Contanti: il nuovo limite è 2.500 Euro
Gesuato Elisabetta
Dimezzato il limite per pagare in contanti, la manovra di Ferragosto (art. 2 comma 4 del d.l. 138/2011) abbassa a 2.500 € la soglia a partire dalla quale è vietato l’utilizzo delle banconote nelle transazioni che avvengono in assenza degli intermediari finanziari. La modifica interessa la normativa antiriciclaggio ma ha un impatto evidente anche nella lotta all’evasione fiscale.

Dal 13 agosto 2011 è possibile utilizzare il contante solo per importi inferiori a 2.500 €. La manovra di Ferragosto (art. 2 comma 4 del d.l. 138/2011) è intervenuta sulla legge antiriciclaggio (art. 49 del d.lgs. 231/2007) per favorire la tracciabilità dei flussi di pagamento che avvengono senza l’intervento degli intermediari finanziari. Con questo intervento il Governo mira ad uniformare l’Italia agli altri Paesi europei, dove la media delle transazioni in contanti si aggira intorno al 70%, contro il 90% dell’Italia. Lo scopo è scoraggiare l’uso del contante, strumento che oltre ad essere fonte di riciclaggio è anche mezzo per la gestione del “nero”.
L’altalena dei rialzi e dei ribassi
La manovra di Ferragosto interviene sulla norma antiriciclaggio, ma non si tratta di una novità assoluta. Ricordiamo, infatti, che dal 2007 in poi c’è stato un susseguirsi continuo di modifiche alla soglia per l’utilizzo del contante.
Inizialmente il limite per l’uso delle banconote era stato fissato dal d.lgs. 231/2007 a 5.000 € (in vigore dal 29.12.2007), ed era poi aumentato a 12.500 € con il d.l. 112/2008 (in vigore dal 25.06.2008), per poi scendere nuovamente a 5.000 € con il D.l. 78/2010 (in vigore dal 31.05.2010). Senza contare le previsioni contenute nel decreto Visco-Bersani del 2006, secondo cui la soglia doveva essere ridotta addirittura a 100 € a decorrere dal 1° luglio 2009.
Un’altalena continua, che si aggiusta ora a quota 2.500€.
Le regole dal 13 agosto 2011, data di entrata in vigore del D.l. 138/2011
Quel che interessa ora al contribuente è capire quali sono le regole attualmente in vigore per i pagamenti in contanti.
Le banconote possono essere usate tranquillamente per i pagamenti fino a 2.499 €, a partire da 2.500 €, invece, la transazione deve per forza passare attraverso un intermediario finanziario. La ragione è semplice: quando per un’operazione ci si avvale di un intermediario, questo è obbligato a rilevare l’operazione, identificare le parti interessate e comunicare i dati all’Anagrafe dei rapporti presso l’Agenzia delle Entrate.
Per chi avesse già pensato di aggirare la norma, dividendo il pagamento in più tranches, ciascuna di importo inferiore a 2.500 €, deve sapere che ciò non è possibile. La norma, infatti, prevede che in caso di pagamenti frazionati, nessuno di questi può essere versato in contanti.
Il divieto riguarda anche:
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gli assegni, per i quali dal 13 agosto 2011, se di importo pari o superiore a 2.500 €, è obbligatorio inserire il nome e la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;
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i libretti di deposito al portatore, esistenti alla data del 13.08.2011 e con saldo pari o superiore a 2.500 €, devono essere estinti o ricondotti entro la soglia dei 2.499 €. Il termine entro cui effettuare l’operazione è fissato al 30.09.2011.
La sanzione, per chi non rispetta le nuove regole sulla tracciabilità, è compresa dall’1% al 40% dell’importo oggetto del trasferimento. Per coloro che, invece, lasciano invariato il saldo dei libretti al portatore, la sanzione compresa è tra il 10% e il 20% del saldo del libretto stesso.
Commenti
Chiedo scusa, ma come mai il limite di utilizzo dei contanti è fissato a 2.449 e non a 2.499? E' un'errore di trascrizione o un vincolo imposto?
Commento di giulia (17:48 del 02/09/2011)
Si, si tratta di un errore di trascrizione, grazie per la segnalazione.
