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Rassegna Stampa Pubblicato il 30/06/2015

Dichiarazione precompilata: sanzioni ridotte per il biennio 2016 - 2017

Tempo di lettura: 1 minuto

Nello schema di decreto legislativo sulla riforma delle sanzioni penali e amministrative approvato dal Cdm trova spazio anche la Certificazione Unica

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Lo schema di decreto legislativo attuativo della delega fiscale sulla riforma delle sanzioni penali e amministrative, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri ed ora all'esame delle Camere, introduce una revisione del sistema sanzionatorio penale e amministrativo che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2017. Nella revisione delle sanzioni amministrative trova spazio anche la dichiarazione precompilata. In particolare, viene previsto un tetto massimo di 50.000 euro per la sanzione da 100 euro applicabile al sostituto d'imposta per ciascuna certificazione unica (modello CU) omessa, tardiva o errata. Inoltre, se il sostituto d'imposta trasmetterà le CU entro 60 giorni dalla scadenza (quindi decorrenti dal 7 marzo, di regola), verrà applicata la riduzione della sanzione pari ad 1/3 (e fino ad un massimo di 20.000 euro). Inoltre, è previsto uno sconto sulle sanzioni attraverso il ravvedimento operoso anche in caso di dichiarazione rettificativa del 730 precompilato trasmessa entro il 10 novembre di ogni anno da CAF e intermediari abilitati, mentre resta precluso il ravvedimento operoso per i sostituti d'imposta. E' da osservare che la revisione opererà per il periodo dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2017, resta quindi escluso il periodo in corso essendo un periodo "sperimentale", come precisato più volte dalla stessa amministrazione finanziaria. Per questa ragione, gli operatori di settore avevano chiesto una moratoria dell'applicazione delle sanzioni per il 2015, ma si attende ancora una risposta al riguardo da parte del Fisco.

Fonte: Il Sole 24 Ore


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 Luigi Luigi - 11/05/2017
Buongiorno, scusate ma se io senza affidarmi ad un caf/commercialista invio dopo aver controllato i dati tramite il portale dell'agenzia delle entrate (io lo vorrei fasre per detrarre le spese sanitarie) nel caso i dati sul mio reddito fossero corretti mentre la somma delle spese mediche fosse errata secondo l'agenzia delle entrate, andrei incontro a sanzioni pecuniarie? Nel caso in cui dimostro di aver speso quell'importo eviterei la sanzione?
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