IN PRIMO PIANO:

Rassegna Stampa Pubblicato il 09/10/2019

Detrazione IVA: attenzione alla violazione degli obblighi

Tempo di lettura: 1 minuto
chiarimenti dubbi

Violazioni obblighi non IVA: detrazione dell'imposta sul valore aggiunto salva. A dirlo la Corte Europea

Commenta Stampa

E' stata depositata il 3 ottobre 2019 un importante sentenza della Corte di giustizia europea in tema di detrazione dell'IVA. Il caso di specie riguardava una società lettone operante nel settore agro-alimentare che non aveva fatto i dovuti controlli, tanto in tema IVA quanto in tema di rispetto delle norme igienico sanitario.

Il giudice lettone recuperava la detrazione IVA al soggetto in quanto gli acquisti sono stati ritenuti collegati a società fittizie in un progetto di frodi IVA. Per i giudici il mancato controllo faceva presumere che la società fosse a conoscenza della frode IVA in corso con queste finte società e che pertanto non gli spetti il diritto alla detrazione. Il caso era stato presentato alla Corte di Giustizia Europea in merito alla corretta interpretazione della violazione di obblighi non IVA ai fini della detrazione della stessa.

La Corte ha sentenziato che il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) assolta a monte non può venire negato a un soggetto passivo partecipante alla catena alimentare per il solo motivo, ammesso che sia debitamente accertato, che tale soggetto passivo non ha rispettato gli obblighi relativi all’individuazione dei suoi fornitori, ai fini della rintracciabilità degli alimenti. L’inosservanza di tali obblighi può tuttavia costituire uno dei vari elementi che, congiuntamente e in maniera concordante, tendono a indicare che il soggetto passivo sapeva o avrebbe dovuto sapere di partecipare a un’operazione che si inscriveva in una frode all’IVA, circostanza la cui valutazione spetta al giudice del rinvio.

Inoltre la Suprema Corte ha chiarito che l’articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112, come modificata dalla direttiva 2010/45, dev’essere interpretato nel senso che l’assenza di verifica, da parte di un soggetto passivo partecipante alla catena alimentare, della registrazione dei suoi fornitori presso le autorità competenti, sull’igiene dei prodotti alimentari, e dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, non è pertinente al fine di stabilire se il soggetto passivo sapeva o avrebbe dovuto sapere di partecipare a un’operazione che si inscriveva in una frode all’IVA."

Ti potrebbe interessare:

Fonte: Fisco e Tasse


Lascia un commento

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
Entra

Seguici sui social

Iscriviti al PODCAST

Scarica le nostre APP!

fiscoetasse

Libreria FISCOeTASSE

Circolari ed e-book
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse
app-fiscoetasse

FISCOeTASSE News

Tutte le notizie gratis
app-ios-fiscoetasse app-android-fiscoetasse

Tools Fiscali

Calcolo IRES e IRAP 2021 - Redditi Società di Capitali
In PROMOZIONE a 99,90 € + IVA invece di 129,90 € + IVA fino al 2021-03-31
Quadro RG e Irap 2021 ditte individuali in semplificata
In PROMOZIONE a 17,90 € + IVA invece di 18,90 € + IVA fino al 2021-03-31
Elementi contabili ISA 2021 (Excel)
In PROMOZIONE a 18,90 € + IVA invece di 19,90 € + IVA fino al 2021-03-31
Impairment test OIC 9 - perdite durevoli (Excel)
In PROMOZIONE a 49,90 € + IVA invece di 57,30 € + IVA fino al 2021-03-31

Le nostre skill - ALEXA

FISCOeTASSE NOTIZIE

Skill FISCOeTASSE Notizie

FISCOeTASSE

Skill FISCOeTASSE