HOME

/

CONTABILITÀ

/

FATTURAZIONE ELETTRONICA 2020

/

RISTORATORI E ALBERGATORI: CHIARIMENTI E-FATTURA PER COMMERCIANTI AL MINUTO

3 minuti, Redazione , 17/01/2019

Ristoratori e albergatori: chiarimenti e-fattura per commercianti al minuto

Fatturazione elettronica: Agenzia delle Entrate chiarisce cosa devono fare i commercianti al dettaglio in caso di fattura immediata e fattura differita

Cosa deve fare il ristoratore nel caso in cui il cliente gli chieda la fattura? Continuano i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate in merito alla fatturazione elettronica generalizzata, entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 e in particolare, una delle ultime FAQ pubblicate risolveva proprio il quesito posto da un commerciante al dettaglio che dal 1° gennaio 2019 deve emettere fatture elettroniche nei confronti dei clienti che richiederanno fattura in luogo della ricevuta o dello scontrino fiscale. Poiché è previsto che per i primi sei mesi del 2019 è possibile trasmettere la fattura elettronica al Sistema di Interscambio entro il termine della liquidazione del periodo di effettuazione dell’operazione, è stato chiesto se deve essere rilasciato un documento al cliente al momento di effettuazione dell’operazione oppure no e, se si, che tipo di documento.

Oltre che nelle FAQ l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul tema anche nella Risposta Interpello n. 7 del 16 gennaio 2019 e qui allegata. 

Nel rispondere le Entrate hanno ricordato come l'attività degli esercenti commercio al dettaglio, rientri tra quelle disciplinate dall’articolo 22 del Testo Unico IVA(DPR 633/72) e pertanto l’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. In assenza di fattura, i corrispettivi devono essere certificati mediante il rilascio 

  • della ricevuta fiscale  
  • dello scontrino fiscale.

Premesso ciò, qualora il cliente, al momento di effettuazione dell’operazione, chieda l’emissione della fattura, l’esercente potrà alternativamente:

  • in caso di fattura differita, emettere una ricevuta fiscale o uno scontrino fiscale da utilizzare come documenti idonei (documento equipollente al DDT) per l’emissione di una “fattura differita”. In tal caso, l’ammontare dei corrispettivi certificati da ricevuta/scontrino fiscale e oggetto di fatturazione differita va scorporato dal totale giornaliero dei corrispettivi.
  • in caso di fattura immediata, trasmettere al SdI entro i termini della liquidazione periodica, la fattura recante l’indicazione della data di effettuazione dell’operazione e rilasciare al cliente, al momento di effettuazione dell’operazione, apposita quietanza che assume rilevanza solo commerciale e non fiscale. In luogo della quietanza può essere rilasciata alla parte una stampa della fattura ovvero dalla ricevuta del POS, in caso di pagamento elettronico. Resta ferma la possibilità di rilascio dallo scontrino/ricevuta fiscale (ovvero dal c.d. “documento commerciale” nel caso l’esercente effettui la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi mediante registratore telematico ai sensi dell’art. 2 del d.Lgs. n. 127/15). In tale ultimo caso, come già detto, l’ammontare dei corrispettivi oggetto di fatturazione andrà scorporato dal totale dei corrispettivi giornalieri.

L’emissione di una quietanza sarà valida anche nelle operazioni tra un fornitore che, non effettuando operazioni rientranti tra quelle dell’art. 22 del d.P.R. 633/72, è obbligato ad emettere solo fatture e un altro operatore IVA.

Si ricorda che, qualora il cliente sia un consumatore finale (operazione B2C), l’esercente dovrà comunque mettere a disposizione della controparte, al momento dell’emissione della fattura elettronica, una copia analogica o elettronica della fattura, salvo che il cliente non vi rinunci.
Si precisa che ai fini del controllo documentale di cui all’articolo 36 ter del D.P.R. n. 600 andrà fatto riferimento ai contenuti della copia analogica della fattura elettronica rilasciata al consumatore finale. In caso di discordanza nei contenuti fra fattura elettronica e copia cartacea della stessa, salvo prova contraria, sono validi quelli della fattura digitale.

Quando le fatture elettroniche sono precedute dall’emissione di scontrino o ricevuta fiscale (o, nel caso di trasmissione telematica dei corrispettivi, da un “documento commerciale”), nella fattura vanno riportati gli estremi identificativi dello scontrino/ricevuta; in particolare, il blocco informativo “AltriDatiGestionali” va compilato riportando:

  • nel campo “TipoDato” le parole “NUMERO SCONTRINO” (oppure “NUMERO RICEVUTA” oppure “NUMERO DOC. COMMERCIALE”);
  • nel campo “RiferimentoTesto” l’identificativo alfanumerico dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale);
  • nel campo “RiferimentoNumero” il numero progressivo dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale);
  • nel campo “RiferimentoData” la data dello scontrino.

Allegato

Risposta Interpello 7 del 16.01.2019

Tag: FATTURAZIONE ELETTRONICA 2020 FATTURAZIONE ELETTRONICA 2020

La tua opinione ci interessa

Accedi per poter inserire un commento

Sei già utente di FISCOeTASSE.com?
ENTRA

Registrarsi, conviene.

Tanti vantaggi subito accessibili.
1

Download gratuito dei tuoi articoli preferiti in formato pdf

2

Possibilità di scaricare tutti i prodotti gratuiti, modulistica compresa

3

Possibilità di sospendere la pubblicità dagli articoli del portale

4

Iscrizione al network dei professionisti di Fisco e Tasse

5

Ricevi le newsletter con le nostre Rassegne fiscali

I nostri PODCAST

Le novità della settimana in formato audio. Un approfondimento indispensabile per commercialisti e professionisti del fisco

Leggi anche

LA FATTURA ELETTRONICA NELLA PMI · 30/07/2021 Fatture elettroniche: regime forfettario e agevolazione su termini di accertamento

Il professionista in regime forfettario che emette 1 ft cartacea e poi sana con invio SdI non perde la riduzione di un anno del termine di accertamento

Fatture elettroniche: regime forfettario e agevolazione su termini di accertamento

Il professionista in regime forfettario che emette 1 ft cartacea e poi sana con invio SdI non perde la riduzione di un anno del termine di accertamento

Rimborso IVA a turisti extracomunitari: occorre la consegna della fattura

Non basta il codice di invio in Otello della fattura elettronica per il rimborso IVA al turista extracomunitario ma serve la consegna della stessa

Italia - San Marino: la disciplina dei rapporti di scambio agli effetti dell'Iva

Disciplina agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto dei rapporti di scambio tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino; pubblicato in GU il decreto

L'abbonamento adatto
alla tua professione

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

L'abbonamento adatto alla tua professione

Fisco e Tasse ti offre una vasta scelta di abbonamenti, pensati per figure professionali diverse, subito accessibili e facili da consultare per ottimizzare i tempi di ricerca ed essere sempre aggiornati.

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.

Pagamenti via: Pagamenti Follow us on:

Follow us on:

Pagamenti via: Pagamenti

Maggioli Editore

Copyright 2000-2021 FiscoeTasse è un marchio Maggioli SPA - Galleria del Pincio 1, Bologna - P.Iva 02066400405 - Iscritta al R.E.A. di Rimini al n. 219107- Periodico Telematico Tribunale di Rimini numero R.G. 2179/2020 Registro stampa n. 12 - Direttore responsabile: Luigia Lumia.