Rassegna stampa Pubblicato il 30/01/2020

730/2020:detrazione del 50% spese per colonnine di ricarica auto elettriche

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colonnine

Dichiarazione dei redditi 730/2020: le regole per beneficiare della detrazione al 50% per le spese sostenute per le colonnine di ricarica delle auto elettriche

Le agevolazioni per incentivare il percorso verso la mobilità elettrica con ridotto impatto ambientale continuano.

Con la Legge di bilancio 2020, il Governo ha previsto misure per diffondere le tipologie di veicoli a basse emissioni (cd. Ecobonus Auto) nonché di sostegno alla realizzazione delle infrastrutture connesse.

Le spese sostenute per l’istallazione delle colonnine di ricarica delle auto elettriche sono infatti oggetto di detrazione d’imposta.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per la compilazione del Modello 730/2020 prevedendo le modalità per indicare le spese sostenute nell’anno 2019 che danno diritto a una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito.

In particolare, nel Quadro E (Oneri e spese), alla Sezione III C (Altre spese per le quali spetta la detrazione del 50%) vanno indicate le spese sostenute per le quali spetta la detrazione d’imposta del 50 per cento, tra le quali figurano anche le spese per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.

Nel Rigo E56  (Pace contributiva o colonnine per ricarica) bisogna quindi indicare le spese sostenute per l’installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici nel modo seguente:

  • nella colonna 1 il codice che identifica la spesa;
  • nella colonna 2 l’anno in cui è stata sostenuta la spesa;
  • nella colonna 3 la spesa sostenuta.

Con riferimento all’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, il codice che identifica le relative spese (per le quali spetta la detrazione del 50 per cento) è il “2”.

Per beneficiare della detrazione è necessario aver sostenuto le spese nel periodo che va dal 1°marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

Le spese sono quelle relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW, incluse le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento.

Deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard e non accessibili al pubblico.

Le spese devono essere di ammontare non superiore a 3.000 euro e la detrazione è ripartita in 10 rate di pari importo.

Possono beneficiare della detrazione i contribuenti che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese sono rimaste a loro carico, e possiedono o detengono l’immobile o l’area in base ad un titolo idoneo.

La detrazione si applica anche alle spese documentate rimaste a carico del contribuente, per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni degli edifici condominiali.

I pagamenti sono effettuati dai contribuenti con bonifico bancario o postale ovvero con altri mezzi di pagamento tracciabili (carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari). Tali modalità di pagamento non sono richieste per i versamenti da effettuarsi con modalità obbligate in favore di pubbliche amministrazioni.

Il contribuente è tenuto a conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, le fatture, le ricevute fiscali, la ricevuta del bonifico e altra idonea documentazione comprovante le spese effettivamente sostenute.

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Fonte: Fisco e Tasse





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