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ADEGUAMENTO ISTAT CANONI DI LOCAZIONE: INDICE FOI DICEMBRE 2025

Adeguamento ISTAT canoni di locazione: indice FOI dicembre 2025

Pubblicato dall’ISTAT il valore aggiornato dell’indice FOI per la rivalutazione dei canoni di locazione. Guida pratica per l'applicazione. Tabella indici 2025

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E' stato reso noto dall’ISTAT l'indice FOI aggiornato per il mese di dicembre 2025, ed è il valore da utilizzare per le rivalutazioni che fanno riferimento a fine anno. Secondo l’ISTAT:

l’indice generale FOI (base 2015=100) è pari a 121,5;

  • la variazione mensile (dicembre 2025 vs novembre 2025) è +0,2%;
  • la variazione tendenziale annua (dicembre 2025 vs dicembre 2024) è +1,1%;
  • la variazione biennale (dicembre 2025 vs dicembre 2023) è +2,2%.

Questi dati sono alla base delle percentuali da utilizzare nei calcoli operativi per l’adeguamento degli importi indicizzati. In particolare, quando la normativa o il contratto prevede una rivalutazione percentuale dell’indice FOI, la variazione tendenziale annua è il dato da considerare per determinare l’entità dell’aggiornamento.

Di seguito ricordiamo in sintesi cos'è l'indice Foi e  vediamo  qualche indicazione pratica per l'utilizzo.

L'articolo continua dopo la pubblicità

Calcola in modo rapido e corretto l’adeguamento ISTAT del canone di locazione con il file Excel di FiscoeTasse Adeguamento Istat Canone di Locazione (Excel) e ottieni automaticamente la rivalutazione.

1) Indice ISTAT FOI: Cos'è

L’indice FOI — Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi — è un numero indice pubblicato dall’ISTAT indispensabile per eseguire adeguamenti monetari e rivalutazioni previste dalla legge o dai contratti. 

Si tratta del dato ufficiale da utilizzare per adeguare periodicamente importi come canoni di locazione, assegni di mantenimento, trattamento di fine rapporto, e altri valori monetari, all’inflazione, come previsto dall’art. 81 della legge 27 luglio 1978 n. 392,

Rispetto all'indice ISTAT ordinario e' costituito dal valore di variazione dei prezzi al consumo  con esclusione  dei consumi di tabacchi per renderlo maggiormente rappresentativo dei consumi familiari tipici delle famiglie.

2) Indici ISTAT 2025 per adeguamento affitti

Mese 2025Indice FOI (base 2015=100)Variaz. % annuaVariaz. % mensile
Gennaio120,9+1,3%+0,6%
Febbraio121,1+1,5%+0,2%
Marzo121,4+1,7%+0,2%
Aprile121,3+1,7%-0,1%
Maggio121,2+1,4%-0,1%
Giugno121,3+1,5%+0,1%
Luglio121,8+1,5%+0,4%
Agosto121,8+1,4%0,0%
Settembre121,7+1,4%-0,1%
Ottobre121,4+1,1%-0,2%
Novembre121,3+1,0%-0,1%
Dicembre121,5+1,1%+0,2%

3) Come si effettua in pratica l’adeguamento ISTAT dei canoni di locazione

L’aggiornamento ISTAT del canone di locazione si effettua applicando la variazione dell’indice FOI senza tabacchi al canone in vigore, secondo quanto previsto dal contratto. 

In pratica, il primo passaggio consiste nel verificare che nel contratto di locazione sia presente una clausola di adeguamento ISTAT; in assenza di tale previsione, l’aggiornamento non può essere applicato. Una volta accertata la clausola, occorre individuare il periodo di riferimento per il calcolo, che normalmente coincide con l’annualità contrattuale (ad esempio, dal mese di decorrenza del contratto allo stesso mese dell’anno successivo).

Il calcolo si basa sulla variazione percentuale dell’indice FOI tra due periodi: il mese iniziale di riferimento e il mese finale per cui si applica l’aggiornamento. L’ISTAT pubblica mensilmente sia il valore dell’indice sia la variazione percentuale utile per le rivalutazioni monetarie. In molti contratti di locazione è previsto che l’adeguamento avvenga in misura parziale, solitamente al 75% della variazione FOI, anche se nulla vieta che sia applicato al 100%, se espressamente pattuito.

Dal punto di vista pratico, l’aggiornamento può essere calcolato:

  • utilizzando i valori ufficiali FOI pubblicati dall’ISTAT e applicando manualmente la percentuale prevista;
  • oppure tramite strumenti di calcolo automatici, come fogli Excel dedicati, che consentono di inserire il canone, il periodo di riferimento e la percentuale contrattuale, ottenendo immediatamente il nuovo importo aggiornato.

Una volta determinato il nuovo canone, il locatore deve comunicare l’adeguamento al conduttore, di norma con comunicazione scritta (raccomandata, PEC o altro mezzo tracciabile), specificando il nuovo importo e la decorrenza dell’aumento. L’adeguamento ISTAT non ha effetto retroattivo, salvo diversa previsione contrattuale, e decorre dal momento della richiesta o dalla scadenza annuale indicata nel contratto.

Fonte immagine: OPEN AI
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