Risposta di Elisabetta Gesuato (08:37 del 05/09/2011) al commento di giulia
ma e' variato anche il limite in contanti da e per l'estero di € 10.000,00 (meglio 9.999,99 )entro il quale non si deve dichiarare nulla in dogana ??? quindi se uno straniero si reca in Italia,puo' introdurre tale cifra o solo € 2.499,99 ???
Commento di marzia (16:42 del 06/09/2011)
Cosa accade se l' importo in contanti superiore a 2.500 € viene versato in banca x trasformarsi in assegni circolari non trasferibili? In questo caso il beneficiario è indicato.. Grazie
Commento di simona (17:16 del 07/09/2011)
L'altra truffetta del 5% l'avete capita o no???? Serve soltanto a stanare i piccoli evasori!!!! Appena i super minimi avranno ufficializzato la loro posizione........in un batter d'occhio, caduti nella rete, subiranno ancora una volta il cambio delle regole.........
Commento di Alberto (12:35 del 08/09/2011)
Per il pagamento delle retribuzioni al personale che non hanno conto corrente?? come ci si comporta?
Commento di FIORE GIUSEPPE (16:04 del 08/09/2011)
Quindi il divieto di frazionamento vale anche per il pagamento dilazionato? Per esempio una fattura di € 4.000,00 pagata a 60/90 gg. con due rate contanti di € 2.000,00 cadauna.
Commento di GIUSEPPE (17:49 del 10/09/2011)
Io ho preso denaro dalla posta e l'ho portato in banca per investimento, sono dovuto a dire i fatti miei alla posta? E se non lo dico che mi accade? Grazie
Commento di Tobia (21:39 del 13/09/2011)
La sanzione, per chi non rispetta le nuove regole sulla tracciabilità, è compresa dall’1% al 40% dell’importo oggetto del trasferimento.
Risposta di Luigia Lumia (12:17 del 14/09/2011) al commento di Tobia
Salve in caso di pagamenti frazionati tutti sotto la soglia limite qual è la sanzione???e negli anni passati ??da cosa dipende la percentuale della sanzione?grazie.
Commento di Michela (22:23 del 14/09/2011)
Piccola osservazione: non ho un conto corrente, effettuo un acquisto presso un privato con contante, magari di un veicolo. Naturalmente, passaggio, aggiornamento libretto e ogni elemento in ordine relativamente alle disposizioni di legge. Mi sanzionano: non possono, alcuna legge può infatti obbligarsi a rivolgersi ad un intermediario finanziario, fatto salvo sia lo stato stesso a svolgere gratuitamente tale funzione.
Commento di Blackcloud (23:10 del 15/09/2011)
OK.. siamo costretti a non superare transazioni superiori a 2500€ per contanti, Ma.... Chi sta nel commercio, e specialmente in regioni del sud italia (come me) , come si viene tutelati dalle frodi???? 1)il nuovo cliente difficilmente bonifica in anticipo (per poi ricevere il / i prodotti) perchè non ha fiducia! 2)il fornitore da chi viene tutelato se l'assegno ricevuto non ha fondi disponibili al momento della consegna? 3)un bonifico in real time puo essere stornato a breve! L'ho visto fare!!!!! Insomma come si viene tutelati???? perchè è questa la realta del sud! ci rivolgiamo al solito legale??? sono passati quasi 4 anni.. ma io non ho recuperato neanche un euro da alcuni assegni "a vuoto" ricevuti!! ViVA l'italia.. e i suoi politici!!!
Commento di arturo (03:27 del 26/09/2011)
Buona sera, vorrei avere un chiarimento sulla materia in questione. Poniamo che un'agenzia viaggi emetta una fattura di 4000 euro a 2 amici per un viaggio. se i due amici pagano entrambe 2000 euro in contanti, sono soggetti a sanzione poiche il pagamento e relativo un unica operazione (fattura di 4000euro, intestata solo a uno di essi); oppure non sono soggetti a nessuna sanzione poichè si hanno due trasferimenti di contante ognuno sotto la soglia dei 2500???
Commento di Giovanni (17:11 del 05/10/2011)
Buonasera, ho versato 3.000 in contanti in banca, dopo 1 anno di risparmi. Poi ho fatto un bonifico di 3.000 euro alla mia fidanzata per aprire conto a****o on line. Rischio qualcosa?
Commento di Gianluca (01:29 del 10/11/2011)
