Speciale Pubblicato il 26/06/2020

Tempo di lettura: 5 minuti

Pace Fiscale entro il 31 ottobre 2020: proposta di legge

di Rag. Lumia Luigia

All'esame della Commissione Parlamentare la definizione agevolata di imposte, atti di accertamento e riscossione, contenzioso entro il 31 ottobre 2020



In una seduta di ieri 25 giugno la  Commissione Finanze (VI) in sede referente  ha iniziato l'esame del provvedimento dal titolo:  Disposizioni concernenti la definizione agevolata di imposte, atti di accertamento e riscossione e contenzioso tributario, per favorire la ripresa economica nazionale a seguito dell'epidemia di COVID-19.

La proposta di legge intende intervenire per fronteggiare la drammatica situazione economica che in questo momento – a causa dello stato di emergenza sanitaria in atto – stanno vivendo migliaia di contribuenti, professionisti, lavoratori autonomi, giovani imprenditori e titolari di aziende, di qualunque dimensione, proponendo nuove misure di «pace fiscale» che consentano a ciascun contribuente di definire la propria posizione con il fisco in modo nuovo e realmente sostenibile.

L'articolo continua dopo la pubblicità

Visita il Focus Difendersi dal Fisco

A chi si rivolge l'invito alla Pace Fiscale

I soggetti destinatari della norma in esame sono:

Annualità interessate alla definizione automatica

Sono interessate le annualità per le quali quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 dicembre 2018.

La definizione automatica, relativamente a uno o più periodi di imposta, ha effetto ai fini delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, dell'IVA e dell'imposta regionale sulle attività produttive e si perfeziona con il versamento, mediante autoliquidazione, dei tributi derivanti dai maggiori ricavi o compensi, come determinati sulla base di specifici criteri e metodologie di calcolo, stabiliti dalle norme secondarie , e con modalità che ne consentano l'eventuale rateizzazione.

La Pace fiscale interesserà anche i contributi previdenziali

Ai fini dei contributi previdenziali, si prevede che la definizione automatica rilevi nella misura del 60 per cento per la parte eccedente il minimale reddituale, ovvero per la parte eccedente il dichiarato, se superiore al minimale stesso; non sono dovuti interessi e sanzioni.

La Pace fiscale potrà essere estesa:

Soggetti esclusi dalla Pace fiscale

Sono esclusi:

In caso di avvisi di accertamento parziale per le imposte dirette relativi a redditi oggetto della definizione automatica, ovvero di avvisi di accertamento parziale a fini IVA, divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della presente legge, la definizione è ammessa a condizione che il contribuente versi, entro la prima data di pagamento degli importi per la definizione, le somme derivanti dall'accertamento parziale, con esclusione delle sanzioni e degli interessi.

Per i periodi d'imposta per i quali sono divenuti definitivi avvisi di accertamento diversi da quelli parziali, il contribuente ha comunque la facoltà di avvalersi delle disposizioni del presente articolo, fermi restando gli effetti dei suddetti atti.

Effetti della definizione automatica

La definizione automatica inibisce l'esercizio dei poteri di accertamento in materia di imposte sui redditi e in materia di IVA, a decorrere dalla data del primo versamento e con riferimento a qualsiasi organo inquirente, fatte salve le disposizioni del codice penale e del codice di procedura penale, limitatamente all'attività di impresa e di lavoro autonomo.

La definizione automatica esclude inoltre l'applicabilità delle presunzioni di cessioni e di acquisto, a fini di accertamento IVA.

L'inibizione dell'esercizio dei poteri e l'esclusione dell'applicabilità delle presunzioni sono opponibili dal contribuente mediante esibizione degli attestati di versamento e dell'atto di definizione in suo possesso.

Pagamento a partire dal 31 ottobre 2020

Sarà un decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, tenuto conto anche delle informazioni dell'Anagrafe tributaria, a definire le classi omogenee delle categorie economiche, le metodologie di calcolo per l'individuazione degli importi da versare per aderire alla definizione agevolata, nonché i criteri per la determinazione delle relative maggiori imposte, mediante l'applicazione delle ordinarie aliquote vigenti in ciascun periodo d'imposta.

Un successivo provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate definirà le modalità tecniche per l'utilizzo esclusivo del sistema telematico per la presentazione delle comunicazioni concernenti la definizione automatica da parte dei contribuenti, da effettuare comunque entro il 31 ottobre 2020, e le modalità di versamento da effettuare.

I versamenti seguono i seguenti criteri:



TAG: Pace fiscale 2023