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Rassegna stampa Pubblicato il 07/11/2018

IRES al 15% per gli utili reinvestiti e per l'incremento occupazionale

Legge di bilancio 2019: tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l'acquisizione di beni materiali strumentali e per l'incremento occupazionale

Tassazione agevolata al 15% della quota degli utili reinvestiti in azienda destinati a incremento degli investimenti (con alcune limitazioni) e ad incremento occupazionale (tempo indeterminato e tempo determinato). Il reddito agevolato sarà utilizzabile nei limiti del reddito imponibile dell’anno e l’eventuale eccedenza sarà riportabile agli esercizi successivi. Ecco una delle novità contenute nel DDL della Legge di bilancio 2018.

In particolare, a  decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, il reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti può essere assoggettato all’aliquota del 15% per la parte corrispondente agli utili del periodo d’imposta precedente, conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, accantonati a riserve, nei limiti dell’importo corrispondente alla somma:

  • degli investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi (di cui all’articolo 102 TUIR) ad eccezioni di immobili e veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta
  • del costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato.  Tale personale deve essere destinato per la maggior parte del periodo d’imposta a strutture produttive localizzate nel territorio dello Stato e si deve verificare l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30 settembre 2018.

Ai fini del computo rilevano gli utili realizzati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, al netto delle riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti.

Inoltre, l'articolo in commento chiarisce che, per le società e per gli enti indicati nell’articolo 73, comma 1, lettere a), b) e d), TUIR, che partecipano al consolidato nazionale  l’importo su cui spetta l’applicazione dell’aliquota ridotta è utilizzato dalla società o ente controllante, ai fini della liquidazione dell’imposta dovuta, fino a concorrenza del reddito eccedente le perdite computate in diminuzione. Questa disposizione vale anche per le società e gli enti indicati che esercitano l’opzione per il consolidato mondiale .
In caso di opzione per la trasparenza fiscale  l’importo su cui spetta l’applicazione dell’aliquota ridotta, determinato dalla società partecipata è attribuito a ciascun socio in misura proporzionale alla sua quota di partecipazione agli utili. La quota attribuita non utilizzata dal socio è computata in aumento dell’importo su cui spetta l’aliquota ridotta dell’esercizio successivo.

Le agevolazioni previste dall'articolo 8 del DDL, per espressa previsione, sono cumulabili con altri benefìci eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito.

 

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Fonte: Fisco e Tasse





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