Rassegna stampa Pubblicato il 11/09/2017

Collaborazione coordinata:contestabile anche senza vincoli di orario

Sentenza

La collaborazione coordinata continuativa si converte in contratto di lavoro subordinato anche senza un orario di lavoro fisso se l'attività è soggetta al potere direttivo datoriale

La Corte di Cassazione , sezione lavoro con la sentenza 09 agosto 2017, n. 19781  ha ribadito un consolidato orientamento in materia di distinzione tra lavoro subordinato e collaborazione afferma che è sufficiente il potere direttivo e di controllo del datore di lavoro   per convertire un rapporto di collaborazione coordinata in contratto di lavoro subordinato  anche nel caso il lavoratore non sia obbligato a rispettare vincoli di orario.

Nel caso specifico la corte di merito aveva verificato che  l'attività del collaboratore , un pensionato precedentemente impiegato presso l'azienda , si svolgeva ancora nei locali aziendali con mezzi e strumenti di quest'ultima, senza  alcun rischio d'impresa ,  anche se non era  configurabile un obbligo giornaliero di presenza o del rispetto di un preciso orario di lavoro. Per questo motivo la Cassazione ha respinto il ricorso del datore di lavoro .

Per approfondire vedi anche l'ampia analisi contenuta nel commento  a sentenza: "Lavoro subordinato :criteri di valutazione sent. n. 17009/2017"

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Fonte: Corte di Cassazione





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