Rassegna stampa Pubblicato il 16/01/2020

La fake news dell’Agenzia delle Entrate sullo scontrino fiscale

Tempo di lettura: 2 minuti
scontrini elettronici registratori di cassa

Le semplificazioni che porterà lo scontrino sono ancora tutte da testare: lo spot sul sito dell’Agenzia arriva in un momento inopportuno. L'editoriale di Luigia Lumia

Lo spot pubblicato sul canale youtube dell’Agenzia delle Entrate sullo scontrino fiscale coglie commercialisti e contribuenti in un momento di esaurimento psico-fisico che rischia di far traboccare il vaso della sopportazione.

E’ noto e chiaro a tutti da anni che le semplificazioni annunciate sono sempre a favore dell’Agenzia. Quando si parla di semplificazioni se si pensa che la semplificazione sia per il contribuente…. non si è capito nulla. Basta prendere l’esempio dell’F24 telematico - da gennaio 2020 obbligatorio per tutte le compensazioni anche di privati - per capire la portata di quello che voglio dire.

A chi come me ha iniziato l’attività nel 1978 e come politica professionale non ha mai voluto mettere mano nelle tasche dei propri clienti (perché al cliente in fondo fa piacere gestire i suoi conti correnti personalmente) vedere gli studi sommersi da modelli F24 da spedire tutti i mesi obbligatoriamente fa venire i brividi.

Un conto è il cliente che chiede un servizio, dunque - poco o molto - è disposto a pagare, un conto invece è il cliente obbligato a richiedere un servizio. La differenza è evidente e si commenta da sola.

Ma veniamo allo scontrino che, secondo lo spot, semplifica la vita e la contabilità:

  • dal 2020 lo scontrino telematico è generalizzato per tutti i contribuenti, il fontaniere che vi viene in casa con le ricevute fiscali in tasca un pò sporche e sofferte non potrà più farlo, idem per il contribuente in regime forfettario che fa pochissime ricevute all’anno. Parliamo di piccole attività, di artigiani, piccoli commercianti, a volte anziani con mestieri e competenze che si fatica a trasferire ai giovani.

Ebbene questa situazione è nota all’Agenzia: fino a giugno, infatti, è attiva una procedura di emergenza che in sostanza consente di fare come prima con l’aiuto del commercialista ma, dal primo luglio questo piccolo “disgraziato” dovrà rendersi autonomo: o con il registratore di cassa telematico o con l’utilizzo della procedura web messa gratuitamente a disposizione dall’Agenzia.

Tutto questo non tiene conto che la telematica può ancora non essere alla portata di tutti, che le app, le procedure web, non sono ancora cosi semplici ed evolute da poter essere utilizzate come il telefono. 

E allora…. almeno si chiede all’Agenzia delle Entrate di aspettare a fare gli spot trionfali, di  essere solidali con gli studi e i contribuenti che da gennaio si stanno dibattendo per capire come organizzarsi e come fare.

Mi fermo: ma di seguito il link del video e il breve testo trascritto per capire anche cosa ne pensano i nostri lettori.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=28&v=5pPfb2UBYd8

Grazie scontrino

lo scontrino elettronico ti semplifica il lavoro, dal 2020 la gestione della contabilità diventa automatica con il registratore di cassa telematico.

Per te un bonus fino a 250 euro per cambiare o adeguare il vecchio registratore di cassa e per i tuoi clienti la possibilità di partecipare da luglio alla nuova lotteria degli scontrini.  Informati sul sito https://www.agenziaentrate.gov.it

articolo a cura di Luigia Lumia

Fonte: Fisco e Tasse





Commenti

sono pienamente d'accordo sulla "presa in giro" dell'Agenzia delle Entrate, che aggiunge al danno di scaricare il lavoro sugli altri, la beffa di presentarlo come una semplificazione. Però mi permetto di non solidarizzare per niente con il fontaniere e i piccoli artigiani perché quando lavorano con i privati - e lo sappiamo tutti benissimo - le ricevute fiscali non le fanno. Se il fisco diventa sempre più controllore è perché i contribuenti, cioè noi, cerchiamo il più spesso possibile di evadere. E la scusa "perché le nostre tasse vengono sprecate" (verità inoppugnabile peraltro) non regge, in quanto potrebbero avvalersene solo gli evasori che utilizzino i soldi dovuti allo Stato per fare beneficenza ad asili, ospedali ecc, facendo cioè quello che dovrebbe fare lo Stato con le nostre tasse: non mi risulta, da conoscenze personali, che ciò accada. Stesso discorso per i voucher lavoro, che erano validissimi e di semplice applicazione sono stati "abusati" in tutti i modi con la tipica furbizia italica talché adesso sono stati resi di ben più difficile applicazione per i privati (prima si davano i buoni immediatamente e si andavano a ritirare "pronta cassa", adesso il beneficiario deve aspettare anche un mese e avere un conto corrente o similare). In sintesi, così come in una democrazia i politici sono lo specchio di coloro che li votano, allo stesso modo il fisco è lo specchio dei suoi contribuenti.

Commento di Roberto Tomasi (10:31 del 19/01/2020)

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