Rassegna stampa Pubblicato il 15/06/2017

Jobs act autonomi in Gazzetta: nuove maternità e malattia

Tempo di lettura: 2 minuti
jobs act legge del 15 dicembre

Le misure a tutela della maternità e malattia per gli autonomi introdotte dal Jobs act 2017, entrato in vigore il 14.6.2017, attendono decreti e circolari

Il DDL 2233B, detto anche Jobs Act del lavoro autonomo, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 13 giugno 2017  come legge n. 81 -2017 ed è entrato in vigore il giorno successivo. Come noto la legge , lungamente attesa, si occupa sia del lavoro autonomo che del lavoro dipendente.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi vengono estese le  tutele  delle  transazioni commerciali tra imprese, amministrazioni pubbliche  e i   lavoratori autonomi e professionisti. Inoltre garantisce importanti agevolazioni fiscali  ad esempio in materia di spese per la formazione professionale e di spese per trasferte.

La legge 81 2017 e amplia anche significativamente  le tutele previdenziali e  sociali per lavoratori atuonomi e professionisti Su questo punto, però,  va specificato che i provvedimenti   saranno gestiti dall'INPS e avranno bisogno, per essere operativi,  sia dei decreti attuativi  ministeriali che delle istruzioni dettate dalle circolari INPS.

Vediamo intanto le misure previste piu in dettaglio.

MATERNITA'

  • Per  le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps, l'indennità di maternità viene assicurata anche senza fruire del congedo obbligatorio, ossia anche nel caso che,   per non perdere l'incarico da parte del cliente, le lavoratrici decidano di  continuare a lavorare  nelle tempistiche che riterranno opportune . Inoltre in questi casi possono anche farsi affiancare o sostituire interamente da un collaboratore.
  •  I congedi parentali ,da fruire entro i primi tre anni di vita del bambino e non piu entro il 1°anno, salgono da 3 a 6 mesi sia per i padri che le madri.
  • l’applicazione delle nuova disciplina è estesa anche ai casi di adozione e affidamento preadottivo;

MALATTIA e INFORTUNI

  • Nel caso di gravidanza o di malattia o infortunio,  il collaboratore puo interrompere la prestazione lavorativa senza conseguenze, per un periodo fino a 150 giorni; 
  •  I periodi di malattia per tumori o  gravi patologie  che  comportano una inabilità lavorativa temporanea al 100% sono equiparati alla degenza ospedaliera per quanto riguarda l'indennità della gestione separata Inps che viene erogata ai lavoratori autonomi; in sostanza l'indennità raddoppia e potrà arrivare a 180 giorni.
  • In caso di  malattia o infortunio che comportino l'impossibilità di  lavorare per oltre 60 giorni è  consentita la sospensione del  versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi obbligatori,  fino a un massimo di 2 anni.
  • I  contributi non versati per motivi di salute potranno poi essere versati con una dilazione pari al triplo del periodo di sospensione 

Ai fini della copertura finanziaria delle nuove misure,  il decreto introduce un'ulteriore aliquota contributiva dello 0,5%  che dovrà essere disciplinata  in dettaglio da successivi decreti interministeriali .

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Fonte: Fisco e Tasse





Commenti

Vorrei sapere da qualcuno, se una commerciante deve operarsi di Piede piatto e Alluce valgo, spetta la malattia perché non può recarsi a lavoro, visto che deve tenere il tutore per 30 giorni circa, non potendo guidare per recarsi al negozio, che cosa deve fare, per la richiesta o procedure da seguire, grazie

Commento di Giuseppe (19:01 del 15/05/2017)

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