Speciale Pubblicato il 26/04/2018

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Isole Vergini Britanniche: novità in materia di antiriciclaggio

di Zeleznik Avv. Lucia

Isole Vergini, territorio britannico - centro finanziario dotato di una solida normativa antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo



Le Isole Vergini Britanniche sono un territorio britannico d’oltremare e uno dei centri finanziari più gettonati per la domiciliazione delle società.
Per proteggere la propria reputazione, le Isole Vergini Britanniche hanno adottato una solida normativa antiriciclaggio e di prevenzione al terrorismo, rafforzando la cooperazione con le Autorità di Controllo estere.
Inoltre, Il Regno Unito supporta il regime antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo delle Isole Vergini Britanniche in molti modi, soprattutto in tema di legislazione sulle sanzioni.

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Sviluppi recenti della normativa nelle Isole Vergini

Tra le novità più recenti in tema di normativa antiriciclaggio, finanziamento del terrorismo e frode fiscale si segnalano i seguenti sviluppi:

- La promulgazione del Beneficial Ownership Secure Search System Act 2017, legge che introduce un registro in cui devono essere inserite le informazioni relative ai beneficiari delle società BVI. L’introduzione del predetto registro costituisce una delle modalità di attuazione dell’accordo sullo scambio di note tra BVI e Regno Unito in vigore dal 2016;

- L’attuazione del Criminal Justice (International Cooperation) (Enforcement of Overseas Forfeiture Orders) Order 2017, che ha modificato e abrogato parte delle misure presenti nella disciplina del 1996 al fine di promuovere una cooperazione effettiva e all’avanguardia in materia di provvedimenti di confisca tra le Isole Vergini Britanniche e i Tribunali esteri, le forze di polizia e le diverse autorità nazionali;

- L’emanazione del Terrorist Asset Freezing Act 2010 (Overseas Territories) (Amendment) Order 2017, che ha migliorato i poteri di cooperazione tra il Regno Unito e le British Virgin Islands in materia di ordini di congelamento ai sensi del regime contro il finanziamento del terrorismo;

- il rafforzamento delle obbligazioni in capo alle istituzioni delle BVI ai sensi del Regolamento antiriciclaggio del 2015 e Codice di condotta del 2015 contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Strumenti giuridici e di esecuzione

La normativa in materia è contenuta nelle seguenti leggi e regolamenti:

- Il Proceeds of Criminal Conduct Act del 1997 e la sua legislazione sussidiaria:
1) L’Anti-money Laundering Regulations 2008;
2) L’Anti-money Laundering and Terrorist Financing Code of Practice 2008.

- Il Drug Trafficking Offences Act 1992.

- Il Terrorism (United Nations Measures) (Overseas Territories) Order 2001, cosi’ come integrato dal Terrorist Asset Freezing Etc Act 2010 (Overseas Territories) Order 2017.

- Il Criminal Code del 1997.

La normativa in questione si applica a persone fisiche e società. Le società che violano i doveri previsti dall’Anti-money Laundering and Terrorist Financing Code of Practice possono essere soggette ad un regime di sanzioni amministrative.

L’Autorità di Controllo delle British Virgin Islands, infatti, non è contrario all’applicazione di sanzioni amministrative quando vengono riscontrate delle violazioni nei sistemi di controllo delle varie istituzioni.
La legislazione in materia di antiriciclaggio è extra-territoriale, nel senso che anche le attività criminose che vengono poste in essere al di fuori del territorio delle BVI possono essere considerate rilevanti ai sensi della normativa in questione.

Accordi a livello internazionale

Le Isole Vergini Britanniche hanno firmato degli accordi di cooperazione a livello internazionale per combattere il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e la frode fiscale.

Le BVI partecipano infatti attivamente alle iniziative del Gruppo di Azione finanziaria internazionale (Financial Action task Force) e sono parte di una suddivisione regionale dello stesso, la Caribbean Financial Action Task Force (CFATF). Pertanto, in qualità di membro della CFATF, il regime antiriciclaggio delle British Virgin Island è soggetto a continue ispezioni e revisioni.

