Rassegna stampa Pubblicato il 10/04/2017

RITA per anticipo pensione: chiarimenti dalla COVIP

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Tracciabilità movimentazioni di denaro enti non profit

Circolare COVIP sulla gestione della RITA , rendita della pensione integrativa anticipata, che puo essere richiesta dal 1 maggio 2017

La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), con la circolare n. 1174 del 22 marzo 2017  ha chiarito alcune questioni operative  per i gestori di fondi pensione  in relazione  alla nuova Rendita integrativa anticipata "RITA"prevista dalla legge n. 232/2016. Si tratta della  possibilità , per i lavoratori che hanno versato la loro contribuzione alla previdenza complementare, di fruire  del capitale accumulato per anticipare l'assegno pensionistico. In particolare la circolare afferma che:

Sarà di competenza della forma pensionistica complementare  procedere direttamente alla erogazione  della rendita, ed essa potrà avere anche diverse alternative riguardo la tempistica piu adatta alle esigenze del cliente

Inoltre specifica che "Nel caso in cui non venga utilizzata l’intera posizione individuale a titolo di  “rendita integrativa temporanea anticipata”, l’iscritto conserverà il diritto di usufruire delle  ordinarie prestazioni in capitale e rendita a valere sulla porzione residua di montante  individuale, che continuerà ad essere gestita dalla forma pensionistica complementare". 
Gli istituti finanziari anche  tenuto conto del carattere  sperimentale  di questa forma di anticipo pensionistico, dal punto di vista della documentazione informativa   dovranno predisporre :

  •  un documento  informativo  volto a spiegare le caratteristiche della “rendita  integrativa temporanea anticipata”, nel quale dovrà essere data evidenza delle condizioni prescritte dalla normativa per la sua fruizione, delle periodicità previste dalla forma per il frazionamento e delle modalità di erogazione; 
  •  un Modulo per la richiesta della prestazione

Infine la commissione di vigilanza raccomanda che " la porzione di montante accumulato di cui si chiede il frazionamento continui ad essere mantenuta in  gestione dall'istituto di riferimento, così da poter beneficiare anche dei relativi rendimenti.  Tale montante dovrà essere riversato nel Comparto più prudente della forma pensionistica complementare (previa atutorizzazione del cliente ). Le rate da erogare verranno  ricalcolate di volta in volta e terranno quindi conto dell’incremento o della diminuzione del  montante derivante dalla gestione dello stesso. 

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Fonte: Fisco e Tasse





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