Fatturazione elettronica 2019

Rassegna stampa Pubblicato il 07/11/2018

Delega massiva: obbligatorio il registro delle deleghe

Nuovi obblighi e ricerca del software difficile per l’invio delle deleghe massive per gestire la fatturazione elettronica dei clienti

Dopo il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 5 novembre n. 291241/2018 sembrava tutto pronto per l’invio delle deleghe massive dei clienti, procedura semplificata che dovrebbe agevolare lo studio per gestire la fatturazione elettronica dei propri clienti.
Ma ieri sul sito delle Entrate non si rinveniva il software per l’invio e i professionisti hanno invece dovuto prendere atto di un nuovo obbligo a carico dello studio: la tenuta del registro obbligatorio per gestire le deleghe dei clienti, da conservare unitamente ai documenti di identità.

Il "problema" nasce infatti nel momento in cui il cliente rilascia all'intermediario la delega per i servizi di fatturazione elettronica. Tale passaggio deve essere fatto utilizzando il modulo approvato con il Provvedimento del 5 Novembre e allegando sempre il documento del cliente delegante.

A questo punto l'intermediario deve predisporre il registro obbligatorio delle deleghe. In particolare, l'articolo 7 del documento di prassi in commento, prevede che gli intermediari delegati e i soggetti che hanno trasmesso i moduli di delega devono 

  1. conservare i moduli acquisiti, unitamente alle copie dei documenti di identità dei deleganti
  2. individuare uno o più responsabili per la gestione dei suddetti moduli.

I moduli acquisiti sono numerati e annotati, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con indicazione dei seguenti dati:

  • numero progressivo e data della delega/revoca;
  • codice fiscale e dati anagrafici/denominazione del contribuente delegante;
  • estremi del documento di identità del sottoscrittore della delega/revoca.

L’Agenzia delle entrate effettua controlli sui moduli acquisiti anche presso le sedi degli intermediari. 

Qualora fossero riscontrate irregolarità nella gestione delle deleghe/revoche si procede, tra l’altro, alla revoca della stessa. Restano ferme la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali.

Parere negativo su questo nuovo adempimento è stato reso dall'ANC "Associazione Nazionale dei Commercialisti" con un comunicato stampa del 6 novembre in cui si lamenta l'aumento degli obblighi in capo ai professionisti.

Di seguito una tabella di riepilogo sugli obblighi previsti per i moduli di delega della fatturazione elettronica.

Moduli di delega per la fatturazione elettronica Ricevuti secondo il modulo approvato dal Provvedimento 291241/2018 con documento di identità del delegante
Conservati insieme alla carta di identità del delegante

Annotati in apposito "Registro cronologico delle deleghe" contenente:

  • numero progressivo e data della delega/revoca,
  • codice fiscale e dati anagrafici/denominazione del contribuente delegante,
  • estremi del documento di identità del sottoscrittore della delega/revoca

 

Per la registrazione delle deleghe conferite dai clienti scarica il Registro per gestire le deleghe fatturazione elettronica foglio excel predisposto per il nuovo adempimento

Scarica i Moduli gratis:

  1. Delega utilizzo servizi di fatturazione elettronica
    Modulo di conferimento/revoca della delega per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica
  2. Delega utilizzo del Cassetto fiscale delegato
    Modulo di conferimento/revoca della delega per la consultazione del Cassetto fiscale

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Fonte: Fisco e Tasse





Commenti

Ma, santo cielo !!!, ce ne rendiamo conto o no che la fatturazione sta diventando una questione di burocrazia elefantiaca ???? Ma chi ce lo fa fare ???? ma siamo pazzi ???? Lo Stato, i commercialisti, tutti stanno entrando a gamba tesa nelle nostre attività, a un imprenditore, a un artigiano, resta solo di lavorare, tacere e pagare sempre più persone che se ne stanno lì a ficcare il naso e controllare che due più due faccia quattro, mentre chi evade E NON EMETTE FATTURA, può continuare a godersi i soldi suoi e quelli sottratti al fisco in barba a tutti quei pecoroni ( e mi ci metto anche io ) che non hanno potuto/saputo far altro che mettersi in fila per adempiere al più assurdo e truffaldino obbligo messo in vigore da uno Stato che per coprire la propria inefficienza getta l'ennesimo pugno di sabbia nei nostri occhi.

E visto l'enorme giro di affari (per i produttori di software) che questa cosa sta mettendo in moto, se non si incorresse nel pericolo di doversi procurare un avvocato, ci sarebbero altre riflessioni da fare.

Commento di Miky (13:24 del 07/11/2018)

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