Con una Interrogazione la n 3-02456 il Ministro Urso risponde sulle iniziative volte a contrastare gli aumenti nei prezzi dei arburanti
Nella seduta del 12 marzo 2026, il MinistroMIMIT Adolfo Urso ha risposto all’interrogazione specificando cosa il Governo sta mettendo in campo come controlli e risorse per il caro carburanti.
Ricordiamo che lo scoppio della guerra in Iran ha generato anche pesantissime ripercussionisui prezzi e forti preoccupazioni arrivano dai consumatori e dalle associazioni delle imprese, per le già riscontrate speculazioni.
Il Governo ha alzato il livello di allerta, e con una nota annuniciava un tavolo con gli addetti ai lavori per attivare immediatamente il monitoraggio dei prezzi.
Dopo gli incontri tenutisi in data 6 marzo, il ministro Urso ha dichiarato: Allo stato attuale, il prezzo medio dei carburanti è al di sotto dei 2 euro al litro, valori ben lontani dai picchi registrati nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina: ulteriori aumenti dipenderanno dall’evoluzione e dalla durata delle tensioni internazionali. Per questo abbiamo rafforzato il monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, per impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati, e predisposto con il ministro Giorgetti un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza”
Le Commissioni di allerta rapida sui prezzi si riuniranno ogni venerdi.
Vediamo le ulteriori specifiche di Urso in question time.
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1) Prezzo della benzina: i controlli del MIMIT
Con la replica alla interrogazione del 12 marzo Urso ha evidenziato quanto segue: “Il Governo, quando si è insediato nell'ottobre 2022, era nel pieno di una crisi energetica senza precedenti, con un'inflazione al 12,6 per cento, superiore a Francia, Spagna e Germania, nonché alla media dell'area euro, che falcidiava il potere d'acquisto delle famiglie, come mai prima di allora.
Per questa ragione, dal gennaio 2023, il nuovo Governo ha scelto una linea diversa, fondata sulla trasparenza del mercato, sul rafforzamento dei controlli e sul potenziamento del cosiddetto mister prezzi, con la pubblicazione dei prezzi medi regionali e nazionali, l'integrazione delle banche dati, la commissione di allerta rapida presso il nostro Ministero e il costante monitoraggio della filiera. Riunirò tale commissione anche domani mattina, per avere altri elementi utili prima del Consiglio supremo di difesa.
A queste misure si è aggiunto, nell'ultimo trimestre del 2023, il carrello tricolore, con la grande distribuzione, che ha contribuito a ridurre la pressione sui beni essenziali, riportando finalmente l'inflazione in modo strutturale sotto la media europea. I risultati confermano l'efficacia del sistema preventivo e dissuasivo messo a punto dal nostro Governo. L'inflazione è scesa all'1,1 per cento nel 2024 e all'1,6 per cento nel 2025, sempre quindi ben sotto la media dell'area euro. Anche i prezzi medi del carburante nel 2025 si sono attestati su livelli contenuti: 1,74 per la benzina e 1,66 per il gasolio. Anche in questa fase così drammatica il sistema sta mostrando piena efficacia. I dati pubblicati questa mattina dalla Commissione europea mostrano per l'Italia aumenti nettamente inferiori a quelli che si sono registrati nel frattempo negli altri Paesi europei: per la benzina, un aumento in Italia del 4,5 per cento, in Germania del 10 per cento, in Spagna del 7,7 per cento e in Francia del 4,8 per cento; per il gasolio, un aumento in Italia dell'8,6 per cento, in Germania del 20 per cento, in Francia del 15,8 per cento e in Spagna del 14,2 per cento.
Come ha dichiarato ieri il Presidente del Consiglio in quest'Aula, il Governo è pronto ad adottare ogni misura necessaria per impedire fenomeni speculativi, compreso, ove necessario, il recupero dei proventi ingiustificati attraverso una maggiore tassazione delle aziende responsabili. Naturalmente, lo sappiamo tutti, l'andamento del greggio resta legato alla durata del conflitto che nessuno è in grado di prevedere, ma il sistema di monitoraggio e controllo preventivo e dissuasivo risulta efficace ed è infatti diventato esempio e modello per altri Paesi d'Europa che lo stanno rapidamente adottando.
Nei prossimi giorni, quando avremo cioè contezza del fenomeno, valuteremo un intervento con misure specifiche di compensazione per le famiglie a più basso reddito e per le aziende di autotrasporto, per evitare che si inneschi una nuova spirale inflazionistica come quella che si determinò quattro anni fa, con grave, gravissimo danno per il potere d'acquisto delle famiglie, che finalmente in questi mesi stanno recuperando e ne diamo atto”.
Dal MIMIT, per consultare i prezzi in tempo reale, è disponibile un osservatorio raggiungibile alla pagina Prezzi medi dei carburanti - Dati per regione che consente di accedere a dataset pubblicati con frequenza giornaliera, scaricabili dagli utenti, per eventuali verifiche sulle strade.
I dati si riferiscono alla media aritmetica - calcolata su base regionale o, nel caso delle province autonome, provinciale - dei prezzi comunicati al Ministero, in attuazione dell’art. 51, comma 1 della legge 23 luglio 2009 n. 99, dagli esercenti l'attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione in impianti situati fuori della rete autostradale.
Una pagina apposita, esercenti operanti lungo la rete autostradale, è dedicata alla pubblicazione dei dati relativi alla media aritmetica, su base nazionale, dei prezzi per le autostrade.
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