Rassegna stampa Pubblicato il 26/09/2019

ISA 2019: la risposta del Governo

caos legislativo

ISA obbligatori per il periodo d'imposta 2018. Le risposte alle interrogazioni parlamentari del sottosegretario all'economia Baretta

ISA si o ISA no? ISA si. E' questa la risposta definitiva e finale del Governo in merito alle due interrogazioni sugli ISA presentata alla Camera (Commissione Finanze). Le interrogazioni sono state poste anche in vista dello sciopero indetto dai professionisti nelle giornate del 30 settembre e 1° ottobre 2019.

Nell'interrogazione era stato chiesto se per il primo anno di applicazione degli ISA (periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018) sia consentito ai contribuenti procedere alla compilazione e al calcolo degli ISA in via facoltativa o, in alternativa l'integrale disapplicazione degli ISA per l'anno 2018.

Il sottosegretario all'Economia Baretta ha chiarito che:

  • le numerose revisioni cui è stato sottoposto il software per il calcolo degli ISA hanno riguardato soltanto un numero ridotto di indici e comunque, non hanno avuto impatto alcuno sui calcoli.
  • la modifica del DM 9 agosto 2019 si limita ad esplicitare aspetti afferenti le variabili precalcolate, già precedentemente definiti nel decreto ministeriale 27 febbraio 2019.
  • Per le anomalie rilevate dagli operatori del settore nell'elaborazione dei dati storici e attuali dei contribuenti, la Circolare dell'Agenzia delle entrate n. 20/E del 9 settembre 2019 ha chiarito che non sussiste alcun obbligo specifico per contribuenti ed intermediari di modificare i dati precalcolati forniti dall'Agenzia ai fini del calcolo degli ISA, ma è data la possibilità di modificare tali dati per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia. Quindi il contribuente, laddove emergano criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, dopo aver effettuato la verifica di tali dati precalcolati, può modificarli e calcolare nuovamente il proprio ISA con i dati modificati».
  • l'adempimento ISA è molto semplificato rispetto agli studi di settore in quanto sono meno le informazioni richieste.
  • è escluso ogni automatismo nell'accertamento, dovuto al risultato conseguito dal contribuente come effetto della soggezione agli ISA in quanto l'attribuzione di un determinato punteggio non comporta, di per sé (ossia sulla base degli elementi di rischio "insiti" nella valutazione di affidabilità fiscale operata dall'ISA), l'attivazione di attività di controllo.
  • In ogni caso è possibile fornire elementi esplicativi compilando le apposite «note aggiuntive» presenti nel software di compilazione. Le informazioni comunicate attraverso le note aggiuntive rappresentano, infatti, per l'Agenzia delle entrate un prezioso bagaglio informativo che consente agli uffici di disporre di elementi utili a indirizzare la propria attività di analisi, come chiarito dalla circolare 17/E/2019, solo sulle posizioni più a rischio per la successiva fase dei controlli  tralasciando, viceversa, quelle di coloro che, pur avendo ottenuto livelli minimi di affidabilità, hanno evidenziato idonei elementi giustificativi.

Il Governo avvierà un dialogo con gli operatori per rendere sempre più equo ed efficiente l'intero processo, rivedendone eventuali criticità ma non ci saranno modifiche in merito al calendario per gli ISA.

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Fonte: Fisco e Tasse




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Commenti

I nuovi modelli presentano molte anomalie , soprattutto gli Isa professionisti,sono scarse le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate. Sicuramente dovrebbe essere aperta una finestra transitoria per gli operatori del settore che già sono stati sottoposti ad innumerevoli vessazioni lavorative, dalla rivoluzione della fattura elettronica che per i clienti abbiamo dovuto pagare noi con assistenza continua e spese , senza contare le continue scadenze . Si chiede maggiore chiarezza e flessibilità nella fase di transito da parete dell'Agenzia delle Entrate, altrimenti metteteci tutti a stipendio a dare le risposte evasive che date voi ..

Commento di andrea manuela (02:40 del 27/09/2019)

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