Rassegna stampa Pubblicato il 02/12/2013

Seconda rata IMU 2013 abolita ma non per tutti, aumento degli acconti Ires e Irap

proroga dichiarazione imu

Per il settore bancario e assicurativo, gli acconti aumentano al 130%, mentre per gli altri soggetti Ires aumentano al 102,5%. L'acconto va versato entro il 10 dicembre

Ora è ufficiale. Il Decreto sull'abolizione della seconda rata dell'IMU 2013 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2013 per le abitazioni principali non di pregio, i fabbricati rurali ed i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. E' il D.L. n. 133/2013.
Sebbene la seconda rata dell’Imu sia stata abolita, i contribuenti dovranno comunque versare l’eventuale differenza tra l’imposta che scaturisce dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione deliberate (o confermate) dal Comune per il 2013 e quella che risulta dall’applicazione dei parametri standard fissati dalle norme statali. A loro carico, di tale importo, resta il 40%, che dovrà essere versato entro il 16 gennaio 2014.
Per la necessaria copertura della misura che abolisce l'IMU 2013, il decreto porta al 128,5% gli acconti Ires e Irap 2013 dovuti dalle società del settore finanziario e assicurativo, e, sempre per gli stessi soggetti, aumenta l’aliquota Ires di 8,5 punti percentuali, portandola al 36%, soltanto per quest’anno. Inoltre, viene introdotto l’obbligo, a carico degli intermediari finanziari, di anticipare al 16 dicembre il versamento dell’imposta sostitutiva relativa al risparmio amministrato.
In più, viene fatta scattare la clausola di salvaguardia (contenuta in un D.M. in fase di pubblicazione e il cui contenuto è stato anticipato da un comunicato del MEF del 30 novembre), che aumenta la misura degli acconti Ires e Irap per i soggetti Ires dell'1,5% per il 2013 e per il 2014.
Pertanto, la misura degli acconti Ires e Irap sarà pari: per le società del settore bancario e assicurativo, al 130% per il 2013 e al 101,5% per il 2014; per tutti gli altri soggetti Ires, al 102,5% per il 2013 e al 101,5% per il 2014.
Gli acconti 2013 dei soggetti Ires devono essere versati entro il 10 dicembre.

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Fonte: Governo Italiano




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Commenti

Questa follia impositiva fa presagire solo eventi nefasti per la nostra economia.

I nostri ministri si stanno comportando come quelle aziende che, non sapendo più cosa fare per evitare il fallimento, prendono decisioni avventate, al limite della legalità, che servono solo a tacitare per due giorni un creditore o una banca; quanti ne abbiamo visti, purtroppo.

Ecco, il nostro governo si sta proprio comportando così.

Ci chedono tasse su tasse per coprire i loro debiti, facendone altri (con le imprese chiamate a pagre in anticipo le imposte relative al 2015).

Manca solo in questa frenesia che ci dicano che la scadenza di un versamento è antecedente al loro decreto (ormai ci possiamo aspettare di tutto da questa ARMATA BRANCALEONE DI TASSATORI)

IL PROSSIMO ANNO ANDREMO A FALLIRE ???

CON QUESTI AMMINISTRATORI....SICURAMENTE SI'.

Commento di Miky (13:14 del 02/12/2013)

caro Miky l'italia è già fallita - IL 2014 sarà la resa dei conti

Risposta di uno dei tanti (17:10 del 02/12/2013) al commento di Miky

L'IMU, PER UN IMPIEGATO COME ME CHE PRENDE UNO STIPENDIO MENSILE DI CIRCA 1500 EURO E' DEVASTANTE. PURTROPPO HO AVUTO LA SVENTURA (A QUESTO PUNTO E' UNA SVENTURA)DI EREDITARE LA VECCHIA CASA DEI GENITORI IN UNA ZONA IMPERVIA DI CAMPAGNA, CHE QUINDI E' DIVENUTA SECONDA CASA. COSI' L'IMU MI PORTA VIA L'INTERA TREDICECESIMA (OVVIAMENTE A SCAPITO DEI CONSUMI: QUEST'ANNO NON FAR0' ALCUN REGALO PER NATALE, NON COMPREREMO NULLA IN OCCASIONE DEI SALDI E NON FAREMO ALCUNA GITA). LA CASA E' VECCHIA E NON PRODUCE ALCUN REDDITO NELL'ECONOMIA DELLA FAMIGLIA MA GRAZIE AI NUOVI CALCOLI VIENE FUORI UN'IMU DI OLTRE 1200 EURO OLTRE LA SPAZZATURA ED I COSTI FISSI DELLE BOLLETTE. GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI HANNO RIDOTTO IN QUESTE CONDIZIONI E CONTINUANO AD ANDARE IN TELEVISIONE (ANZICHE' LAVORARE) A RACCONTARE FESSERIE PER INGANNARE LA GENTE CON LA COMPLICITA' DEI GIORNALISTI!

Commento di Antonio (08:44 del 04/12/2013)

vendere no?

Risposta di paolo galenda (10:55 del 05/12/2013) al commento di Antonio

Anch'io mi trovo in una situazione analoga a quella descritta sopra. Casa dove sono nato, ereditata dai genitori, unica seconda casa. Perché dovrei venderla, ammesso di trovare un compratore per un semirudere? Secondo qualcuno un pensionato a 1400 euro al mese dovrebbe morire nel suo loculo prima casa di 40 mq in cittòà(che era già esente da IMU) in quanto non ha il diritto di avere una casa in campagna per potersi sgranchire le gambe. Bisogna essere proprio ciechi per non capire questo.

Risposta di GiorgioV (23:54 del 06/12/2013) al commento di paolo galenda

perchè dovrei vendere la casa dove ho trascorso la mia infanzia e dove ho tutti i ricordi ........... farei rivoltare mio padre nella tomba! Oltretutto vale pochissimo. E' il sistema che è sbagliato: pagano quelli come me per tutti i parassiti ......... compresi alcuni usuari delle case popolari (che girano con macchine migliori della mia ma che ovviamente non opagano IMU, bollette etc... in quanto a carico del Comune/ente .........)

Risposta di antonio (17:17 del 16/12/2013) al commento di paolo galenda

Ti hanno già risposto Antonio e Giorgio , però voglio sottolineare l'indisponenza della tua proposta.

Perchè qualcuno dovrebbe essere costretto a vendere un bene ereditato o una casa fatta con tanti sacrifici solo perchè lo Stato spolpa sistematicamente i suoi cittadini ?

VENDERE, così non avrai più nulla di tua proprietà?

VENDERE, non per scelta ma per costrizione.

VENDERE, E SCARICARE IL PROBLEMA SU UN ALTRO CITTADINO.

NO, LA SOLUZIONE NON E' "VENDERE", LA SOLUZIONE E' CHE DOBBIAMO RIPORTARE ALL'ONESTA', ALL'EQUITA' SOCIALE QUESTO STATO.

MI RATTRISTA MOLTO IL TUO CONSIGLIO.

Risposta di MIKY (15:14 del 19/12/2013) al commento di paolo galenda

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