Rassegna stampa Pubblicato il 20/10/2016

Imprese in contabilità semplificata con regime di cassa dal 2017

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Nelle prime bozze della legge di bilancio 2017, compare la possibilità per le imprese in contabilità semplificata di cambiare regime, da quello di competenza a quello per cassa

Tra le principali novità per le imprese minori contenute nelle bozze della legge di bilancio 2017, compare una deroga al criterio di competenza, solo per le imprese in contabilità semplificata, a vantaggio del regime per cassa.

Quindi dal 1° gennaio 2017 si introduce, per le imprese individuali e le società di persone in regime di contabilità semplificata, la determinazione del reddito e del valore della produzione netta secondo il criterio della cassa, in sostituzione del criterio della competenza. Questo determina una revisione delle regole di tassazione dei redditi delle piccole imprese, nell’ottica della semplificazione.

Nel nuovo articolo 66 del Tuir viene previsto l’abbandono delle regole della competenza economica sia per i ricavi che per le spese, non rileveranno più nella determinazione del reddito né le rimanenze finali né quelle iniziali mentre rimarranno ferme le regole di determinazione e imputazione temporale degli altri componenti positivi e negativi quali le plusvalenze e le minusvalenze, le sopravvenienze, gli ammortamenti e gli accantonamenti.

Il reddito del periodo d’imposta in cui si applica il principio di cassa viene ridotto dell’importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente soggetto a regime ordinario, al fine di evitare doppie imposizioni, inoltre nelle ipotesi di passaggio da un periodo di imposta soggetto alla determinazione del reddito per cassa a un periodo di imposta soggetto a regime ordinario di competenza e viceversa, i ricavi, i compensi e le spese che hanno già concorso alla formazione del reddito non assumeranno rilevanza nella determinazione del reddito degli anni successivi.

Il regime per cassa, oltre ad essere più semplice da gestire presenta il vantaggio di tassare solo le fatture effettivamente incassate.

Il contribuente potrà sempre optare per la contabilità ordinaria, indipendente dal proprio volume di ricavi incassati, l’opzione avrà effetto dall’inizio del periodo di imposta nel corso del quale è esercitata fino a revoca e in ogni caso almeno per il periodo stesso e i due successivi.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

"Il regime per cassa, oltre ad essere più semplice da gestire presenta il vantaggio di tassare solo le fatture effettivamente incassate." Siamo sicuri che chi scrive questi articoli sia uno che abbia comprensione di cio' che dice? Capisco la forza persuasiva dell'appartenenza per non dire altro, ma VOLER far passare, come una gestione piu' semplice, il passaggio ad un "contabilita' ordinaria" (rectius: "per cassa") un piccolo dettagliante mi sembra una forzatura, per usare un eufemismo.

Commento di eclissatrix (18:28 del 21/10/2016)

Buongiorno, nell'articolo non si parla di nessun passaggio ad una contabilità ordinaria, ma nella bozza della Legge di Bilancio 2017 viene previsto "che per le imprese individuali e per le società di persone in regime di contabilità semplificata il reddito d’impresa e il valore della produzione netta venga determinato secondo il criterio di cassa, in sostituzione dell’attuale criterio di competenza economica, che resterà in vigore soltanto per i soggetti che opteranno per la contabilità ordinaria". Cordiali saluti

Risposta di Claudia (15:59 del 24/10/2016) al commento di eclissatrix

Non e' una semplificazione per le imprese e non lo e' per i consulenti. Oggi chi ha una contabilita' semplificata nella maggioranza dei casi non compila una prima nota degli incassi e dei pagamenti ne' il consulente deve registrare questi movimenti. Dopo tutto diventera' piu' complicato e laborioso...tanto per cambiare...il vero problema in Italia e' che chi fa le leggi non si rende neanche conto della realta' e sta rendendo il lavoro delle persone coinvolte ogni giorno piu' difficoltoso con cambiamenti continui e senza logica, che si accavallano senza sosta..(vedere dichiarazioni iva al 28 febbraio, certificazione unica, comunicazione spese mediche e funebri, liquidazioni periodiche trimestrali...devo aggiungere altro?)....ogni anno e' peggio e al peggio purtroppo non c'e' fine!

