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CONTRIBUTO DI 2 EURO SUI PACCHI EXTRA-UE: ULTERIORE PROROGA IN ARRIVO

Contributo di 2 euro sui pacchi extra-UE: ulteriore proroga in arrivo

Contributo sugli acquisti online fino a 150 euro provenienti da paesi extra europei: il cdm dovrà valutare una ulteriore proroga, si ipotizza al 30 giugno

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Domani 6 marzo è atteso il Cdm che dovrà prendere diverse decisioni di rilievo a livello fiscale.

Tra queste vi è anche la tassa sui pacchi di modico valore entrata ufficialmente in vigore il 1° gennaio ma subito rinviata.

La Legge di bilancio 2026 tra le norme ha previsto il contributo per i pacchi provenienti da paesi extra UE.

Successivamente a tal proposito l'Agenzia delle Dogane ha pubblicato la Circolare n 37 con i chiarimenti applicativi e in data 7 gennaio ha pubblicato una rettifica introducendo uno slittamento della novità a partire dal 15 marzo prossimo, facciamo il punto

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1) Piccole spedizioni extra UE: che cos'è il contributo di 2 euro

La legge di bilancio 2026 ha istituito un contributo pari a 2 euro, per le spese amministrative doganali a carico delle spedizioni in arrivo da Paesi non appartenenti all’UE dal valore dichiarato non superiore a 150 euro.
Il contributo, appunto, si applica soltanto alle spedizioni dal valore dichiarato pari oinferiore a 150 euro e che provengono da Paesi terzi extra-UE.
Il tributo è riscosso dall’Agenzia delle dogane e monopoli all’atto dell’importazione definitiva delle suddette merci.

Ricordiamo che Codacons è intervenuta sulla previsione di legge evidenziando l'illeggittimità della norma.

Secondo l'associazione di difesa dei diritti dei consumatori questa tassa "violerebbe le norme europee in materia doganale" facendo riferimento all’articolo 3 del Trattato sul Funzionamento Ue, secondo cui «uno Stato membro non può introdurre unilateralmente dazi, limiti o ostacoli commerciali verso altri Paesi, perché per legge le norme doganali devono essere omogenee su tutto il territorio europeo. Questo significa che il governo, se vuole applicare una tassa da 2 euro sui pacchi, deve estendere la sua validità a tutte le spedizioni».

L'agenzia delle dogane in proposito ha pubblicato due circolare attuative.

2) Spedizioni extra UE: da quando si applica il contributo di 2 euro

La Circolare n 37/2025 di ADM evidenzia che in base alla formulazione della norma, il contributo è dovuto a prescindere dalla tipologia di transazione commerciale sottostante la spedizione e, in particolare si applica alle:

  • spedizioni destinate a consumatori finali (cosiddette transazioni business to consumer del commercio elettronico);
  • spedizioni destinate ad operatori commerciali (siano essere riferite ad acquisti effettuati su piattaforme di commercio elettronico business to business ovvero riferite ad acquisti da fornitori esteri);
  • spedizioni inviate da un privato a un altro privato anche se contenenti merci prive di carattere commerciale.

Il contributo è dovuto per le spedizioni dichiarate per il vincolo al regime dell’immissione in libera pratica (importazione).

Infine, si precisa che il contributo è dovuto a prescindere dal tracciato dati utilizzato all’atto dello sdoganamento (H1 e/o H7).

Sono escluse dall’ambito di applicazione della norma in questione, le operazioni di sdoganamento per merci e beni a seguito passeggero immesse in libera pratica su dichiarazione verbale, in quanto non rientranti nella definizione di spedizione (vedi successivo punto 1.2 della presente circolare).

Con successiva circolare n 1/2026 datata 7 gennaio le Dogane hanno previsto di fare slittare al 15 marzo e senza sanzioni il nuovo contributo di 2 euro.

L’agenzia delle Dogane e dei monopoli (Adm), rettificando le proprie indicazioni contenute nella circolare n 37/D/2025, introduce un periodo transitorio, conclusosi il 28 febbraio 2026.

La circolare n 1 nel rispetto dello Statuto del contribuente e per consentire l’adeguamento dei sistemi informativi, concede un maggior lasso temporale (periodo transitorio) per dichiarare le importazioni registrate dal 1° gennaio al 28 febbraio e versare di conseguenza il relativo importo dovuto: i contributi delle spedizioni di valore inferiore ai 150 euro registrate nel periodo transitorio andranno contabilizzati e pagati sulla base della dichiarazione da presentare per la prima volta entro il 15 marzo 2026, e per le operazioni di gennaio e di febbraio. 

Dal 1° marzo, invece, gli adempimenti correlati alla contabilizzazione, dichiarazione e versamento del contributo sulle spedizioni fino a 150 euro dovranno rispettare le tempistiche che sono già state indicate sulla circolare 37/D.

Su questa novità si discuterà domani 6 marzo in Consiglio dei Ministri.

Infatti tra i provvedimenti d'urgenza, c’è il contributo di 2 euro sui mini pacchi provenienti dai Paesi fuori dall’Unione europea 

La direzione è quella di arrivare a una sospensione fino al 30 giugno, guadagnando così tempo per prendere poi una decisione definitiva su cosa fare, anche perchè sull’Italia aleggia la decisione del Consiglio Ue di introdurre a partire dal 1° luglio 2026 un dazio di 3 euro in tutti i Paesi dell’Unione. 

Rinviare fino al 30 giugno consente di guadagnare poco meno di quattro mesi di tempo per prendere una decisione in merito.

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