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Rassegna Stampa Pubblicato il 27/03/2020

Coronavirus: lista aggiornata delle attività permesse

Tempo di lettura: 3 minuti
presidente Conte

Nuove disposizioni sulla chiusura delle attività produttive e possibile obbligo di tenere aperto per i servizi essenziali su ordine del Prefetto

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Si susseguono a ritmo serrato  i provvedimenti governativi  per il  contenimento  e  gestione  dell'emergenza epidemiologica da  COVID-19,  applicabili  ormai sull'intero  territorio nazionale.  Ieri è stato pubblicato l'aggiornamento delle attività produttive considerate essenziali  attraverso il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico,   che modifica, quindi, quanto previsto solo due giorni prima dal decreto del 22 marzo .  

Inoltre  interessante sottolineare che il decreto - legge n. 19 pubblicato in Gazzetta ufficiale ieri 25 marzo,   prevede anche che:

"per la durata dell'emergenza,  puo'  essere imposto lo svolgimento delle attivita' non oggetto di sospensione  e la pubblica utilita', con provvedimento del prefetto  assunto  dopo  avere sentito, senza formalita', le parti sociali interessate."

Ciò significa   obbligo di apertura, e non solo permesso di restare aperti  per i servizi considerati essenziali .

Tornando alle modifiche alle prime tabelle Ateco delle attività che potevano restare aperte, aspramente   contestate dalle organizzazioni sindacali  al punto da minacciare lo sciopero  per la mancanza di sicurezza  e il rischio inutile per la salute dei  lavoratori , viene specificato che le nuove attivita comprese nella chiusura , che hanno tempo fino al 28 marzo  per adeguarsi. Si tratta ad esempio di : 

  • fabbricazione di macchine per l’industria agricola,
  • macchine per l’industria alimentare,
  • produzione di bevande e tabacco,
  • produzioni di  articoli in gomma, spaghi, corde, funi e reti.
  • Solo limitazioni , e non chiusura totale, per call center ( non autorizzati alle chiamate in uscita e a servizi per giochi ), materie plastiche, imballaggi in legno, prodotti di carta, prodotti chimici, opere di ingegneria civile.

Qui la lista aggiornata completa .

Possono continuare l'attività invece le fabbriche di imballaggi in vetro per alimenti, alla produzione di batterie, di pile e accumulatori elettrici, e all’attività delle agenzie di somministrazione lavoro.

Si riconferma che la chiusura è disposta per ora  fino al 3 aprile.

I sindacati hanno commentto con soddisfazione il fatto che sia stato "tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale" ribadendo che , in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza  e tale aspetto sarà monitorato con una collaborazione tra sindacati e Governo . 

Apprezzamento anche per il fatto che i prefetti possano autorizzare aperture in deroga per imprese che svolgono attività funzionali a alle filiere essenziali solo pprevio coinvolgimento  delle organizzazioni sindacali territoriali.

Le attività commerciali, professionali e produttive possono continuare  sempre e solo nel rispetto delle misure di contenimento del virus cioe nel rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza e con utilizzo di sanificazione e dispositivi individuali di protezione.  

Inoltre resta valido quanto previsto dal decreto 11 marzo 2020 in cui si raccomanda che: 

      a) sia attuato il massimo utilizzo da parte  delle  imprese  di  modalita' di lavoro agile per le attivita' che possono essere  svolte  al proprio domicilio o in modalita' a distanza;
      b) siano incentivate le ferie e  i  congedi  retribuiti  per  i  dipendenti nonche' gli altri strumenti previsti dalla  contrattazione  collettiva;
      c)  siano  sospese  le  attivita'  dei  reparti  aziendali  non indispensabili alla produzione;
      d) assumano protocolli di sicurezza  anti-contagio  e,  laddove  non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro  come principale misura di  contenimento, con adozione di strumenti  di  protezione individuale;
      e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei  luoghi  di lavoro, anche utilizzando  a  tal  fine  forme  di  ammortizzatori sociali;
    8) per le sole attivita' produttive si  raccomanda  altresi'  che  siano limitati al massimo gli  spostamenti  all'interno  dei  siti  e  contingentato l'accesso agli spazi comuni;
    9) si  favoriscono, limitatamente  alle  attivita'  produttive,  intese  tra  organizzazioni datoriali e sindacali. 

Fonte: Gazzetta Ufficiale



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