavoratore al risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale, non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale e non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio,  dall'esistenza di un pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) provocato sul fare reddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendolo a scelte di vita diverse quanto all'espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno

Fonte: Fisco e Tasse



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