Commento di Luciana (16:00 del 26/10/2016)

Attenzione la notizia che si commenta essendo una news non tratta di tutte le modalità previste dalla legge per la tenuta di contabilità. La contabilità per cassa è già sperimentata per i professionisti e puo anche essere tenuta annotando le fatture come si fa ora per le semplificate e a fine anno globalmente annotare le fatture non riscosse o non pagate. Mi pare che anche il disegno di legge preveda questo quanto al punto 4 recita: "4.I registri tenuti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sostituiscono i registri in-dicati al comma 2, qualora vi siano iscritte separate annotazioni delle operazioni non soggette a registrazione ai fini della suddetta imposta. In luogo delle singole annotazioni relative a incassi e pagamenti, nell’ipotesi in cui l’incasso o il pagamento non sia avvenuto nell’anno di registrazione, nei registri deve essere riportato l’importo complessivo dei mancati incassi o pagamenti con indicazione delle fatture cui le operazioni si riferiscono. In tal caso, i ricavi percepiti e i costi sostenuti devono essere annotati separatamente nei registri stessi nel periodo d’imposta in cui vengono incassati o pagati, indicando ai sensi del comma 2, lettera c), il documento contabile già registrato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto." e il punto 5 prosegue: "5.Previa opzione, vincolante per almeno un triennio, i contribuenti possono tenere i registri ai fini dell’imposta sul valore aggiunto senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini della suddetta imposta. In tal caso, per finalità di semplificazione si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento." Poi viene prevista anche l'opzione per la contabilità ordinaria che è un'altra cosa. Quindi mi pare che a parte naturalmente l'adeguamento dei software la norma possa considerari una vera semplificazione perchè volendo, per opzione, si posso registrare anche le fatture e presumerle incassate o pagate.... senza dover badare a competenze o pagamenti ecc... aspettiamo quindi prima di bocciare la norma a vedere come verrà approvata, perche la contabilità per cassa puo' essere per molti un vero vantaggio. Pensate all'assurdo di ora che se un cliente fallisce bisognare registrare la fattura e pagarci le tasse.... perchè di competenza :!

Risposta di Luigia Lumia (10:19 del 06/11/2016) al commento di Luciana

La norma potrebbe portare benefici a molti, ma anche generare situazioni aberranti, specie nel mondo dell'edilizia, in cui potrebbe accadere che un anno si incassi un grosso importo e il successivo nulla... a questo punto nell'anno dell'incasso si avrebbe un reddito abnorme, con tutte le conseguenze. Non mi sembra corretto che l'unico modo per uscire dal regime per cassa sia optare per la contablità ordinaria. Un assurdo.

Risposta di dawnraptor (10:47 del 08/11/2016) al commento di Luigia Lumia

Effettivamente potrebbero prevedere anche che la competenza possa a scelta rimanere pur con la contabilità semplificata.... i casi sono tanti, cosi' ognuno puo scegliere in base alla proprie esigenze. Vediamo cosa ci riserva il 2017!!!!

Risposta di Luigia Lumia (16:41 del 08/11/2016) al commento di dawnraptor

Sono completamente d'accordo con Luciana. Sono un consulente tributario e ciò che viene definito come semplificazione di traduce di fatto con un appesantimento delle attività di gestione.

Commento di Andrea (09:55 del 04/11/2016)

Credo che chi ha fatto la legge abbia capito che per far pagare alle imprese le tasse vanno indicati gli incassi e i pagamenti, proprio come si fa per i professionisti, purtroppo il lavoro per gli addetti diventa sempre più ampliato con naturalmente di costi maggiori per le imprese.

Commento di Luigi (19:31 del 15/12/2016)

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