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Rassegna stampa Pubblicato il 12/02/2018

RITA 2018: ecco le indicazioni COVIP

Emanata dalla Commissione di vigilanza la circolare sulla RITA aggiornata con le nuove disposizioni della legge di bilancio 2018

La rendita integrativa anticipata RITA è la forma di anticipo pensionistico con l'utilizzo parziale di quanto accantonato in fondi pensione integrativi. La disciplina, istituita dalla legge di stabilità 2017 , è stata modificata e resa strutturale dalla recente legge di stabilità 2018.

E' uscita nei giorni scorsi la circolare della Commissione di vigilanza sulla previdenza integrativa COVIP , n.888-2018 - che detta le regole minime alle quali i singoli Fondi dovranno attenersi per regolare la fruizione da parte degli interessati.

In particolare il documento  specifica che:

  •   la Rita  dovrà essere versata con bonifici non superiori ai tre mesi;
  • durante il periodo di anticipo la parte di capitale versato dal lavoratore di cui chiede il frazionamento dovrà  continuare ad essere gestita dal fondo pensione, per non perdere i relativi rendimenti.
  • salvo diversa disposizione dell’iscritto che chiede la Rita, il fondo pensione dovrà riversare il montante residuo nel comparto più prudente
  • obbligatoria una informativa ai clienti  molto trasparente in materia di costi amministrativi  della prestazione , che comune dovranno essere mantenuti su livelli minimi

Ricordiamo che i  requisiti per la RITA 2018  sono :

  •  aver cessato l’attività lavorativa,
  • raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia entro 5 anni (10 per chi è disoccupato da almento 24 mesi),
  • avere almeno 20 anni di contributi versati della gestione obbligagorie e  almeno 5 anni di partecipazione a un fondo complementare.

Una delle principali modifiche alla disciplina della RITA è la cancellazione dell'obbligo di attestazione dell'INPS di tali requisiti.

La rendita integrativa temporanea è soggetta  a ritenuta fiscale del  15%  per i disoccupati e che può scendere fino al 9%   per chi ha maggiore anziantià coributiva al fondo integrativo  mentre per gli  iscritti non disoccupati la tassazione è del 23%.

Infine la circolare specifica che  «le rate erogate verranno ricalcolate tempo per tempo e terranno quindi conto dell’incremento o della diminuzione del montante derivante dalla gestione».

 

 

Vedi anche :   RITA:cosa cambia nel 2018?   Per tutte le novità segui il nostro DOSSIER gratuito: Come cambiano le pensioni, le misure 2017-2018

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Fonte: Il Sole 24 Ore



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