Rassegna stampa Pubblicato il 11/07/2017

Prestazioni occasionali: limiti piu alti per alcune categorie

PRESTAZIONI OCCASIONALI CONTEGGIO

Ecco i limiti annui complessivi delle prestazioni occasionali per studenti, pensionati, disoccupati e percettori di sostegni al reddito

Con la nuova normativa sulle prestazioni occcasionali gli importi dei compensi  sono stati fissati in 8 euro netti per  gli utilizzatori del libretto famiglia e 9 euro netti per le imprese o gli enti pubblici  cui vanno aggiunti  contributi previdenziali, premi assicurativi e costi di gestione INPS.

Per entrambi gli strumenti il tetto massimo di utilizzo è di 5.000 mila euro annui, che vanno sempre calcolati come importo netto percepito dal lavoratore   da tutti i datori di lavoro nell'anno civile di riferimento (gennaio- dicembre)  . Lo stesso vale per il  datore di lavoro considerando  l'insieme dei lavoratori utilizzati quell'anno. Ciascun lavoratore  potrà pero lavorare con la singoo datore di lavoro per un massimo di 2500 euro  (o 280 ore)

Ma c'è  un'altra particolarita prevista dalla normativa di cui tenere conto. Se  i prestatori di lavoro fanno parte di alcune specifiche categorie  il tetto massimo  si calcola considerando solo il 75%  degli importi percepiti .

Si tratta in particolare delle  seguenti tipologie di lavoratori (o meglio "prestatori" come li definisce la norma)

a)   titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
b)   giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
c)   persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
d)   percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA),  o prestazioni  erogate dai Fondi di solidarietà

 In sostanza per queste categorie il limite ai compensi è piu alto. Facendo il calcolo risulta che il datore di lavoro che utilizzasse solo lavoratori di queste tipologie,  ad esempio le imprese agricole  che utilizzassero solo studenti per la prossima vendemmia,  potrebbero retribuirli per   un massimo di  6.667 euro  con contratti di prestazione occasionale, all'anno, invece che 5mila .  Per ogni lavoratore, con la stessa azienda il limite  di compensi da percepire è di 3333 euro, invece che 2500.

 Va sempre ricordato che questi compensi sono esenti da tassazione anche se vanno indicati nell'ISEE. Inoltre va tenuto presente che nel caso specifico dei lavoratori che percepiscono prestazioni integrative del salario,  l’INPS  dedurrà  dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, i contributi derivanti dalle prestazioni occasionali .

 

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Fonte: Inps




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