La Financial Investigation Agency, unità di investigazione finanziaria delle BVI, è parte attiva dell’Egmont Group of Global Financial Intelligence Units e, come tale, mantiene un dialogo costante con le autorità giudiziarie delle altre giurisdizioni del gruppo Egmont.

Inoltre, le BVI hanno firmato numerosi accordi (autonomamente o tramite il Regno Unito) che hanno ad oggetto:
- L’estradizione delle persone fisiche;
- La cooperazione con Interpol;
- L’assistenza transfrontaliera nelle investigazioni e nei procedimenti penali;
- L’implementazione di misure europee restrittive e l’adozione del regime sanzionatorio delle Nazioni Unite.

Applicazione della legge

La corretta applicazione e il rispetto della normativa antiriciclaggio viene garantita da una serie di autorità competenti, tra cui:

-l’Agenzia di Investigazione Finanziaria;
-la Commissione dei Servizi Finanziari;
-il Procuratore Generale;
-il Direttore Generale delle procure;
-la Royal Virgin Islands Police Force;
-il Tribunale delle BVI, dalla Magistrates Court ai Tribunali superiori;
-il Joint Anti-Money Laundering and Terrorist Financing Advisory Committee.

Le predette autorità hanno vari poteri di tipo amministrativo, semi-giudiziario e giudiziario, compreso il potere di comminare sanzioni penali sia per le persone fisiche che le persone giuridiche, nonché pene detentive per le persone fisiche.

Il rispetto della normativa contro la frode fiscale è garantito da:

-il Procuratore capo;
- la Royal Virgin Islands Police Force; e
- I vari Tribunali delle BVI.

Con riferimento ai termini di prescrizione per agire in giudizio in caso di reati connessi al riciclaggio, finanziamento del terrorismo e frode, i procedimenti dinnanzi al Tribunale non sono soggetti a prescrizione.
Anche se non sono previsti legalmente termini di prescrizione nel contesto del regime di prescrizioni amministrative, in pratica le autorità non faranno valere quelle violazioni commesse più di due anni prima.

Definizioni legali

Il concetto di money laundering viene definito facendo riferimento ad una serie di illeciti, come quelli elencati di seguito. In termini generici, per riciclaggio si intendono tutte quelle attività connesse ai proventi di attività criminose.

Il concetto di “terrorism financing” non viene definito espressamente dalla legislazione delle British Virgin Islands. Tuttavia, secondo la Convenzione Internazionale per la lotta al finanziamento del terrorismo del 1999, la definizione e l’obiettivo primario del terrorismo è quello di “intimidire una popolazione o costringere un Governo o un’organizzazione internazionale a fare o ad astenersi dal fare qualcosa”.

Per quanto riguarda invece il concetto di “frode”, lo stesso viene definito dal Criminal Code come:

- L’ottenimento di un vantaggio economico mediante raggiri,
- L’agire in modo disonesto, cancellare o falsificare documenti o resoconti prodotti o richiesti a fini contabili o per altri scopi.
Inoltre, il concetto di frode prevede che il furto sia stato commesso. Ai sensi della sezione 203 del sopra citato Criminal Code, per furto si intende l’appropriazione disonesta di un bene appartenente ad altro soggetto con l’intenzione di sottrarre tale bene a quest’ultimo.

I principali reati connessi al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo e la frode si configurano quando il soggetto:
- fornisce ad altri la propria assistenza al fine di trattenere i proventi di un’attività criminosa;
- acquista, possiede o utilizza quelli che sono i proventi di una condotta criminosa;
- cancella o trasferisce i proventi di una condotta criminosa;
- omette di segnalare un’azione sospetta di riciclaggio;
- pregiudica delle indagini in corso.

