Rassegna stampa Pubblicato il 11/12/2013

Terreni agricoli non posseduti da agricoltori, saldo senza conguaglio dello 0,4%

I terreni agricoli posseduti da soggetti diversi da Iap o Cd sono soggetti alla seconda rata dell'IMU 2013, ma per essi non si dovrebbe procedere al conguaglio entro il 16 gennaio

Il 16 dicembre dovrà essere versato il saldo IMU 2013 sugli immobili per i quali non è scattata la cancellazione della rata ad opera del D.L. n. 133/2013. Tra questi, vi sono i terreni agricoli posseduti da soggetti non conduttori ed affittati a terzi, oppure coltivati dai proprietari che non sono in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap) o coltivatore diretto (Cd), nonché di quelli incolti posseduti dai medesimi soggetti. Infatti, l'esonero dalla seconda rata dell'Imu (a differenza di quanto avveniva per la prima rata) si applica solo per i terreni agricoli posseduti e condotti da soggetti in possesso della qualifica di Iap o Cd, ancorché coltivati da società di persone di cui i proprietari siano soci. Resta da capire il problema del conguaglio relativamente alla prima rata (0,4% della differenza fra l'imposta calcolata con la aliquota deliberata dal Comune e quella risultante dalla applicazione della aliquota base se inferiore), che tuttavia per tali terreni non dovrebbe scattare, non rientrando questi in quelli esclusi dalla seconda rata dell'IMU.

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Fonte: Il Sole 24 Ore




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Commenti

Continuano le incongruenze di questo governo i cui provvedimenti non sono dettati da un senso di giustizia sociale o incremento e incoraggiamento alla produttività, ma solo dalla bramosia di rastrellare quanto più denaro possibile.

La discriminante sui terreni agricoli, non dovrebbe essere basata sulla qualifica del proprietario, ma sul loro stato di coltivazione o meno.

Bisognerebbe incoraggiare e premiare chi, a qualsiasi titolo, mantiene coltivati i propri terreni, generando ricchezza per il paese e tutelando il territorio.

Commento di Miky (15:13 del 11/12/2013)

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