Rassegna stampa Pubblicato il 15/04/2015

Fattura elettronica fra privati, allo studio un sistema di premi e semplificazioni

Il Decreto legislativo atteso al Consiglio dei Ministri del 21 aprile potrebbe prevedere numerose e importanti semplificazioni per gli operatori che sceglieranno l'e-fattura anche nei rapporti fra privati

E' atteso al Consiglio dei Ministri del 21 aprile il decreto legislativo sulla fattura elettronica tra privati, che sarà dedicato all'attuazione di un gruppo di capitoli della delega fiscale. Sarebbe alla studio un sistema di premi e semplificazioni per gli operatori che sceglieranno di utilizzare la fattura elettronica anche fra privati, dopo l'obbligo introdotto per i rapporti con la Pubblica Amministrazione, scattato dal 31 marzo scorso. Tra le semplificazioni vi potrebbe essere l'esonero dall'obbligo dello spesometro e della certificazione fiscale dei corrispettivi. Inoltre, l'adesione alla fatturazione elettronica potrebbe garantire l'arrivo dei rimborsi IVA entro tre mesi dalla dichiarazione annuale ed il taglio di un anno dei termini concessi all'Amministrazione finanziaria per effettuare gli accertamenti. E' allo studio anche una dichiarazione Iva precompilata per piccole imprese, artigiani e commercianti e l'esonero dall’obbligo del visto di conformità o delle garanzie da presentare al Fisco per ottenere i rimborsi Iva superiori a 15mila euro, così come non sarà più obbligatoria l’annotazione delle fatture e la registrazione degli acquisti.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Importante novità. Lo Stato deve, però, fare suoi gli oneri di conservazione, magari demandando l'obbligo di conservazione delle fatture elettroniche all'Agenzia delle Entrate. Alla stregua delle dichiarazioni dei redditi.

Commento di Archimede Palazzo (14:45 del 15/04/2015)

Fuori dalla realtà, ecco come risultano essere questi "pensatori di semplificazioni". Gente abituata a giocare coi videogame, a vivere in una realtà virtuale. Concedono benefici ? a chi ? Per fruirne è necessario che tutti i fornitori e tutti i clienti siano a "fatturazione elettronica" ? Ma lo sanno che c'è ancora gente che vuole la spedizione del documento cartaceo ? Oppure, blandiscono gli operatori economici con promesse di semplificazione per indurli a servirsi, anche per la fatturazione, di commercialisti-caf-centri contabili-ecc. ??? Questa improvvisa spinta informatica è molto sconcertante, perchè non rispecchia una esigenza del mondo produttivo. Il mondo produttivo ha bisogno di semplificazioni vere e soprattutto di una diminuzione drastica de4lla pressione fiscale. Tutto il resto è fumo negli occhi, per poter dire "io sto facendo".

Commento di Miky (14:57 del 15/04/2015)

Concordo in pieno! Non solo! La fattura elettronica è complicatissima e pure costosa! Alla faccia delle semplificazioni e delle riduzione di costi! Purtroppo, questa è l'Italia!

Commento di Anto (18:15 del 15/04/2015)

Il prossimo 20 maggio, si terrà in provincia di Milano un evento gratuito dedicato ad un utile approfondimento sul tema della fatturazione tra privati. Interverrà anche il Prof. Benedetto Santacroce, esperto di diritto doganale. Si parlerà anche di firma elettronica, del sistema EDI, di conservazione e veicolazione dei documenti digitali.

Commento di Archiva Group - servizi di gestione documentale (15:30 del 15/05/2015)

In questa spinta continua degli ultimi anni al controllo totale stile Grande Fratello vogliono farci credere, con fior di interventi di professori italiani-europei-mondiali che la fattura elettronica sia un gran passo avanti e un gran risparmio. Vogliono farci credere che smaterializzeremo tutta la nostra contabilità, conservandola nella "nuvola", senza stampare nulla... Ok, inviare documenti cartacei costa, ma si può tranquillamente spedire mail in pdf, nulla ci obbliga a tutti questi complicatissimi arzigogoli, completi di conservazione sostitutiva DECENNALE. E non siamo affatto pronti a tenere tutta la contabilità smaterializzata. Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Da innumerevoli anni l'Italia non è in grado di avere il software pronto per pagare le tasse e ogni anno deve assistere al balletto infinito delle proroghe. E vogliamo passare in un batter d'occhio all'eliminazione della carta? Ridicolo. Siamo mica in Scandinavia. Siamo in Italia, ragazzi, dove non funziona nulla, se non quello che fa comodo per motivi particolari a persone particolari. Non dimentichiamo che la nostra realtà non è fatta di grandi gruppi, ma di innumerevoli partite iva spesso individuali o a piccola conduzione familiare, e ancor più spesso gestite da persone di una certa età e/o di scarsa cultura informatica. Checchè se ne dica, affidare la completa gestione della contabilità ad un professionista costa, e molto. Non si può pensare di continuare ad opprimere il tessuto produttivo con esacerbate richieste di documenti/adempimenti/comunicazioni/permessi e via cantando. La corda si strappa. E poi, sinceramente, tutto questo parlare di risparmio di carta fa ridere: ogni tre per due istituiscono un nuovo modulo per comunicare/certificare questo e quell'altro, e ogni volta che lo modificano aumentano le pagine. Che devono essere stampate/consegnate/spedite. Basta solo guardare cosa succede nel campo dell'impiantistica. Ma... eh, ce lo chiede l'Europa che, obiettivamente, è abbastanza grande da riempirsene la bocca. No, passerà qualche decennio prima che si possa pensare di avere TUTTE le fatture emesse e ricevute in formato elettronico. E quindi delle presunte agevolazioni non ne usufruirà nessuno, perché la fattura elettronica presume il consenso dell'acquirente, no? Cosa faranno: obbligheranno tutte le partite iva, tutte le associazioni a ricevere fatture solo in formato elettronico? Se vuoi lavorare, fai come dico io altrimenti chiudi? Ripeto, siamo in Italia. O riorganizziamo le cose PRIMA, o facciamo un tonfo che lo sentono da lì a Bruxelles. Ammesso che non sia proprio quello che vogliono.

Commento di dawnraptor (11:02 del 18/05/2015)

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