Rassegna stampa Pubblicato il 24/05/2017

Indici di affidabilità al posto degli studi di settore: approvato emendamento

dasgli studi di settore agli indicatori di affidabilità

E' stato approvato l'emendamento con le indicazioni sugli indici di affidabilità (ISA) al posto degli studi di settore

Indici di affidabilità (Isa) nell'emendamento alla manovra correttiva per sostituire gli studi di settore. La grande novità degli Isa è il definitivo abbandono degli studi di settore in favore di un meccanismo di “incentivazione” alla compliance infatti i nuovi indici di affidabilità sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità/ anomalia e consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. In dettaglio,

  • gli indicatori elementari di affidabilità valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento,
  • gli indicatori elementari di anomalia valutano incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.

A partire dalla annualità di imposta 2017 saranno operativi 70 Isa che riguarderanno circa un milione e mezzo di contribuenti. 29 indicatori sintetici di affidabilità saranno sviluppati per il settore del commercio, 15 per le manifatture, 17 per i servizi e 9 per i professionisti. Per il periodo d’imposta 2018 anche i contribuenti che rientrano nei restanti 80 settori economici avranno a disposizione questo nuovo strumento.

L'emendamento approvato ieri prevede che:

  • entro il 31 dicembre di ogni anno l'Agenzia delle Entrate pubblichi un provvedimento con le attività economiche per le quali devono essere realizzati gli indici e quelli da sottoporre a revisione.
  • per il periodo d’imposta 2017 il provvedimento delle Entrate dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 50/2017.
  • i dati utilizzati per la realizzazione dei nuovi Isa saranno quelli delle dichiarazioni fiscali, dell’Anagrafe tributaria e dell'INPS (saranno presenti anche i contributi).

Per quanto riguarda il regime premiale, questo prevede:

  • la riduzione dei tempi di accertamento parametrata al grado di fedeltà fiscale
  • l’esclusione dalla disciplina delle società non operative,
  • lo stop al redditometro,
  • l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti Iva fino a 50mila euro e per i crediti da imposte dirette e Irap fino a 20mila euro.
  • nessun visto di conformità per i rimborsi Iva fino a 50mila euro.

Attenzione: il regime premiale sarà automaticamente precluso nei casi di reati tributari.

L’elaborazione degli Isa sarà affidata a una commissione di esperti nominati dal Mef, in relazione delle indicazioni dell’amministrazione finanziaria e delle associazioni di categoria e ordini professionali.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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