Le entità coinvolte – come gli istituti di credito, le istituzioni finanziarie e gli studi professionali – sono soggette a numerosi obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio. Tali obblighi sono elencati principalmente nell’Anti-money Laundering and Terrorist Financing Code of Practice 2008 e nell’Anti-money Laundering Regulations 2008.

Per quanto riguarda il finanziamento del terrorismo, gli illeciti principali sono elencati nel Terrorism (United Nations Measures) (Overseas Territories) Order 2001. Secondo tale ordinanza, costituisce reato la condotta di un soggetto che invita un altro soggetto a fornire o ricevere dei fondi con l’intenzione di usare tali fondi (o con la consapevolezza che gli stessi potrebbero essere utilizzati) per fini terroristici. Ai fini della configurazione di predetto reato, sono prese in considerazione anche quelle condotte del soggetto che dolosamente mette a disposizione o fornisce dei fondi – sia indirettamente che direttamente – con finalità di terrorismo. Infine, costituisce reato omettere di comunicare alle autorità casi di finanziamento di terrorismo, anche solo sospetti.

Sanzioni per i reati di riciclaggio, finanziamento del terrorismo e frode

Il soggetto che commette un illecito ai sensi del Proceeds of Criminal Conduct Act 1997 e del Drug Trafficking Offences Act 1992 può essere punito, tramite procedimento sommario, con la pena della reclusione fino a due anni, con una multa fino a $250.000 o con entrambe.

In caso di condanna successiva ad incriminazione, il colpevole può essere punito con pena della reclusione fino ad anni quattordici e con una multa fino a 500.000 dollari o entrambe.

Le condanne per frode ai sensi del Criminal Code possono comportare una pena detentiva fino ad un massimo di 10 anni.

Gli accordi di patteggiamento sono consentiti. In caso di patteggiamento, il Pubblico Ministero ha la facoltà di decidere di accettarlo in cambio di una diminuzione della pena o rifiutarlo.


Obblighi di registrazione, divulgazione e conformità in capo a persone fisiche e società

Secondo quanto previsto dall’Anti-money Laundering Regulation’s del 2008, quando un individuo deve verificare l’identità di un altro soggetto, ha l’obbligo di creare e mantenere un apposito registro nelle BVI dove deve:
- Indicare la natura delle prove che sono state raccolte;
- Inserire copia di tali prove oppure, laddove non sia possibile, inserire delle informazioni sufficienti all’ottenimento di una copia di tali evidenze.

Il Regolamento n. 9 dell’Anti-money Laundering Regulations stabilisce che, nei casi in cui una persona ha l’obbligo di verificare l’identità di altro soggetto, questa ha anche il compito di conservare traccia di:
- Tutte le transazioni eseguite da o per conto di tale soggetto (i dati devono essere sufficienti a identificare la fonte dei pagamenti e il soggetto che li ha ricevuti e consentire alle autorità incaricate di effettuare delle indagini in caso di sospetto di riciclaggio);
- Tutte le segnalazioni fatte alla Financial Investigation Agency (FIA);
- Tutte le richieste relative al riciclaggio da parte della Financial Investigation Agency.

Per quanto concerne le società, le stesse devono adottare una serie di misure di conformità con riferimento alla normativa in materia di antiriciclaggio, finanziamento del terrorismo e frode fiscale.

In particolare, le società dovrebbero adottare le seguenti misure e accorgimenti:
- Stabilire un sistema di controlli interni;
- Adottare un sistema di due diligence efficace;
- Adottare un sistema di corretta registrazione e conservazione dei documenti;
- Investire nella formazione dei dipendenti.

Per quanto riguarda i soggetti che possono ricorrere per il risarcimento dei danni derivanti da illeciti di riciclaggio, finanziamento del terrorismo e frode, anche le persone fisiche possono intraprendere azioni legali per il risarcimento dei danni davanti ai Tribunali delle British Virgin Islands.



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