Rassegna stampa Pubblicato il 11/05/2020

Le Vacanze 2020 si faranno ma con precauzioni: le misure per turismo e cultura

Tempo di lettura: 2 minuti
ferie vacanze

Tutte le iniziative allo studio del governo per il turismo e le attività culturali: alberghi, bar, ristoranti, musei, cinema, teatri, artisti viaggianti

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Il ministro Franceschini ieri 7 maggio ha reso una informativa in aula annunciando tutte le iniziative per il turismo e le attività culturali, messi in ginocchio dal Covid-19.

Ecco le misure che il governo ha approntato:

  • nel decreto cura Italia  sono stati estesi gli ammortizzatori sociali e i 600 euro ai lavoratori del turismo;

nel decreto 55 miliardi ci sono misure specifiche:

  • estensione delle tutele ai lavoratori stagionali;
  • dilazioni di pagamento e voucher per 12 mesi da estendere a 18 mesi per la liquidità.
  • Contributo a fondo perduto per gli affitti degli alberghi che hanno avuto calo di fatturato.
  • bonus o tax credit vacanze per famiglie e imprese da spendere entro il 31 dicembre 2020 in strutture ricettive;
  • per bar e ristoranti esonero della tassa di occupazione del suolo pubblico


Il Comitato tecnico scientifico ha inoltre allo studio   prescrizioni per la riapertura degli stabilimenti balneari e delle strutture di vacanza.

Il Ministro assicura che quest'estate si faranno vacanze, seppure diverse.

Il Ministro ha sollecitato l'Unione europea per stabilire protocolli e regole di sicurezza comuni e sta lavorando a un progetto strategico di valorizzazione di vacanze in Italia.

Anche per la cultura, altro settore insieme al turismo fra i piu’ colpiti dall’emergenza sanitaria il Ministro ricorda che il primo decreto del Governo ha esteso gli ammortizzatori sociali e i 600 euro al mondo dello spettacolo, e il limite di 30 giorni lavorativi sarà ridotto.

  • Il decreto 55 miliardi confermerà il fondo unico per lo spettacolo e il tax credit cinema.
  • 20  milioni andranno alle compagnie di danza che non hanno i benefici del Fus.
  • Per gli artisti con meno di 20000 euro di reddito andrà una quota privata del diritto d'autore (13 milioni di euro) sotto forma di contributo a fondo perduto.
  • 5 milioni sono gia stati stanziati per lo spettacolo viaggiante, i luna park, le giostre, che non accedono al FUS.

Poi sono allo studio misure per la filiera del libro, la filiera dei grandi eventi musicali, concerti, le mostre, i musei privati, i festival; un fondo che consenta di intervenire, dando sostegno almeno fino a quando non potranno ripartire.

Dal 18 maggio inizierà l’apertura graduale dei musei, cinema e teatri con una differenziazione tra eventi grandi e piccoli, al chiuso e all'aperto

Si sta lavorando per due norme, con la Cassa depositi e prestiti, che prevedano due fondi strategici, uno per la cultura e uno per il turismo, partendo da risorse pubbliche, ma per coinvolgere risorse private, che consentano di intervenire anche a difesa delle nostre aziende.

Non resta quindi che attendere e sperare che si faccia presto!

 

Fonte: InfoParlamento




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