Rassegna stampa Pubblicato il 18/02/2019

Fattura elettronica: attenzione alla liquidazione di oggi 18 febbraio 2019

Fatturazione elettronica

Liquidazione mensile di gennaio 2019 in scadenza oggi 18 febbraio, la prima dopo l'entrata in vigore dell'obbligo generalizzato della fattura elettronica

Lunedì 18 febbraio , oggi, è un banco di prova per la fattura elettronica, che incappa nella prima liquidazione periodica mensile 2019. Ecco che professionisti e imprese si trovano ad avere a che fare con documenti per la maggior parte emessi in formato elettronico, dopo il discusso obbligo di entrata in vigore della fattura elettronica nelle operazioni IVA dal 1° gennaio 2019. Nonostante i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sia sul proprio sito che nelle occasioni di incontro con la stampa specializzata, come nel caso di Telefisco, non mancano dubbi e quesiti. 

Si ricorda infatti che grazie alla moratoria concessa dal decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019 (DL 119/2018) confluiscono nella scadenza del 18 febbraio le fatture trasmesse al sistema di interscambio(SDI), il postino virtuale della fatturazione elettronica:

  • nel mese di gennaio 2019
  • nel periodo di febbraio 2019 prima della liquidazione del 18 febbraio se inerenti però operazioni riferite al mese di gennaio. Si precisa infatti che le fatture arrivate in febbraio per operazioni corrisposte nel mese di febbraio devono confluire nella liquidazione IVA mensile di tale mese, in scadenza il 18 marzo 2019. 

Il decreto fisclae prevede infatti che per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 non siano applicate le sanzioni previste qualora la fattura elettronica sia emessa oltre il termine di legge ma, comunque, nei termini per far concorrere l’imposta alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale). Le sanzioni sono, invece, contestabili, seppur ridotte al 20%, quando la fattura, emessa tardivamente, partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.

Per i soli contribuenti che effettuano la liquidazione periodica Iva con cadenza mensile, è stata prevista una piccola dilazione dei termini entro i quali si applicheranno le sanzioni ridotte al 20%: l’originaria scadenza del 30 giugno è stata infatti prorogata 30 settembre.

CONTRIBUENTE

Emissione tardiva ma entro la liquidazione periodica del periodo in cui è stata effettuata l’operazione

Emissione tardiva ma oltre la liquidazione periodica del periodo in cui è stata effettuata l’operazione

Trimestrale

Nessuna sanzione

(fino al 30-06-2019)

20% della sanzione

(fino al 30-06-2019)

Mensile

Nessuna sanzione

(fino al 30-06-2019)

20% della sanzione

(fino al 30-09-2019)

Attenzione va prestata al fatto che eventuali errori nella liquidazione possono determinare omesso/carente versamento d'imposta. Alcuni casi ad esempio possono essere le fatture ricevute il 16 febbraio,in quanto la ricezione è successiva al termine del 15 del mese successivo previsto dall'articolo 1, DPR 100 del 1998 ma precedente alla data della liquidazione (il 16 febbraio 2019 è un sabato e pertanto slitta a lunedì 18 febbraio). 

Per approfondire ti segnaliamo:

Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Dopo che i vari "soloni" dell'informatica hanno imperversato sui siti Web, qualificando come inetti informatici tutti coloro che esprimevano disaccordo e insofferenza per la fatturazione elettronica, ora arriviamo al problema principale: la dichiarazione periodica IVA.

Se il nostrro versamento non sarà congruente con le risultanze del sistema informatico dell'Agenzia delle entrate noi avremo una sanzione o, quantomeno, l'onere e il relativo costo, di dimostrare l'esattezza del nostro calcolo.

Voglio solo accennare che per le utenze non sono arrivate fatture elettroniche, i fornitori di telefonia o energia elettrica hanno semplicemente messo nei loro siti un modulo da compilare per ricevere la fattura elettronica senza comunicare nulla ai loro clienti, la maggioranza dei quali si è resa conto del fatto solo al momento della ricezione della prima fattura del 2019. Quindi per la maggioranza delle attività la prima fattura delle utenze è stata ricevuta in formato normale (quindi non registrabile) ma pagata regolarmente. Ora. quell'IVA è indetraibile, almeno fino a quando i gestori non avranno provveduto alla riemissione dei documenti in formato elettronico.

Questo è solo uno dei tanti casi di incongruenza fra quello che risulterà all'Agenzia delle Entrate e quello che risulterà contabilmente alle imprese. incongruenza generata dal fatto che la data di emissione della fattura non coincide più (nella maggioranza dei casi) con il mese di competenza.

Prepariamoci ad un calvario fiscale..... è vero, con la fatturazione elettronica non abbiamo più lo spesometro, ma avremo l'IVOMETRO esarà ben più duro, stressante... e costoso.

Commento di Miky (21:03 del 16/02/2019)

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